giovedì 30 aprile 2015

Oggi MARIE BRACQUEMOND - Le donne dell'Impressionismo


Nello Studio
Marie Bacquemond un giorno disse: "L'Impressionismo non è solo una nuova pittura ma un modo di vedere le cose. E' come se all'improvviso una finestra si aprisse ed il sole e l'aria entrassero nella vostra casa come torrenti..." 

Henri Focillon (storico dell'arte francese) la considerava come una de "Les trois grandes dames" dell'impressionismo con Berthe Morisot e  Mary Cassatt. 
Marie Bracquemond non appare frequentemente come altri artisti nei libri sulle donne artiste. 
A quell'epoca, si sa, le donne non erano molto considerate in quanto artiste.
Si pensa che fu il marito Fèlix Bracquemond a contrastare la sua arte ed il suo riconoscimento artistico.
Non era contrario al fatto che sua moglie Marie dipingesse, semplicemente non ne approvava lo stile cioè l'Impressionismo.
Incredibile!
E pensare che Fèlix Bracquemond era, come affermò Giulio Carlo Argan (critico d'arte italiano), un "...pittore, incisore, ceramista e teorico che, tra l'altro, fu il primo a studiare e diffondere l'arte giapponese come quella che non distingueva tra 'concetto' e decorazione, e con la sintesi di segno e colore comunicava, non già i pensieri o le emozioni dell'artista, ma la propria straordinaria perfezione di 'stile”'.."  Félix cercò invano di avvicinarla fin dall’inizio a pittori tradizionali come Chardin, e Marie stessa apprese moltissimo dal marito ma si affiancò comunque assai presto al movimento impressionista riuscendo ad entrare nella cerchia degli allievi del grande Jean Auguste-Dominique Ingres. 
Il suo talento non passò inosservato, Il Conte Emilien de Nieuwekerke, responsabile dei musei francesi dell'epoca, le commissionò l'esecuzione di copie di famosi capolavori custoditi al Louvre. 
Marie Bracquemond si lasciò influenzare da questa corrente pittorica da grandi artisti come Monet e Degas. 


Marie Bacquemond venne fortemente scoraggiata dal marito al punto che quest'ultimo si rifiutava categoricamente di mostrare agli ospiti le opere di Marie. 

martedì 28 aprile 2015

Perder la voz cantando una canción, es la mejor medicación. .

Se dev'esser Primavera...
...e Primavera sia! 
Con l'Estate alle porte, benvenga tutto ed in ogni caso!
In ogni stagione il mondo cambia. Si seppellisce un mondo e ne sorge un altro. 
Succede che il mondo s'allontana, come se vivessero solo sconosciuti individui. Conoscere, o riconoscere, nulla e nessuno.   
Si dice che tutto passa, ed è sicuramente così. Come passa però? Tra rumori e silenzi e succede che in un caso o nell'altro risulta solo frastuono. 

E piano piano tutto riprende forma. il gigante della vita si solleva, ci solleva,  e srotola le ossa per riprendersi tutto ciò che di fatto gli appartiene. 

L'umanità si merita l'augurio migliore che ci sia. L'augurio di una buona coscienza che non si capisce più dove sia... la coscienza. 
Il tempo delle pacche sulle spalle è finito eppure si continuano a dare come se risolvessero qualcosa.
Sì, l'umanità merita più di una pacca sulla spalla. Qualcosa che possa lenire i dolori e faccia ritornare il sorriso come la primavera che torna. 

carlafamily

LA MARAVILLOSA ORQUESTA DEL ALCOHOL
"SUELO GRIS" dall'album "La primavera del invierno"


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TRADUZIONE 

Se il silenzio ci raccontasse
ciò che ha visto.
A questa città insonne 
Tu che puoi vattene.

Tutti voglio scomparire qualche volta,
guardare il pavimento grigio e non saper che fare.
Perdere la voce cantando una canzone, 
è la medicina migliore.

Stanchi di colpi di scena, di aprire bottiglie, di chiudere porte,
di domandare risposte, di notti insonni

Tutti vogliono scomparire qualche volta,
guardare il pavimento grigio e non saper che fare.
Perdere la voce cantando una canzone,
è la medicina migliore. 

Pero no hay nada...

.... Pero no hay nada. No hay peces, ni olas, ni estrellas, ni pájaros. Señor capitán, ¿adónde vamos? Lo sabremos más tarde. ...