martedì 16 febbraio 2016

Sono andato... (Navajo)


Brent Stirton/Getty Images/Reportage


SONO ANDATO... 

Sono andato alla fine della terra 
Sono andato alla fine delle acque
Sono andato alla fine del cielo 
sono andato alla fine delle montagne 
Non ho trovato nessuno 
che non fosse mio amico 

(Navajo)



martedì 12 gennaio 2016

Si torna con SERATONE IN STREAMING

Diario dal Nicaragua *********

Il fatto di non guardare mai la TV mi ha portata a spaziare nel web e ad appassionarmi alle Serie Tv (oltre al mio blog che non seguo come vorrei... ahimè).
In Nicaragua non abbiamo la TV ma ognuno di noi ha il proprio Computer o Tablet o iPad o iPhon o quant'altro per restare al passo con notizie di ogni tipo e dal mondo e poi sbizzarrirci nei più svariati modi ma ... non abbiamo la TV e non ne sentiamo affatto la mancanza.
Dopo l'intero giorno trascorso tra polvere, caldo tropicale o piogge torrenziali il rientro a casa è sempre molto accogliente nella nostra casetta che ricorda quella lasciata in Italia.
E' decisamente più piccola, perlomeno il mio cuartito (stanzetta), ma è la nostra/mia oasi.
Una doccia finalmente! 
Avere un tanque per raccogliere l'acqua è una libertà che in Nicaragua si apprezza moltissimo visto che questo bene meraviglioso ed indispensabile in alcuni luoghi manca molto spesso come l'elettricità.
Quanti giorni senz'acqua e senza elettricità, quindi si accendono torce, e si usa l'acqua del tanque, per chi come noi se lo può ancora permettere.
Per dare un'idea del Tanque che abbiamo sul tetto della casa
Quindi rientrati e docciati, una veloce cena composta di frutta tropicale deliziosa, l'immancabile yogourt, qualcuno si fa la pasta o la pizza o il panino, io e qualcun'altro preferiamo restare leggeri senza farci mancare qualcosa di sfizioso, così mi accingo con i miei carissimi compagni d'avventura a godermi le nostre serie TV preferite.
"IL NOSTRO MOMENTO LUDICO" così ci piace definirlo

lunedì 21 dicembre 2015

Quando la musica ...

Quando inizia quella musica incomincio a seguirne il ritmo, 
il tempo. 
Torno indietro di cent'anni, forse mille, 
tanto giovane da non ricordar chi sono o forse chi ero.
Oltre le mie energie ed il mio animo, 
oltre questo presente.
Corro, salto, volo con questa energia interiore 
e la volontà di star bene, star bene davvero.
Chiudo gli occhi ed alzo l'indice al cielo, 
ringrazio Dio 
al ritmo dell'umanità, 
schioccando le dita per renderne più profondo il senso.
Farcela, farcela nonostante le sinfonie corrotte e silenti. 
Al ritmo della musica mi lascio trasportare dalle mille storie di gente che ha il fuoco dentro 
e la mente inondata di tempesta.
Il petto e le spalle sobbalzando ballano e  cantano, 
seguono il ritmo e 
non mi lascio prendere dalla mia vera età. 
Sono una giovane donna, 
lo ero e lo sarò sempre indicando il cielo 
e seguendo questa musica di vita che amo.
Tutta l'energia di questo canto la sento sempre e comunque.
Solo una domanda:
PERCHE' ?
Qualcuno sapeva che la musica risponde ad un bisogno 
biologico e psicologico?
Sì, lo sapeva!
Ecco perchè siamo anche fatti  per goderne il dono.
Ho così tanta voglia di riprendere indietro la mia vita 
scazzottata  per troppo tempo.
Ho dunque creato la mia sinfonia pur non potendomi riprendere  
 indietro tutti gli errori e non poterli frantumare.
Li stoppo e li lancio in aria contro il cielo, 
non li farò mai più tornare indietro. 
Qualcuno al volo li afferrerà per strapparli ed incenerirli.
Fiorirà la mia canzone per addolcire i pensieri. 

*carlafamily*


mercoledì 2 dicembre 2015

Pablo Antonio Cuadra


Pablo Antonio Cuadra, un artista nato a Managua in Nicarargua nel 1912 e morto nella stessa città nel 2002-
Nel corso della sua vita si occupò di poesia, teatro, critica e tra le molte passioni anche le arti grafiche.
La sua era una famiglia legata alla politica e quindi alle leggi, venne naturale la scelta dei suoi studi appunto in Legge.
Fu un difensore delle classi povere del suo paese, lottò duramente per queste classi tanto che venne imprigionato e mandato poi ad un lungo esilio.

In questo Blog ho scritto molte volte che

giovedì 26 novembre 2015

QUESTE SON LE "FIABE" FIGLIA MIA

Daisy Zamora (Managua- Nicaragua 20 giugno 1950)


FIABE  

(da A cada quién la vida, 1993)


Biancaneve rifiutò di fare la serva ai nani,

e non le permisero di entrare nella casetta.
Cenerentola denunciò per maltrattamenti la sua matrigna.
Senza fucile non entro nel bosco, disse Cappuccetto,
dopo che il lupo la seguì per la prima volta.
(La nonna non ha mai aperto la porta senza prima guardare).
Pelle d’Asino osò denunciare l’incesto di suo padre.
La Sirenetta non morì d’amore. Nemmeno si illuse
che un principe l’avrebbe sposata.
Quando la Bella incontrò la Bestia, lo amò com’era,
senza aspettare qualche tipo di miracolo.
Riccioli d’Oro non provò neppure ad assaggiare la minestra;
gli orsi l’avrebbero divorata all’istante.
La Principessa sul Pisello non accettò di dormire
sopra tanti materassi, e gridò che se dubitavano
del suo lignaggio, andassero tutti all’inferno.
Alice non viaggiò mai nel Paese delle Meraviglie
e la Bella Addormentata si coricò, annoiata,
perché non le permettevano mai di fare quello che voleva.
Queste sono le fiabe, figlia mia.
La vita si incaricherà di raccontartele.


DAISY ZAMORA 
Altre letture di questa scrittrice in questo Blog QUI



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mercoledì 25 novembre 2015

martedì 22 settembre 2015

Un salto al mercato di Tipitapa




Vi avevo già parlato del mercato di Masaya QUI. La foto sopra è del mercato di Juigalpa, ora vi faccio fare un giretto al mercato di Tipitapa
C'è un po' di disappunto poichè non è saggio "avventurarsi" soli in questi vicoli, qui non ci sono turisti.... manco a cercarli! Solo gente del posto e questo mi affascina ancora di più.
Allora mi scorta qualche amica del posto ma mi vengono imposte regole piuttosto ferree direi ma non posso cambiare la situazione quindi al massimo, ma proprio al massimo, posso estrarre il cellulare per qualche fotografia fugace.
Rapidito rapidito....
Mi è sempre piaciuto gironzolare per i mercati di qui,

mercoledì 9 settembre 2015

Rimane sempre un segno

Vi racconto di un uomo che pur avendo solo quarantacinque anni ne mostra settanta.
Non ci vuole molto a capire che quell'uomo ha vissuto in prima persona gli anni di guerra qui in Nicaragua.
E' un breve racconto il suo mentre non smette di guardare il suolo.
Non incrocia mai altri sguardi, invece è impossibile  distogliere il proprio dal suo viso ancora tanto addolorato,
Lo so bene che ci sono avvenimenti che non riusciamo a collocare nel tempo e neppure nella nostra vita, ma sono lì che ci giudicano sempre.
 Non sappiamo dove parcheggiarli per patire meno.

Lo so bene io... ma fino a che punto lo so se mi confronto a queste vite?

Mi calo nella tragicità delle sue parole che non scrivo perchè non ho la sua voce né il suo pianto soffocato,
troppo troppo forti e strazianti.

Periodico la Prensa - Nicaragua 

Deboli parole le mie per tutti quei pochi giovani che a soli 18 anni ritornavano vecchi e stanchi da quella lunga guerra qui in Nicaragua.

****

Il cielo è cupo, i colori riflettono quel grigio che

domenica 6 settembre 2015

Volare in Nicaragua



Lascio la colazione italiana...

e mi tuffo in una colazione nicaraguense?????
mmmmmmm.........



Questa, invece, è una delle mie colazioni.
Pitaya, Banana e caffè...
Prodotti squisitamente nicaraguensi.
Diciamo che

sabato 20 giugno 2015

E così inizia l'estate...

Hanno rasato le pecorelle 
E il Cane?

 "¡Pobre!" 

...¿el perro o las ovejas?





Buona Estate!

*carlafamily*

giovedì 18 giugno 2015

Cosa direi a chi amo?


Cosa direi a chi amo?
Direi che quasi vivo bene, 
con una carica di amore 
incurante del futuro-
Semplici e povere parole 
senza inutili stereotipi, 
Direi mille e mille cose ancora 
abbandonando ciò ch'è futile. 
Vorrei stupire di parole 
senza gettare nulla al vento. 
Poi vorrei scoprire ancora parole 
dentro e fuori  
per  stupire ancor di più.
Cosa direi a chi amo?
Direi tutto, 
stringendo in petto tutta 
la mia vita passata  
chiedendo aiuto 
per sopportarne il ricordo. 
Offrirei il mio presente 
e chiederei sostegno. 
Offrirei il mio futuro 
oggi so che esiste un punto.
Cosa direi a chi amo?
Direi poco o forse niente,  
io son questa e sono qui!

Questo direi a chi amo!

*carlafamily*



martedì 16 giugno 2015

Benvenuti nell'altra terra di sognatori - Gavin Degraw - FIRE


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Semplicemente GAVIN 

FIRE
Oh, se c'è una sola cosa che deve essere insegnata 
E' che i sogni sono fatti per essere catturati 
E gli amici non possono mai essere comprati 
Non importa quanto tempo è passato 
So che salterai sempre su 



Per il testo completo originale e la relativa traduzione clicca QUI


domenica 14 giugno 2015

ANCORA E SEMPRE RECORD

SUPERATI I 50 MILIONI DI PROFUGHI NEL MONDO, SEI MILIONI IN PIU' SOLO NELL'ULTIMO ANNO
33,3 milioni sono sfollati all'interno del loro stesso paese, 16,7 milioni sono rifugiati all'estero, 1,2 milioni aspettano di ricevere asilo.

LE 3 FRONTIERE PIU' PERICOLOSE AL MONDO:

1° POSTO  "MEDITERRANEO" CON  1600 MORTI
2° POSTO "CORNO D'AFRICA" 86 MORTI
3° POSTO "CONFINE MESSICO-STATI UNITI D'AMERICA"  41 MORTI

FOTO DI ALESSANDRO PENSO QUI


QUESTO AUMENTO E' DOVUTO SOPRATTUTTO ALLA SIRIA CHE LO SCORSO ANNO HA VISTO 2.5 MILIONI DI PERSONE DIVENTARE RIFUGIATI E ALTRI 6.5 MILIONI SFOLLATI INTERNI. 
POI C'E' LA REPUBBLICA CENTRAFRICANA E IL SUD SUDAN. 
IL NUMERO DI PERSONE COSTRETTE A DIVENTARE RIFUGIATI EQUIVALE ALLA POPOLAZIONE DI INTERI PAESI COME LA SPAGNA, IL SUD AFRICA, LA COREA DEL SUD,  LA COLOMBIA ED ALTRI.

E se diventassimo noi i profughi o i rifugiati?
Perché escludiamo sempre questa eventualità?


Immagini dal Web