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Lettera della Presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli rivolta a Segretari e Presidenti di Partito Italiani

Lo so che tutti sono a godersi le loro beate e meritate ferie ma credo che questa notizia vada considerata.



Roma, 11 Luglio 2012
Gentilissimi Segretari e Presidenti dei Partiti Italiani,
sono Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente e Legale Rappresentante del “Telefono Rosa”, un'Associazione che da circa trent'anni opera in difesa delle donne vittime di violenza.
Abbiamo deciso di scrivere a tutti i Segretari e Presidenti dei partiti italiani.
Lo facciamo oggi, a seguito di altre due notizie mostruose: qualche giorno fa, l'omicidio di una donna incinta e ieri, a Cremona, un ennesimo assassinio di una madre, accoltellata. In entrambi i casi i maggiori indiziati sono il marito ed il convivente.
 Alla donna incinta è stato fracassato il cranio e poi l'omicida le ha dato fuoco.
Non è un caso isolato: dall'inizio dell'anno è una mattanza che non può più essere possibile in un Paese civile.
Chiediamo con determinazione e forza che facciate sentire la vostra voce e proponiate subito qualcosa di concreto che possa fermare il femminicidio. Noi suggeriamo:
- una giustizia rapida e severa;
- abolire il rito abbreviato per i colpevoli di stupro;
- aumentare i minimi di pena;
- i colpevoli di reati di violenza contro le donne non dovrebbero usufruire degli arresti domiciliari ma nel caso in cui il Giudice lo decidesse essi debbono sottoporsi ad un trattamento con personale specializzato.
Lo chiediamo a nome nostro e della società civile, che ci scrive indignata e si stupisce di questo assurdo immobilismo della politica italiana.
Chiediamo di avere un riscontro oggettivo e concreto a questa nostra richiesta. Non bastano più le parole. Servono fatti, politiche e risorse economiche e umane. In caso contrario questo diventerà un vero e proprio sterminio di Stato di cui noi non vogliamo essere complici.

Maria Gabriella Carnieri Moscatelli e le Volontarie dell’Associazione





Dal sito http://www.telefonorosa.it/it/news-e-comunicazioni/208-lettera-della-presidente-maria-gabriella-carnieri-moscatelli-rivolta-a-segretari-e-presidenti-di-partito-italiani




Commenti

  1. Grazie, adesso la diffondo su facebook.

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  2. In Italia la legge non è uguale per tutti, aggiungici che la nostra giustizia secondo me è ridicola e concludi che alla fine tutti si sentono liberi di fare del male,tanto subiranno ben poco. Quando sento certi casi di cronaca,mi viene una rabbia infinita, questa lettera è gusta, spero solo che non sia vana.Un abbraccio ;)

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    1. Infatti si ha sempre la sensazione che tutto finisca nel nulla. La rabbia è il primo sentimento che si prova misto al dolore.
      Ciao Audrey

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  3. Ciao Carla, ecco, purtroppo io penso che sia l'ennesima iniziativa giusta e inutile. Di queste cose ai signori della politica non importa niente, adesso poi che è agosto sono impegnati a fare vacanze da 80.000 euro, cosa vuoi che gli importi di quello che succede alla gente comune! Ciao un grosso abbraccio.
    Antonella

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    1. Purtroppo devo dire che hai ragione dicendo che l'iniziativa è giusta ma, se non ascoltata, diventa inutile. Quanta impotenza devono provare quese donne vittime di abusi! E che impotenza ancora più grande quando, chi da loro una voce, non viene ascoltata.
      In questi giorni sono un po' assente nei miei blog preferiti ma leggo tutti i post. Cerco di restare aggiornata in merito agli argomenti ma...... correndo:
      Ti abbraccio forte, ciao!

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  4. Più cresco, più comprendo quanto noi donne siamo state abusate nel corso dei millenni, nella nostra dignità di esseri umani. Ogni tanto dovremmo diventare uomini, passare dall'altra parte della barricata e usare contro di loro la loro stessa brutale violenza, anche quando essa si esprime solo in parole o pensieri...Ma siamo donne, sorelle, figlie, madri. Non è scritto dentro di noi.

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    1. L'uomo ha rovinato se stesso in ogni ambito e non dico uomo in quanto maschio ma uomo in quanto essere umano.
      Dentro di noi sono scritte leggi meravigliose ma purtroppo anche leggi brutali che non hanno sesso.
      Qui ho conosciuto personalmente donne che hanno "regalato" i loro figli e altre che li hanno "venduti", e poi ne hanno partorini altri per rifare la stessa cosa. Chi è la vittima? Tutti! Poichè tutti provano dolore.
      Certo... nel caso di uomini che si accaniscono contro persone come i bimbi o le donne non credo abbiano il diritto di chiamarsi "esseri umani con una coscienza", hanno dimenticato la loro parte umana in qualche luogo profondo della loro esistenza o forse nel loro passato hanno subito lo stesso trattamento, fatto sta che le catene insulse come questa piaga va spezzata da chi potrebbe perlomeno emanare leggi adeguate al loro orribile comportamento. Ma, come dice Antonella, ahimè abbiamo sempre quel senso di inutilità che non ci lascia.

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  5. L'iniziativa è ottima, ma purtroppo i politici non ascoltano la voce del popolo.
    Visto la tua vicinanza con il Messico, voglio ricordare anche Ciudad Juárez con una strage infinita e nella quasi totalità dei casi, restano impuniti gli autori.
    Saluti a presto.

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  6. E' calato un silenzio assordante su questa città, intendo un silenzio dell'opinione pubblica.
    Da: Ciudad Juarez. "La violenza sulle donne in America Latina, l'impunità, la resistenza delle Madri" Autori e curatori Silvia Giletti Benso , Laura Silvestri
    dalla presentazione del Volume: "...dal 1993, vengono rapite e uccise: alcune spariscono per sempre, altre vengono trovate sepolte nel deserto che circonda la città, violentate, seviziate, fatte a pezzi per poi essere trattate come spazzatura. E il peggio è che la polizia e il governo si nascondono dietro alla giustificazione che le uccisioni e le sparizioni sono conseguenze di situazioni familiari compromesse o di imprudenze irresponsabili da parte delle vittime stesse.
    La verità - emersa grazie a giornaliste e giornalisti coraggiosi - è invece che ci troviamo di fronte a un caso eclatante di violenza di genere. Ovvero: di violenza subita dalle donne per il solo fatto di essere tali."
    Grazue infinite Cavaliere per averne parlato!

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