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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

FANTASIE DI ZUCCHERO - Pasticceria Cristiani di Roma

Non distante da casa mia qui a Roma c'è un bar pasticceria che di tanto in tanto mi piace frequentare per la colazione.
Roma è piena di ottimi bar pasticcerie, c'è solo l'imbarazzo della scelta e i loro cornetti (ne croissant ne brioche, mi raccomando non si dice) sono bombe di calorie che t'accompagnano fino all'ora della pausa e forse oltre. Quelli al pistacchio sono i miei preferiti.
Ma qui proprio a quattro o cinque passi da me c'è questo gioiellino di locale che alla mattina sprigiona quel buon profumo di torte alla crema ed tanti altri incantevoli profumi che di  buon mattino mettono il buon umore.

Vengo catturata da queste stupende torte:



SUL LORO SITO SI POSSONO OSSERVARE TORTE RAPPRESENTANTI IL

Curriculum

Ricordo ancora il cassetto della mia scrivania pieno di curriculum consegnatimi da ingenui e speranzosi giovani. Il nostro titolare non voleva neppure guardarli e così li conservavo tutti nel cassetto con tanto di data evidenziata in giallo.Mi faceva male buttarli direttamente nel cestino.  Ma si sa, in questo paese fanfarello, andiamo a cercare i raccomandati, l'amico di...., il figlio di....., il cugino di...., oppure "giovane, bella presenza e con almeno 3 anni maturati nel settore".  Va da se che la richiesta non è congrua e quindi la scelta cadrà inevitabilmente sul raccomandato.  Poche aziende assumono per il merito o con l'intenzione di far crescere professionalmente un giovane. Non nego che ce ne siamo ma purtroppo sono poche.


Sogni d'altri tempi! Esistono però aziende che

Roma mi ucciderà....

Roma mi ucciderà, non scherzo, ne sono sicura.  Il peggio è che a nessuno importa una beata fava  Non posso dire che la odio poichè mi sembra di buttare lì un'eresia  degna di punizione, un'eresia contro la città eterna, non sia mai! Ma quel groppone che sento nello stomaco  quando sono in mezzo a questo stramaledettissimo traffico  ditemi... cos'è? 

Tutti i giorni prendo e porto a

Da provare...

Pensierino di fine settimana 

TENERE IL CAPPELLO IN MANO

C'è un  proverbio tedesco che afferma:  “Chi tiene il cappello in mano è ben accetto ovunque vada”. In effetti c'erano culture in cui togliersi il cappello entrando in casa di altri o per salutare qualcuno era una forma di gentilezza, di buone maniere. Gli uomini che lo facevano si guadagnavano a loro volta il rispetto altrui. Il significato di questo proverbio e molto semplice e profondo, dunque, in sostanza si è più pronti a essere cortesi e disponibili verso chi ha buone maniere.

Ci sono gesti che danno più significato alla nostra personalità e molte volte rinforzano il significato delle nostre parole, rafforzano le nostre idee.

Sempre

Sempre questa sensazione di inquietudine Di attesa d’altro. Oggi sono le farfalle e domani sarà la  tristezza inspiegabile,  la noia o l’ansia sfrenata di rassettare questa o quella stanza, di cucire, andare qua e là a fare commissioni, e intanto cerco di tappare l’Universo con un dito, creare la mia felicità con ingredienti da ricetta di cucina, succhiandomi le dita di tanto in tanto, di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia, che sono un barile senza fondo, sapendo che “non mi adeguerò mai”, ma cercando assurdamente di adeguarmi mentre il mio corpo e la mia mente si aprono, si dilatano come pori infiniti in cui si annida una donna che avrebbe voluto essere uccello, mare, stella, ventre profondo che dà alla luce Universi splendenti stelle nove... e continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello, bianchi bioccoli di cotone, raffiche di poesie che mi colpiscono tutto il giorno e mi fanno desiderare di gonfiarmi come un pallone per contenere il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare ovunque, viv…

Si torna...

Un saluto enorme a tutti quanti e partirei col dire che sono un po' insofferente visto ed appurato che le cose belle durano poco. Ma già lo sapevo che sarebbero state vacanze all'insegna della nostalgia, di baci e abbracci accompagnati da pianti, l'insofferenza nasce proprio dal fatto che non ho potuto fare, vedere e dire tutto.  La colpa non è di nessuno se non mia che vorrei sempre stare dove non  sto.  Tra qualche giorno mi capaciterò nuovamente dei cambi che negli ultimi tempi sembrano affollarsi un po' troppo in questa mia vita.  Quando sono partita per il nord (Piemonte non Svezia) ero piena di voglia di fare chissà che cosa, da Milano avevo il volo ma ho fatto una sosta di solo un giorno giusto per salutare gli amici. Quanto freddo in quella casa ed era appena settembre; si sa che lì l'inverno arriva molto prima. Il ritorno è stato all'insegna del "vabbè si ricomincia...", rientro dunque nella norma e non mi preoccupo. 


Son tornata e riprendo …