venerdì 31 ottobre 2014

FANTASIE DI ZUCCHERO - Pasticceria Cristiani di Roma

Non distante da casa mia qui a Roma c'è un bar pasticceria che di tanto in tanto mi piace frequentare per la colazione.
Roma è piena di ottimi bar pasticcerie, c'è solo l'imbarazzo della scelta e i loro cornetti (ne croissant ne brioche, mi raccomando non si dice) sono bombe di calorie che t'accompagnano fino all'ora della pausa e forse oltre. Quelli al pistacchio sono i miei preferiti.
Ma qui proprio a quattro o cinque passi da me c'è questo gioiellino di locale che alla mattina sprigiona quel buon profumo di torte alla crema ed tanti altri incantevoli profumi che di  buon mattino mettono il buon umore.

Vengo catturata da queste stupende torte:

TORTA MANICHINIO



TORTA COLOSSEO
SUL LORO SITO SI POSSONO OSSERVARE TORTE RAPPRESENTANTI IL

mercoledì 29 ottobre 2014

Curriculum

Ricordo ancora il cassetto della mia scrivania pieno di curriculum consegnatimi da ingenui e speranzosi giovani. Il nostro titolare non voleva neppure guardarli e così li conservavo tutti nel cassetto con tanto di data evidenziata in giallo.Mi faceva male buttarli direttamente nel cestino. 
Ma si sa, in questo paese fanfarello, andiamo a cercare i raccomandati, l'amico di...., il figlio di....., il cugino di...., oppure "giovane, bella presenza e con almeno 3 anni maturati nel settore". 
Va da se che la richiesta non è congrua e quindi la scelta cadrà inevitabilmente sul raccomandato. 
Poche aziende assumono per il merito o con l'intenzione di far crescere professionalmente un giovane. Non nego che ce ne siamo ma purtroppo sono poche.


Sogni d'altri tempi! Esistono però aziende che

lunedì 27 ottobre 2014

Roma mi ucciderà....

Roma mi ucciderà, non scherzo, ne sono sicura. 
Il peggio è che a nessuno importa una beata fava 
Non posso dire che la odio poichè mi sembra di buttare lì un'eresia 
degna di punizione,
un'eresia contro la città eterna, non sia mai!
Ma quel groppone che sento nello stomaco 
quando sono in mezzo a questo stramaledettissimo traffico 
ditemi... cos'è? 


Tutti i giorni prendo e porto a

venerdì 24 ottobre 2014

TENERE IL CAPPELLO IN MANO

C'è un  proverbio tedesco che afferma: 
“Chi tiene il cappello in mano è ben accetto ovunque vada”.
In effetti c'erano culture in cui togliersi il cappello entrando in casa di altri o per salutare qualcuno era una forma di gentilezza, di buone maniere. Gli uomini che lo facevano si guadagnavano a loro volta il rispetto altrui. Il significato di questo proverbio e molto semplice e profondo, dunque, in sostanza si è più pronti a essere cortesi e disponibili verso chi ha buone maniere.

dal Web

Ci sono gesti che danno più significato alla nostra personalità e molte volte rinforzano il significato delle nostre parole, rafforzano le nostre idee.

lunedì 20 ottobre 2014

Sempre

Sempre questa sensazione di inquietudine
Di attesa d’altro.
Oggi sono le farfalle e domani sarà la 
tristezza inspiegabile, 
la noia o l’ansia sfrenata
di rassettare questa o quella stanza,
di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
e intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
creare la mia felicità con
ingredienti da ricetta di cucina,
succhiandomi le dita di tanto in tanto,
di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
che sono un barile senza fondo,
sapendo che “non mi adeguerò mai”,
ma cercando assurdamente di adeguarmi
mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
si dilatano come pori infiniti
in cui si annida una donna che avrebbe
voluto essere
uccello, mare, stella,
ventre profondo che dà alla luce Universi
splendenti stelle nove...
e continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
bianchi bioccoli di cotone,
raffiche di poesie che mi colpiscono
tutto il giorno e
mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
pallone per contenere
il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
ovunque, vivendo mille e una vita differente...
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
Continuerò
ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
a cucirmi un vestito di sole, 
di luna, il vestito verde color del tempo
con il quale ho sognato di vivere
un giorno su Venere.

Gioconda Belli
Sempre - Tratto da "L'occhio della donna"
LaFeltrinelli





venerdì 17 ottobre 2014

Si torna...


Mi sono regalata questa stampa
Un saluto enorme a tutti quanti e partirei col dire che sono un po' insofferente visto ed appurato che le cose belle durano poco. Ma già lo sapevo che sarebbero state vacanze all'insegna della nostalgia, di baci e abbracci accompagnati da pianti, l'insofferenza nasce proprio dal fatto che non ho potuto fare, vedere e dire tutto. 
La colpa non è di nessuno se non mia che vorrei sempre stare dove non  sto. 
Tra qualche giorno mi capaciterò nuovamente dei cambi che negli ultimi tempi sembrano affollarsi un po' troppo in questa mia vita. 
Quando sono partita per il nord (Piemonte non Svezia) ero piena di voglia di fare chissà che cosa, da Milano avevo il volo ma ho fatto una sosta di solo un giorno giusto per salutare gli amici. Quanto freddo in quella casa ed era appena settembre; si sa che lì l'inverno arriva molto prima. Il ritorno è stato all'insegna del "vabbè si ricomincia...", rientro dunque nella norma e non mi preoccupo. 



Son tornata e riprendo a pieno ritmo tutte le mie attività. Ho ricevuto una bella iniezione di vita ed ora tenterò di far durare l'effetto fino alla prossima volta. 

Ho incontrato i MIEI ragazzi negli Stati Uniti all'aeroporto di Newark (NJ) e, dopo 9 giorni, lì ci siamo lasciati per tornare rispettivamente in Italia ed in Nicaragua. Naturalmente vi risparmio le lacrime.
Ho soprattutto goduto della bella compagnia e delle lunghe chiacchierate, passeggiate senza la fretta di dover per forza vedere tutto. Ci siamo goduti la città meravigliosamente e per gli spostamenti ci siamo anche affittati un auto. Guidare a New York (col navigatore s'intende) è decisamente meglio che guidare a Roma. Non ci credete? Ci dovete provare! Ho scoperto che New York è una città vivibilissima e comoda. Ho avuto un po' l'ansia della metro ma quella ce l'ho anche a Roma, per il resto è stato tutto all'insegna del NOI. 


Primissima tappa: MAGNOLIA BAKERY

Seconda tappa: rimpinzarci di cupcakes all'ombra del Rockfeller Center.
E' proprio vero che ognuno ha le proprie priorità... e noi avevamo questa all'unanimità



Dalla vetrina

Meglio dentro 

Eccoli. Comprati 12... siamo in 5





Rockfeller Center

Un salto da Tiffany dove "qualcuno" di noi ha anche fatto compere con un piccolo (si fa per dire) budget sottratto al suo viaggio

Da Tiffani ci siamo stati per un bel po' di tempo,
I due "individui" che avanzano vengono a cercarci poichè ci siamo perdute.... ahimè!
in realtà il tempo non lo abbiamo proprio misurato. Da Tiffany abbiamo fatto le solite foto di rito da fuori come da film ma a me piace questa foto da.... dentro

I due "fratellini" s'incontrano dopo un anno... e chiacchierano da Tiffany.
Ultimo piano da Tiffany






Passeggiata a Central Park
Se si fotografa da qui c'è sempre una barchetta in primo piano ed anche noi abbiamo la nostra...



Vengo catturata dalla signora che dipinge sul lenzuolo a Central Park
Bella pensata!
Visita d'obbligo fortemente voluta da me e non trascuriamo di lasciare un pensiero scritto




Ponte di Brooklyn

Times Square

Metropolitan Museum of Art







....e poi LEI, la statua della libertà dopo aver visitato Ellis Island che mi ha davvero emozionata ed a cui dedicherò un post. 

A parte i cupecakes di Magnolia lascio spazio al cibo visto che ci siamo buttati dentro a capofitto senza troppi pensieri....

Cheescake classico con Tè

Cheescake cioccolato e vaniglia 
Cheescake fragole


Un salto da Carlos (per intenderci Il Boss delle torte)












Arrivando al classico HAMBURGER DI CUI IO VADO LETTERALMENTE MATTA.... mi son tolta davvero tutti gli sfizi.
Con patate dolci 

Con patate normali, dopo il primo morso mi sono ricordata che volevo fare la foto. 


All'applebees

sempre all'applebees


E foto ovunque per cogliere ricordi





Wall Street

Freedon tower

Ci siamo "lustrati" la vista e soddisfatto i palati.
Questo è quindi il mio rientro e a poco a poco e ad uno ad uno verrò a farvi visita.

carlafamily


Pero no hay nada...

.... Pero no hay nada. No hay peces, ni olas, ni estrellas, ni pájaros. Señor capitán, ¿adónde vamos? Lo sabremos más tarde. ...