Passa ai contenuti principali

Piccoli schiavi

12 giugno - Giornata contro il lavoro minorile, un appuntamento annuale molto importante nel difficile processo dei diritti dell’infanzia in questi paesi poveri.
L'organizzazione delle Nazioni Unite informa che secondo i dati dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), in tutto il mondo vi sono 215 milioni di minori impiegati come lavoratori, e di questi circa 130 milioni sono ragazzi e ragazze tra i 5 e i 17 anni che lavorano nel settore agricolo, inclusi allevamento, pesca e silvicoltura.   (OGGI24.IT)
Bambini anche solo di cinque anni sono costretti a fare ciò che si può definire “lavoro da schiavi”.
Lavorano come piccoli robot in condizioni spaventose, con effetti devastanti a livello fisico e psichico. La maggioranza è senza istruzione, senza l’affetto dei genitori, senza una casa che offra loro sicurezza, senza giocattoli e senza parchi in cui giocare. Molti sono sfruttati senza pietà dai genitori.
Molti di loro sono impiegati in lavori pericolosi o sono vittima di sfruttamento sessuale e compravendita.
Se si parla con alcuni di loro si scopre che  metà dei bambini ha meno di 12 anni, l’altra metà ha tra i 12 e i 18 anni e più di due terzi sono di sesso maschile. Le ragazze affollano gli angoli di strade trafficate, intente a vendere qualsiasi cosa,   dall’acqua fino ai pezzi di ricambio per automobili. Più del 10 % raccoglie immondizia. Un altro 10 % chiede l’elemosina. E il 6% lustra scarpe.
In piccole città come Chinandega (Nicaragua), meta di passaggio per i camionisti che viaggiano tra El Salvador e Honduras, si vedono un gran numero  di bambine che si prostituiscono.
In Nicaragua il 92,9% del totale dei minori (dai 5 ai 14 anni) sono coinvolti nei lavori domestici.
Ci sono bambine che dalle 5 del mattino alle 2 del pomeriggio lavorano  come domestiche sei giorni su sette per l'equivalente di 1 dollaro al giorno. Finito il lavoro se ce la fanno  frequentano la scuola e molte volte anche contro il volere dei genitori.

Shireen, una bambina di 10 anni che come lavoro raccoglie materiale riciclabile tra i rifiuti non è mai andata a scuola, ma è un’esperta di economia della sopravvivenza: se vende carta straccia e buste di plastica per 30-50 centesimi di dollaro riesce a pranzare; se guadagna di meno digiuna. I bambini di strada, che spesso scappano di casa perché trascurati e picchiati, scoprono altre forme di abuso e di sfruttamento sulle strade. Josie che ha 10 anni e vende dolcetti per la strada dice  “Ogni giorno prego di non finire nelle mani di gente cattiva”.
E poi c'è Feliz, ha 14 anni ma dice a tutti che ne ha 17 per non perdere il lavoro, che per dar da mangiare ai suoi fratelli rompe pietre dalla mattina alla sera e non può andare a scuola, i suoi fratellini si ridurranno a fare il medesimo lavoro.
Cosa significa tutto questo? Che la maggior parte dei bambini che lavorano sono condannati a una vita fatta di povertà, sofferenze, malattie, analfabetismo e disadattamento.
Il lavoro del piccolo Feliz. Juigalpa (Nicaragua)  Qualcuno gli ha provveduto un paio di occhiali di plastica che custodisce gelosamente.
Tra le pietre che lui stesso ha spaccato.
Piccolo venditore nelle strade di Antigua (Guatemala)


Un adulto dovrebbe sentire il dovere di divulgare questa triste realtà!

Commenti

  1. hai ragione Carla...
    stando lì tu vedi certamente cose che noi possiamo soltanto lontanamente immaginare.
    pensare che le mie bambine non sono condannate ad una vita del genere solo perchè, per loro inconsapevole fortuna, sono nate altrove fa davvero pensare.
    questi bambini sono bambini tanto quanto i nostri... ma il oro sguardo è già adulto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi e i nostri figli siamo nati dalla parte di mondo "fortunata" e nemmeno ce ne ricordiamo.

      Elimina
  2. Ciao Carla, certo dobbiamo sentirlo come un dovere far sapere quello che sta succedendo a tanti bambini. Adesso ce ne dai testimonianza tu, che sei lì e lo vedi con i tuoi occhi, non possiamo più fare finta di non sapere. Un abbraccio forte. Antonella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il dovere di un adulto....
      Domani sarà un altro giorno, sarebbe bello che ogni giorno dell'anno fosse la giornata contro il lavoro minorile ma già sappiamo che non sarà così, domani mattina tanti piccoli saranno a spaccare pietre o cose del genere e tutto il resto del mondo scorrera come sempre dimenticando.

      Elimina
  3. Grazie Carla. La tua è davvero una testimonianza preziosa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Silvia, vorrei che tutti vedessero i propri simili e soprattutto i bambini di qui, ma so che è impossibile e quindi l'unica cosa che posso fare è dare un filo di voce ai miei occhi.

      Elimina
  4. il problema di queste realtà è che se ne parla, se ne parla, tutti lo sanno e nessuno agisce!!!... pochi se ne interessano davvero e si preoccupano di intervenire, di sensibilizzare le persone!!!
    Cara, la tua è un opera importante!!
    bacioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La potenzialità ci sarebbe eccome, il problema è che l'animo umano a volte resta in superfice e si limita a guardare, emozionarsi e poi voltarsi ringraziando Dio di essere diverso da questa povera gente.
      Io lo so molto bene che questo genere di post è, a detta di alcuni, "pesante", ma non importa ciò che dicono gli altri io sono contenta per esempio di avervi fatto conoscere Felis e..... credo che parlerò ancora di lui.

      Elimina
  5. Purtroppo la maggior parte delle persone finge di essere interessata a questo argomento per poi dimenticare molto in fretta il dolore di chi, invece, anche se vorrebbe tanto, non potrà mai lasciarselo alle spalle. Grazie per averne parlato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai proprio ragione Diana, tutto cade nel dimenticatoio mentre qui c'è sempre chi continua a soffrire e non avrà mai la possibilità di scegliere una vita diversa.
      Il nostro compito è quello di rendergli la dignità che l'egoismo di gente avida nella storia e nel presente ha tolto loro.
      La gioia immensa è quando davvero scoprono che anche loro hanno un grande valore e così incominciano a sollevarsi. Sarà faticoso ma è la cosa più bella che esiste. Vero?!

      Elimina
  6. Vedi, ma perchè noi qui in Europa non ne sappiamo niente? 'è informativa per le cavolate ma nulla di ciò.
    sono veramente amareggiata.
    L'argomento dei bambini mi sta davvero a cuore e sapere che in molti, anzi troppe parti del mondo esiste ancora lo sfruttamento minorale mi fa venire tanta rabbia..
    grazia Carla per averci, ancora una volta, sensibilizzati in tematiche davvero importanti.
    e grazie anche per le parole di affetto che mi lasci sempre nei miei post.
    Vaty

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vaty, aì, a volte rimane amarezza per ciò che vediamo o non vediamo fare. Lo sfruttamento minorile purtroppo è più vivo che mai in molte parti del mondo, è uno delle tante piaghe che ho provocato il consumismo e l'egoismo sfrenato.
      E' sempre un piacere venirti a leggere.

      Elimina
  7. Sai quante volte mi sono posta la domanda sul perchè sono nata da questa parte del mondo?
    E non ho mai trovato una risposta, ma quello che tu ci mostri mi fa venire ancora più voglia di far cessare questi abusi, ma il problema è sapere come muoversi, non essendo lì, ma ora che tu sei i nostri occhi, forse qualche suggerimento ce lo potresti dare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo c'è chi ha interesse affinchè questi abusi proseguano. Ci sono grandi e piccole associazioni che stanno lavorando fianco a fianco aiutati solo da donazioni (quelle che non si fermano durante il tragitto) che provengono da quella parte di mondo che sta meglio. E poi ci sono persone che a proprie spese vengono qui o in paesi simili e incominciano a fare qualcosa, sarà una goccia nel mare ma è qualcosa.
      Grazie Spirulina di lasciarmi i tuoi commenti.

      Elimina
  8. ...me lo ripeto ogni giorno...i bambini dovrebbero giocare e preoccuparsi per i compiti di scuola... non per l'orario di lavoro...è agghiacciante questa realtà... vorrei portarmeli tutti via....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io me li porterei tutti a casa in italia così potrebbero finalmente fare i bambini ma è impossibile e lo sappiamo bene.
      Ciao Valentinetta...

      Elimina
  9. triste realtà che dovrebbe essere resa a cuore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì triste realta che dovrebbe essere presa a cuore ma purtroppo per i cosiddetti paesi industrializzati e "civili" è una realtà molto molto scomoda.
      Graize Giorgia del tuo passaggio, è davvero un piacere.

      Elimina
  10. certo che noi... discutiamo animatamente su problemi tipo.. come ha giocato la Nazionale italiana e cose cosi... quando poi invece ci sono + di 100 milioni di bambini a cui è tolta l'infanzia... si fanno mille progetti e studi per andare su Marte o per inventare un nuovo cell + sofisticato mentre decisamente le priorità sarebbero altre :/ post importantissimo... onestamente mi permetto di condividerlo sulla mia pagina fbook...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei sempre molto gentile Domenico, quello che esprimi è sempre pieno di grinta.
      Bellissimo condividerlo, l'informazione è importantissima perchè sicuramente da qualche parte va a parare.
      Grazie Ancora Domenico!

      Elimina
  11. Eccomi qui Carla, a leggere ed a riempirmi gli occhi e l'anima del post che mi hai suggerito....Feliz...mi spezza il cuore, inconsapevole ragazzo che di lavoro invece spezza le pietre. A 14 anni mantiene i fratellini...Ma come si può? Dimmi Carla..perchè lì i genitori fruttano i propri figli mandandoli a lavoro così giovani? Lo so che la fame è brutta e lì la povertà dilaga....ma gli adulti non riescono a fare qualcosa? non possono proprio nulla? Ho visto le loro case (in un altro tuo post), le condizioni delle loro strade, i loro visi sofferenti...Tu ed altri siete lì a porgere loro una mano d'aiuto, a dare un sorriso o una carezza....ma in concreto CHI se ne dovrebbe occupare? CHI dovrebbe mettere le cose a posto? Perchè quel paese è così tanto, ma tanto, povero?
    Sono sconvolta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è un paese piegato dalla guerra durata decenni, la gente fa del suo meglio per risollevarsi senza nessuno che aiuti. Le grandi potenze non hanno alcun interesse ad aiutare questo e tanti altri paesi. I genitori che sfruttano i loro figli conoscono solo questa realtà perchè a loro volta sono stati sfruttati. Noi facciamo del nostro meglio per fare uscire i bambini e i loro genitori dall'anafabetismo. L'istruzione è un mezzo molto potente per aiutare queste persone e molte si lasciano aiutare.
      Cara BiancaneveRossa è giusto essere sconvolti da tutto questo e il minimo che possiamo fare è parlarne, Ciao carissima!

      Elimina

Posta un commento

*INFORMO CHE TUTTI I COMMENTI ANONIMI VERRANNO RIMOSSI.*

****************************************************
GRAZIE A CHI SI IDENTIFICA E SI FIRMA!
****************************************************

Copyright © 2016
L'autore si riserva in ogni momento il diritto di modificare o eliminare le informazioni ivi contenute.
Per ogni immagine, fotografia e testo, presenti nel blog, che non appartengono all'autore del blog ilcastdellanostravita.blogspot.it, sarà dovutamente specificata la fonte.


Post popolari in questo blog

L'ho visto, l'ho rivisto e mi ha fatta stare bene 



Dal canale di William Wei

Tiziano Terzani

Domande: Quale? Perchè?

Grazie ragazzi dei commenti al post precedente  ma mi piacerebbe sapere, per pura curiosità (personalissima), qual'è l'opera delle "Tre Grazie " che vi è piaciuta di più? E perchè? O magari vi piace un'altra opera (sempre le Tre Grazie) che non ho postato?

carlafamily