giovedì 18 ottobre 2012

Claribel Alegrìa - Una poetessa dal Nicaragua


Nasciamo poeti; i nostri primi balbettii sono poesia. Senza la poesia muore l'uomo 
(Claribel Alegrìa) 





Com'è arrivata in italia la sua Poesia? Grazie a "Poesia Festival delle Terre di Castelli” (MO), (27 – 30 settembre 2012) www.poesiafestival.it .
Fu Italo Calvino a notare per primo il talento di Alegrìa iniziando a tradurre "El Detén".
All'incontro del 4 Ottobre il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere  questa scrittrice che sa parlare di rivoluzione, d'amore, di vita e di morte ma, come tutti dicono, soprattutto di vita. 

In Centro America viene chiamata "Sua Maestà" .

Parlando dell’Italia, ricorda Dante e Ungaretti;  confessa il suo amore per la filosofia e la musica, ma se non fosse poetessa sarebbe diventata pittrice.

Eduardo Galeano (una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana) dice di lei: Claribel Alegría è uguale al suo nome, e non è un nome inventato per lei, no: lei è nata con questo nome. Si vede che quel giorno, per una volta, gli dei e i diavoli si erano messi d’accordo”; 
Gioconda Belli(poetessa, giornalista e scrittrice nicaraguense) invece, dice di lei: “Parafrasando Rubén Darío, oserei definire Claribel Alegría come la donna che possiede "cuore di giglio, anima di cherubino, lingua celestiale"








Alegrìa  è stata, ed è tuttora, maestra e protettrice di giovani poeti del Nicaragua; tra i quali Francisco Ruiz Udiel, al quale è dedicato Alterità, giovane scrittore di talento morto suicida nel gennaio 2011. 

Ha potuto condividere pezzi di storia  con grandi intellettuali da Calvino a Robert Graves, da Cortázar a Marquez, che la scrittrice non finisce mai di ringraziare  così tutto sfocia in un libro dove descrive questa “magica tribù”. 
E' suo marito però la persona più importante nella sua vita il padre dei suoi quattro figli, compagno di vita e di arte  Darwin J. Flakoll.





DAMMI LA MANO


 “Oggi amo molto meno la vita

        ma sempre mi piace vivere”...

  César Vallejo 
(Versi posti in epigrafe per questa poesia)


Dammi la mano
amore
non lasciarmi sprofondare
nella tristezza
Il mio corpo ha già imparato
il dolore della tua assenza
e nonostante i colpi
continua a vivere.
Non andartene 
amore
incontrami nel sogno
difendi la tua memoria
la mia memoria di te
che non voglio smarrire.
Siamo la voce
e l’eco
lo specchio
e il volto
dammi la mano
aspetta
devo armonizzare il mio corpo
per raggiungerti.

(da Saudade, 1999)
la traduzione è di Daniela Ruggiu 

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Il tema dell'opera  Alterità è l’avvicinarsi della fine, senza nascondere il tempo che passa: la poetessa è nata nel 1924 e si chiede se questo debba essere il suo ultimo libro. Lo sguardo lucido è sempre unito alla speranza e alla celebrazione della vita (“nessuno eguaglia la crudeltà dell’uomo / ma nessuno ama / come lui.”) La riflessione nasce dando voce ad alcune maschere (Oberon, Giobbe, Selene) o in brevi conversazioni con la morte: dialogando senza disperazione, semplicemente mostrando quanto è commovente vivere. (Stefano Serri)
Invoco la morte
senza posa
ma invoco anche
la poesia
ché so che mi allontana
dalla morte.
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Claribel Alegría 



Nota biografica da IILA  (Istituto Italo-Latino Americano)



Tra le maggiori esponenti della letteratura centro e sudamericana, Claribel Alegría è stata 

tradotta in quindici lingue.  
Nata nel 1924 a Estelí, in Nicaragua, da padre nicaraguense e madre salvadoregna, 
trascorre l’infanzia e l’adolescenza nel Salvador.  
Nel 1943 si trasferisce negli Stati Uniti per studiare alla  George Washington University, 
dove si laurea in Lettere e filosofia. Lì incontra Darwin J. Flakoll, che sposa nel 1947 e dal 
quale avrà quattro figli.  
L’anno successivo, grazie all’aiuto del Nobel per la letteratura Juan Ramón Jiménez, esce 
il suo primo libro di poesie, Anillo de Silencio. Tornata in patria, si lega al Fronte Sandinista 
di Liberazione Nazionale.  
Nel 1978 riceve a Cuba il premio Casa de las Américas, il più prestigioso riconoscimento 
letterario centroamericano. Dopo aver vissuto in vari Paesi europei e latinoamericani, nel 
1979 Claribel e Darwin si trasferiscono in Nicaragua, dove, tra le altre cose, scrivono libri 
testimonianza sulla realtà centroamericana.  
Nel 2006 Claribel Alegría riceve il Neustadt International Prize for Literature.  
Oggi vive a Managua e ha al suo attivo una produzione ricchissima, che comprende 
romanzi, saggi, raccolte poetiche e libri per bambini. Nel 2011 per Incontri Editrice è uscita 
la prima traduzione italiana di una sua opera, il romanzo Ceneri d’Izalco, scritto a quattro 
mani con Darwin J. Flakoll e nel settembre 2012, sempre con la medesima casa editrice, il libro di poesie Alterità.

11 commenti:

  1. Una poesia carica di quell'amore profondo che mi ha commosso...grazie per aver condiviso con tutti noi. Un abbraccio

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    1. E' davvero una poesia struggente, grazie Simo per la condivisione.
      Ciao, A presto!

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  2. Ciao Carla, penso di avere un suo libro ma non l'ho mai letta, inutile dire che andrò a cercarlo e finirà sul mio comodino ormai ridotto a torre di Babele di infiniti libri di ogni genere. Molto bella la poesia che hai scelto...hai aperto bene le nostre giornate.
    Un abbraccio, Antonella

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    1. Questa scrittrice ha una grande storia che ha trascorso tutta la rivoluzione nicaraguense.
      Vorrei vederlo il tuo comodino, dico sul serio!
      Ciao carissima, a presto!

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  3. Bellissima poesia, grazie! (Aggiungo un'informazione: la traduzione è di Daniela Ruggiu.)

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    1. Grazie Silvia e io la vado subito ad aggiungere nel post.
      Ciao!

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  4. vado volentieri in libreria in cerca di quella raccolta di poesie!

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    1. Vedrai che ti piacerà molto, è una grande scrittrice "Sua Maestà".
      Ciao carissima!

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  5. Ciao Carla,
    ma questa poesia è stupenda,mi piace tantissimo, non la conoscevo.
    Ti auguro una buona giornata :)

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    1. Io la trovo meravigliosa.
      Una buona giornata anche a te cara Audrey!

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  6. la traduzione della prima poesia è bruttissima…. sembra la poesia del 700'…. invece La poetessa è molto contemporanea… irraggiungibile… per alcuni traduttori.

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