Passa ai contenuti principali

Il poeta Mark Strand

30 Novembre 2014 è morto Mark Strand, premio Pulitzer nel 1999, una delle voci più imponenti della poesia contemporanea 

 Ci sono dei poeti contemporanei che possiamo contemplare solo dal basso in alto [...]. Mark Strand è innegabilmente uno di questi personaggi. La sua abilità di catturare «fugaci apparizioni» è [...] quello che gli ha fatto meritare un posto nel pantheon della poesia americana 
The New York Times Book Review

 Poeta dall’intelligenza imponente e dall’immaginario indimenticabile, Strand riesce a catturare barlumi che si librano al margine del conscio 
The New Yorker








Il futuro non è più quello di una volta 

Descrizione del libro da ibs.it:


Questa antologia percorre l'intero arco della carriera poetica di Mark Strand. Nel grande paesaggio dell'immaginazione, il più kafkiano dei maestri americani si muove tra desiderio e disperazione, tra possibilità che non possono che svanire e compiutezza assoluta, unendo alchemicamente allusività e precisione, densità ed evanescenza.














Descrizione del libro da ibs.it:


L'uomo che cammina un passo avanti al buio
.....un'opera che è soprattutto un'alta avventura della mente nell'impeccabile esattezza della forma. Con particolare acutezza e passione, Rosanna Warren, nel suo saggio introduttivo, studia la poesia di Strand dandole una nuova e originalissima prospettiva. Partendo dal classico concetto di un paesaggio idealizzato e artificiale, la colloca entro l'area della "poesia pastorale contemporanea". Ma il paesaggio, nell'opera del poeta americano (qui proposta nell'efficace traduzione di Damiano Abeni), è concepito come spazio poetico simbolico, all'interno del quale si esericitano liberamente il pensiero poetico e la musica della parola di un artefice sempre immerso, con critica attenzione, nelle vicende complesse del reale.








***

LA FINE 
di MARK STRAND 

Non ogni uomo sa cosa canterà alla fine,
guardando il molo mentre la nave salpa, o cosa sentirà
quando sarà preso dal rombo del mare, immobile, là alla fine, 
o cosa spererà una volta capito che non tornerà più.

Quando il tempo è passato di potare la rosa, coccolare il gatto,
quando il tramonto che infiamma il prato e la luna piena che lo gela
non compariranno più, non ogni uomo sa cosa scoprirà al loro posto.
Quando il peso del passato non si appoggia a nulla, e il cielo

non è più che luce ricordata, e le storie di cirro 
e cumulo giungono alla fine, e tutti gli uccelli stanno sospesi in volo,
non ogni uomo sa cosa lo attente, o cosa canterà
quando la nave sulla quale si trova scivola nel buio, là alla fine.

***
Traduzione di Damiano Abeni - 
Da "L'uomo che cammina un passo avanti al buio" - Poesia 1964 - 2006 Oscar Mondadori 2011

Commenti

  1. Cara Carla, quante cose leggo che purtroppo ignoro, mi sento onorato dell'amicizia che ho nel web.
    Ciao e buona settimana cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E anche noi amici del Web siamo onorati di conoscere te... un caro salutoTomaso

      Elimina
  2. Carlita, chissà se lui sapeva cosa avrebbe cantato alla fine...
    Ma io penso di sì :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io penso di sì, credo che si è pronti per queste cose, si ha avuto una vita per pensarci.
      Ciao MOz

      Elimina
  3. Carla, confesso a malincuore la mia ignoranza.. ma ti ringrazio per aver scritto questo post.
    ora ho una voce in più nel mio elenco di prossime letture.
    ha un viso che già da solo racconta una storia..
    a presto
    chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mia buona azione del giorno. Sì aveva un bel viso carico di storia e non dimentichiamo che era anche un gran bell'uomo. Giusto per precisare!
      Ciao Chiara

      Elimina
    2. Sono proprio d'accordo sulla precisazione! :-))

      Elimina
  4. ed hai scelto un sua sublime poesia...
    quando il mondo perde un poeta, è un'assenza che, ci rende tutti più poveri di spirito.
    ciao Carla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me da sempre questa impressione, cioè di povertà di spirito.
      Ciao S.

      Elimina
  5. Ciao Carla complimenti per il brano che hai scelto
    un grande poeta che a saputo cogliere questo nostro viaggio che arriva alla fine non tragicamente ma quasi con dolcezza
    un caro saluto

    Tiziano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è molto dolce questo passaggio poetico, tragicamente dolce, un accompagnarsi fin lì....
      Ciao Tiziano

      Elimina
  6. Ciao Carla, anche io conosco questo autore e mi piace tantissimo, credo che valga la pena leggerlo almeno una volta nella vita!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta che lo conosci Melinda, ha scritto poesie che scavano dentro l'animo.
      Un caro saluto

      Elimina
  7. Che bello che hai scritto un post su di lui, Carla. Grazie di questo regalo.

    RispondiElimina
  8. Non immagini come sono contenta che per te sia un regalo.
    Ciao Silvia

    RispondiElimina

Posta un commento

*INFORMO CHE TUTTI I COMMENTI ANONIMI VERRANNO RIMOSSI.*

****************************************************
GRAZIE A CHI SI IDENTIFICA E SI FIRMA!
****************************************************

Copyright © 2016
L'autore si riserva in ogni momento il diritto di modificare o eliminare le informazioni ivi contenute.
Per ogni immagine, fotografia e testo, presenti nel blog, che non appartengono all'autore del blog ilcastdellanostravita.blogspot.it, sarà dovutamente specificata la fonte.


Post popolari in questo blog

L'ho visto, l'ho rivisto e mi ha fatta stare bene 



Dal canale di William Wei

Tiziano Terzani

Domande: Quale? Perchè?

Grazie ragazzi dei commenti al post precedente  ma mi piacerebbe sapere, per pura curiosità (personalissima), qual'è l'opera delle "Tre Grazie " che vi è piaciuta di più? E perchè? O magari vi piace un'altra opera (sempre le Tre Grazie) che non ho postato?

carlafamily