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Il rap per svegliare i ragazzi intontiti dai social network


Mondo Marcio: il rap per svegliare
i ragazzi intontiti dai social network
Il rapper Mondo Marcio
Non amo particolarmente la musica rap, ahimè! (e il rapper Mondo Marcio non me ne voglia), ammetto che forse non la capisco, non ne intendo i suoni pur riconoscendo che ogni parola è un messaggio che invita ad autoesaminarsi, a volta ci obbliga ad autoesaminarci che non ci farebbe così male. Forse vengo da una generazione troppo lontana per il genere di musica.... s'intende! L'antico dilemma che gli artisti sono confusi o meglio mescolati con chi artista non lo è. Comunque in alcune  espressioni di questo cantautore ci vedo tanta voglia di ricominciare, un invito che rivolge ai giovani d'oggi di non mollare mai e di pensare al proprio futuro nonostante gli ostacoli sempre più numerosi e, molto stranamente, si scopre un giovane che tenta di distogliere altri giovani dal troppo caotico mondo dei social network, un "limbo" come lo chiama lui e credo che la definizione sia proprio azzeccata. Ne riconosce comunque l'utilità in svariatissimi contesti.  Certo lo fa  mostrando rabbia contro un sistema che pare non voglia ascoltare nessuno nè giovani nè vecchi. Peccato che si debba mostrare rabbia per dichiarare le proprie forti emozioni. Credo però che i giovani e forse anche tutti quanti non abbiano più mezzi a disposizione per farsi ascoltare.
 
Questa è l'intervista:

Rabbia e introspezione
nel nuovo album

Rime affilate come coltelli. Melodie aggressive che mirano al cuore. Mondo Marcio non risparmia niente e nessuno. E nel suo ultimo album Cose Dell’Altro Mondo prova a dare una scossa alla società. Una musica di denuncia, rabbiosa e genuina, per «scuotere» l’Italia. Il disco, che uscirà il 2 ottobre, contiene 17 tracce che alternano temi di attualità a elementi autobiografici. Il tutto impreziosito dalle collaborazioni con JAx, Caparezza, Bassi Maestro, Emis Killa, Vacca, Danti e Strano.
- Perché ha chiamato così l’album?«Ci sono tre motivi. Primo: si tratta di un altro Mondo Marcio. Nel senso che, fino a qualche anno fa, non sarei stato in grado di scrivere certe canzoni. Mi sono evoluto come autore. Secondo: si riferisce alle notizie trasmesse al tg che ci lasciano increduli. E terzo: perché dal punto di vista musicale viene da un altro mondo».
- Che sonorità ha scelto?«Le influenze sono molte. Ho provato a fare un disco che potesse piacere a diversi tipi di orecchie. Si passa dalla ballad Troppo lontano , tutta arrangiata con le chitarre, a pezzi “old school” come quello con J-Ax, fino a suoni più elettronici».
- Spazio alla realtà, ma anche alla sua vita privata.«Ho parlato della tragedia di Melissa e della casta al potere perché sono questioni che ci rappresentano tutti. Ma chi ascolta può immedesimarsi anche in problemi personali. Il senso di parlare di sé è quello di toccare chi ha vissuto esperienze simili».
- E’ in cerca di riscatto?«Sono giovane, ma ho visto tutti gli aspetti di questo lavoro. In alcuni periodi sei continuamente sotto i riflettori, in altri ti ascoltano solo i fan. L’album è il risultato di un’esperienza completa».
- Canta che «fare rap è un incubo», è davvero così?«Mi riferisco al mercato discografico e al fatto che oggi l’hip hop è una moda. Il lato positivo è che tutti lo ascoltano, quello negativo è che c’è molta ignoranza sul genere. Ci si affeziona a un ritornello, ma si confondono gli artisti».
- Critica il successo facile della tv, meglio restare nell’ombra?«Assolutamente no. Se un ragazzo ha talento deve fare di tutto per esprimerlo, specialmente oggi che i giovani si rinchiudono in un limbo di social network e materialismo. Ma bisogna restare fedeli a se stessi e non essere disposti a tutto pur di una particina».
- Attacca la generazione nata dentro un videogioco, che cosa pensa del web?«E’ come l’energia nucleare, con la conseguente bomba. E’ una grande risorsa, ma può essere usata male».
- Perché tanta rabbia nelle sue canzoni?«Ce n’è bisogno. L’Italia è addormentata e purtroppo non è una bella addormentata. La musica può svegliare la società e ispirare le nuove generazioni».
- Non ha mai paura di ciò che scrive?«No, il linguaggio rap è diretto. E se cito Berlusconi o il figlio della Moratti lo faccio perché rappresentano un sistema».
- I politici intoccabili e l’economia in crisi. Dov’è l’uscita dal tunnel?«Non penso che il futuro sarà roseo. Non c’è la voglia di cambiare. I partiti trasformano le etichette, ma i personaggi restano gli stessi».
- Ha un sogno nel cassetto?
«Voglio lasciare un segno, portare una ventata di novità. Mi piacerebbe se un sedicenne, dopo aver ascoltato un mio pezzo, decidesse di darsi da fare per costruirsi un futuro invece di perdere tempo con i videogiochi».
 ALICE CASTAGNERI
 Torino
http://www.lastampa.it/2012/09/26/spettacoli/musica/mondo-marcio-il-rap-per-svegliare-i-ragazzi-intontiti-dai-social-network-zLij6ferWyWKC1ZjDT4ToM/index.html

Condivisibile o no direi che detta da un giovane è piuttosto interessante....

Commenti

  1. ciao Carla,
    ma sai che blogger non mi ha fatto più ricevere i tuoi aggiornamenti di post! me ne sono accorta in questi giorni e oggi ho cercato di ripristinare tutto.. misteri della tecnologia.
    come stai cara? tutto bene da quelle parti?
    a me il rap piace molto e penso sia davvero un modo nuovo per i giovani di esprimersi.
    molto significativa questa ultima risposta: "costruirsi un futuro invece di perdere tempo".
    condivisibile al massimo, direi!
    buona settimana Carla.
    vaty

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    Risposte
    1. Ciao Vaty, a volte ho anch'io problemi con blogger. Una volta mi ha bloccato i commenti sia in uscita che in entrata. Non so come sia successo nè come si sia risolto il problema. Sono anche convinta che ci siano problemi di visibilità o cose simili.
      Il rap generalmente è duro o per lo meno è così che lo "sento" io e non mi piace quando in alcuni casi mostra troppa rabbia e forse involontariamente incita a comportamenti troppo forti e anche a parole troppo forti. Ma onestamente non posso esprimere giudizi perchè non lo conosco a fondo e non è il genere di musica che voglio approfondire.
      Questo articolo mi è comunque sembrato molto intressante.
      Ciao cara Vaty, a presto!

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  2. Non lo direi solo ai più giovani... ;-)

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  3. Anche il rap può lanciare messaggi per tutti.
    Saluti a presto.

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    1. Certamente, se son costruttivi ben vengano per tutti.
      Ciao Cavaliere!

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  4. sono sempre stata una grande appassionata di Mondo Marcio ^^

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    Risposte
    1. Davvero?!?!?
      Avrai capito che io non sono appassionata nè del genere nè di Mondo Marcio, sono i messaggi che se son buoni aiutano a costruire qualcosa di buono.
      Ciao Esmeril!

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    2. sono d'accordissimo!!! molto spesso le cose buone vengono dai posti più improbabili... :) mmmmmm cara, posso farti una domanda ? be' io te la faccio, non so se sono opportuna o meno, ma la curiosità e l'interesse è troppo!
      come sei finita in Nicaragua?
      (ho mille altre domande attinenti alla cosa T.T)
      se vuoi chiacchieriamo via mail!

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  5. non conosco il genere e solo la parola rap mi lascia perplessa...non mi sono mai avvicinata troppo a questo genere di musica, anche se so che è un genere legato un pò alla contestazione o almeno alla denuncia sociale...l'importante credo che possa indurre a riflettere...ognuno ha un suo modo di avvicinarsi alla riflessione personale...e se questo può arrivare ai giovani, perchè no?
    loro sono il futuro...

    buona serata...un abbraccio
    lella

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    Risposte
    1. Anch'io mi trovo perplessa di fronte alla parola Rap e quindi mi sono dovuta un tantino documentare. Ho anche ascoltato qualcosa da diversi Rapper ma onestamente non tutti sono messaggi positivi.
      Quasi in tutti si può percepire un profondo senso di malessere ed in alcuni anche profonda tristessa. Forse questi testi rispecchio lo stato d'animo di molti giovani. Il mondo che lasciamo loro non è davvero un granchè.
      Ciao lella e buona serata anche a te !

      Elimina
  6. Non conosco questo gruppo...andrò a documentarmi su YouTube.
    Il rap non mi fa impazzire....sarà mica perchè non riesco a cantarlo veloce come si dovrebbe?
    Bah! comunque c'è il rap di Giovannotti che mi piace troppo ed anche DjAx...anche Caparezza (ma è davvero difficile seguirlo eh!) ma si contano sulle dita di una mano!
    L'intervista del tipo sembra piena di tante belle cose...spero che le pensi davvero!!! Bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione spero che la pensi davvero così, il contenuto non è male.
      Io devo onestamente dire che proprio non comprendo la musica, mi soffermo sulle parole ma purtroppo a volte ci sono troppe parolacce che sviliscono poi il testo.
      Ciao BiancaneveRossa, a presto!

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  7. Non adoro il rap, ma con questo posto ho capito che ogni musica ha i messaggi...

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  8. Io non ascolto il rap ma non mi dispiace. Credo che sia un linguaggio a metà strada tra la parola e la musica che è ben compreso e apprezzato invece dai giovani. E' bello che venga utilizzato per comunicare su tematiche importanti e non solo per dire quattro fesserie in rima sullo sballo della "maria" e della solita bambola di turno che ti distrugge il cuore. Complimenti al ragazzo e a te Carla che dai visibilità a queste cose.
    p.s. grazie per il passaggio nel mio blog, scusa l'assenza, non sono stata bene

    RispondiElimina

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