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La tifoseria becera

Come ogni mattina apro le pagine dei giornali italiani via Web ma questa volta ricevo anticipatamente via WhatsApp una notizia dall'Italia che mi disturba molto, sento ancora una volta vergogna per la stupidità umana (nuovamente umana, certo!). Non c'è molto da dire se non fermarsi qualche attimo a pensare collegando la coscienza al cervello. Ieri il derby a Torino e ancora viene permesso che negli stadi entrino tali striscioni e perchè nessuno ha avuto il buon gusto di prendere in mano la situazione contro comportamenti così sgradevoli? (per dirla in maniera soft)



Ma non voglio fare alcuna polemica come credo tutti i tifoni che riescono a mantenere costantemente un equilibrio "umano" ben controllato. 

Spaziando tra il Web mi imbatto in questa notizia-evento:
Solo il 16 febbraio è stata inaugurata la mostra "HEYSEL-SUPERGA TRAGEDIE GEMELLE" che si terrà fino al 24 aprile 2014, una mostra che dovrebbe accomunare due tragedie, (Anche se gli imbecilli che hanno scritto gli striscioni nello stadio non lo capiscono).

“Lo sport non divide, affratella” è l’ideale che ha spinto a creare questo evento in modo da ritrovarsi insieme, oltre ogni bandiera, in un unico cielo. Nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949 perì la squadra del Grande Torino con i suoi accompagnatori, i membri dell’equipaggio aereo e tre giornalisti e nella strage dell’Heysel il 29 maggio 1985 morirono trentanove persone, di cui trentadue tifosi della Juventus, e altre seicento rimasero ferite......" (da Torino FC sito ufficiale)
l Museo si trova a villa Claretta Assandri in via G.B. La Salle 87 a Grugliasco, comune in provincia di Torino ed è aperto il sabato dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. 


Dicono che c'è voluto coraggio ad allestire questa mostra. Alcuni dicono che non vogliono accomunare nulla con l'altra squadra. Secondo voi come lo definireste questo atteggiamento? 

Prendiamo atto di tutti gli eventi che accadono nel corso della storia, qualunque storia si tratti, non rendiamoci piccoli piccoli di fronte ad una partita di calcio che dovrebbe essere solo ed esclusivamente uno spasso.
La mia è retorica? Lo so! La retorica infastidisce, ma riusciamo  a mettere le cose al loro giusto posto una volta per tutte?
Forse no non ci si riesce proprio, poi accadono cose ancora più tremende e perdiamo il controllo della situazione. Siamo davvero dei malati irrecuperabili e per di più maleducati e volgari.


http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/02/16/foto/heysel_e_superga_settanta_angeli_la_mostra_che_unisce_juve_e_toro-78704384/1/#1




Commenti

  1. Lo dico sempre io, non c’è più rispetto ormai per niente e nessuno, neanche verso i morti.
    Non capisco perchè nel mondo del calcio regni sempre tutto quest’odio fra tifosi di diverse squadre.
    Stasera girando nel web ho trovato commenti di odio da far accapponar la pelle, si augurano la morte l’un l’altro come se niente fosse…
    Ma che vita fanno queste persone? E’ una gran vergogna davvero…
    Io sinceramente non lo so se lo sport “affratella” ogni volta si leggono storie terribili per colpa dello sport, ma credo, e spero che si riferiscano ai soliti balordi che vanno allo stadio solo per creare scompiglio e disastri, e poi magari della partita non gliene frega niente… non lo so sinceramente…
    La risposta alla tua domanda credo tu l’abbia già scritta…
    “Lo sport non divide, affratella”
    e poi:
    “Alcuni dicono che non vogliono accomunare nulla con l'altra squadra”
    Direi che regna sempre il menefreghismo e l’egoismo, ma questa volta non è come dice De Andrè, dal letame non può uscire altro che letame.
    Un abbraccio Carla

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    1. Ciao Betty, anch'io dico sempre che non c'è rispetto per nessuno.
      Mi hanno detto che qualcosa di buono nel calcio c'è rimasto. Io credo che le partite più belle siano quelle giocate dai bimbi nei campetti e nei cortili sotto casa, ammesso che ci siano ancora bambini che giochino al di là dei video game o giù di lì.
      Qui, dove siamo noi, ci sono ancora le voci chiassose dei bambini che giocano a calcio e ti assicuro che è una meravigliosa musica. Gli strapagati calciatori e gli imbecilli striscionisti razzisti da stadio dovrebbero venir qui a vedersi qualche bella partita ben giocata.
      Mi è anche venuta fuori una parola nuova: Striscionisti.
      Vedi mi hanno anche ispirata.
      Un carissimo saluto Betty.

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    2. Io me ne verrei volentieri lí da te Carla, e se non avessi mio figlio da accudire l'avrei fatto sicuramente, almeno lí esiste ancora qualcosa di buono e di pulito per cui valga la pena vivere, e mio marito mi seguirebbe a ruota...
      ma non lo farei per scopo egoistico, solo per togliermi da questa parte di mondo che non mi piace...
      E' raro ormai vedere bambini che giocano in un campo di calcio.
      La tecnologia ha fatto troppi danni, e non so quanti siano in proporzione ai progressi e se ne é valsa la pena, vedo questi bambini rimbecilliti davanti a questi giochi e mi chiedo? Questi saranno i futuri uomini? Ma quanti se ne salvano? Non parlando poi delle bambine che il loro unico scopo é quello di fare le veline...
      Tu sei "ispirata" Carla, ma non mi riferisco ai "striscionisti" dovresti buttarti sulla poesia, lo sento...
      T'abbraccio e ti auguro una serena giornata

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    3. Cara Betty, sì qui tutto è più semplice, più ingenuo e la vita ci sta dando tante soddisfazioni. Anche a me quella parte di mondo non piace per niente e mi preoccupa doverci ritornare.
      Il mio cuore è diviso in due, tra terra di Nicaragua e Italia anche se quest'ultima sta dando tante delusioni.
      A proposito di bambini non so se hai letto qualcosa su questo blog relativo alla loro vita qui in Nicaragua, alcuni post spiegano bene le loro condizioni e quanta gioia ci stanno dando.
      Un caro saluto dolcissima Betty.

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  2. Ecco, lo so che è impossibile, però secondo me questi imbecilli andrebbero ignorati. Vogliono solo attirare l'attenzione sui loro gravi problemi psichici, poveretti.

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    1. Certo bisogna assolutamente ignorarli, infatti non ne hanno parlato molto a parte qualche riga di sdegno. Sì è la tattica giusta.

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  3. Ci sono certe cose che vanno ricordate sempre, perché non farlo è come essersi perso una parte della nostra storia che ora ci fa essere quello che siamo oggi.
    Io non sono amante del calcio nè, e soprattutto, di tutto quello che ne deriva. La cosa triste è che se quei tipi di tifosi esistono ancora è solo una questione di soldi. E' una cosa terribile.

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    1. Certo è solo questione di soldi, il calcio è da molto tempo una questione economica e neanche tanto pulita, per questo il calcio credo che si debba seguire nei campetti dei bimbi. Lì è tutto più pulito.
      Ti ringrazio per la tua visita.
      A presto!

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  4. Grazie Carla, sai che non sapevo di questa mostra ed è a 10 minuti da casa mia! Ci andremo sicuramente ... Una mia compgna di università era nipote del pilota morto insieme alla squadra nel 1949 e la sua famiglia aveva vissuto quel lutto in maniera molto forte.
    Noi non seguiamo il calcio, lo amiamo come sport ma non come seguito. Mi pare la via moderna degli antichi gladiatori, un modo per sfogare aggressività e rabbia che hanno origini ben lontane dallo sport, sarebbe ora di evolverci!

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    1. Ciao Marzia, in effetti il lutto del grande Toro ha colpito moltissimo.
      Hai ragione quando dici che è la via moderna degli antichi gladiatori, nulla a che vedere con lo sport.
      Un grande saluto!

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  5. Carla, il tuo blog ancora non mi viene segnalato dal blogroll, spero sia questione di giorni! :)
    Eccomi qui, comunque...
    Che dire, quegli striscioni sono di pessimo gusto.
    L'iea della mostra è carina, ma figurati se un tifoso buzzurro andrà a vederla.

    Moz-

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    1. Benvenuto MikyMoz in questo blog, spero di apparire prima o poi nel blogroll.
      Già figurati se i tifosi beceri andranno, hai ragione!
      A presto!

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  6. Negli stadi si supera ogni livello di rispetto e ci fa capire quando questa società è caduta in basso.
    Saluti a presto.

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    1. E' proprio così, questa società è totalmente sprofondata in un turbine violento. La perdita del rispetto è una mancanza enorme per l'essere umano. Rispetto e dignità pestate sotto tutti i punti di vista.
      Un caro saluto Cavaliere!

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