mercoledì 27 maggio 2015

PRIVACY POLICY


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lunedì 25 maggio 2015

Serata importante


Un mazzo di fiori, un invito e soprattutto galanteria .


Fiori che non siano rose perchè...  "la mamma non gradisce le rose". 

Voglio chiarire subito che non è che le rose non mi piacciono, semplicemente preferisco altri fiori. 

Mio marito lo sapeva bene e quando mi voleva comprare un mazzo di fiori il fioraio stesso lo anticipava domandandogli se era "per la signora che non gradisce le rose?" 
E mio marito annuiva rassegnato di avere sposato quell'unica donna che non gradisce le rose. 
Sono comunque convinta che non sono l'unica donna a non gradire i mazzi di rose, ma questo è tutto un altro discorso. 

Quel bel ragazzotto di mio figlio mi si presenta con un bel mazzo di fiori, proprio questo nella fotografia, invitandomi a seguirlo. 
Salgo in auto e non faccio domande, sono un po' frastornata, lo ammetto!

Partiamo dall'inizio:

venerdì 22 maggio 2015

Ci provo col cibo: L'ACQUA

Come anticipatovi con il post di lunedì 18 maggio, che se volete potete rileggervi
QUI,
parto con il primo ALIMENTO...

Ci è sempre stato insegnato che quando facciamo esercizio fisico, quando consumiamo energie in varie attività,  il fatto di non consumare acqua a sufficienza potrebbe danneggiarci.

Quindi se camminiamo velocemente, se corriamo, se facciamo esercizi fisici ma non beviamo acqua il nostro corpo potrebbe stancarsi notevolmente e potremmo accusare crampi muscolari.
Se perdiamo molta acqua attraverso la sudorazione la dobbiamo anche integrare altrimenti obbligheremmo il cuore a fare uno sforzo in più per far circolare il sangue.
Ci viene quindi spesso consigliato di bere molto soprattutto se si svolge un'attività fisica impegnativa e quando fa molto caldo.
Li trovo ottimi consigli ma devo ammettere che non sempre riesco a seguirli.

Quindi d'ora in poi cercherò di seguire questo consiglio: 
BERE MOLTO o, quantomeno, BERE DI PIU'

Abbiamo bisogno di bere molta acqua, quella limpida e pura senza zuccheri. 
Se fa caldo, se facciamo jogging, se andiamo in palestra beviamone di più.

Però... che sia acqua,  s'intende!
Perchè è risaputo che eccedere con le bevande alcoliche ne va del nostro aspetto e della nostra forma fisica. 
Occhio anche alle bevande troppo zuccherate, ci appesantiscono e provocano notevoli danni al nostro organismo.

Consideriamo anche che bere molta acqua aiuta l'organismo a liberarsi dalle tossine e questo fa scattare un meccanismo che influisce molto sul miglioramento della nostra pelle che risulterà più idratata,  sul nostro intestino che funzionerà meglio e quindi la nostra mente lavorerà meglio. 
Non dimentichiamo che l'acqua aiuta anche la perdita del peso.

La dose di acqua  giornaliera consigliata dai migliori nutrizionisti è 1 litro e mezzo o, meglio, 2 litri al giorno.
Non spaventatevi! Alla resa dei conti sono 8/10 bicchieri d'acqua al giorno.
Che sarà mai?!?!?!

Personalmente inizio la mia giornata in questo modo;
Appena sveglia, prima di svolgere qualunque tipo attività, bevo 2 bicchieri (grandezza media) di acqua tiepida, a volte anche calda, non immaginate quanto mi fa bene!

Dopo di che inizia la mia giornata:
mi  preparo la colazione che è uno dei momenti più belli.
"Ci vuole poco per farmi contenta", direte voi... 
Sono abitudini quotidiane che mi fanno star meglio 
tutto qui!

Per concludere:
Sulla bilancia mettiamoci il colore dell'ACQUA
Lo straordinario colore della Vita.
E' un dato di fatto che senz'Acqua non c'è vita!

*carlafamily*



Curiosità lette qua e là:

LO SAPEVATE CHE... ANCHE SOLO UNA BIBITA AL GIORNO PUO' FARE AUMENTARE DI  SETTE  CHILI IN UN ANNO ?

mercoledì 20 maggio 2015

Tutto qui

Un sottile ricordo come un filo di seta
tra bimbi felici che ora son sparsi nel tempo.

Lascerò un'eredità e tu osservami in agguato,
con forte presa afferra tutte quante le speranze
e impugna anche le mie.

L'autenticità dell'amore trascorso
è tutto qui,in questa stanza
con porte e finestre spalancate alla luce.

Vedrai sogni che come vetri cadranno in frantumi.
Il flusso delle tue convinzioni,
quello sì, andrà lontano, 
se fuggirà lo rincorreremo.

Mille cose accadranno.
Qualunque cosa sopraggiunga
tu arriverai là dov'è la tua meta.

T'inginocchierai anche mille volte, 
qualunque cosa accada
afferra la mano che ti si porge.

Spalanca il tuo cuore amore mio 
costringiti ad amare, 
Ama come ha fatto Dio.

*carlafamily*


lunedì 18 maggio 2015

Star bene! Ci provo col cibo

Josh Billings (umorista statunitense) diceva che 
"Ci sono un sacco di persone in questo mondo che passano così tanto tempo a controllare la propria salute che non hanno più il tempo per godersela."

Guardiamoci attorno, vi pare così assurda questa affermazione? 
L'estate è alle porte e si ricorre a smaltire pancette e panciotti, fianchi odiosi e cicce qua è là accumulate durante l'inverno raggomitolati al calduccio delle nostre case. 
E così molti di noi finiscono per sentirsi  "inadeguati"..
Non tutti, grazie al cielo!

Quel senso di inadeguatezza, di indebolimento, sto parlando di debolezza fisica ed anche mentale, molti lo hanno provato e purtroppo lo provano.
Quel non sentirsi bene, quel qualcosa che non va. 
Ci sono specifici periodi nella vita di un uomo e di una donna che con quel senso di inadeguatezza fisica mettono a rischio anche l'equilibrio psichico, uno si ripercuote sull'altro. 
A me è successo e a volte succede ancora, e a voi? 

Ho quindi imparato che devo concentrarmi sull'equilibrio, sia fisico che psichico senza però trasformare il tutto in ossessione o compulsione.
Non è cosa da poco visti i tempi in cui viviamo, pieni di stress ed agenti esterni che ci colpiscono. 
Sembra facile concentrarsi sul nostro benessere senza sforare nel fanatismo o cadere all'opposto nella frustrazione visto che viviamo tra mille e mille tentazioni, tutto ciò ch'è sfizioso o succulento sembra che nuoccia alla salute. 


Sembra... anzi E' una presa in giro.

A dir la verità posso dire che da sempre ho cercato di avere abitudini alimentari appropriate, un sano stile di vita, qualche "sforatina" ogni tanto ma son sempre rientrata nei ranghi alimentari per non perdere, appunto, l'equilibrio.
Specifico che la mia non è una costrizione, non lo è mai stata, è una scelta che mi ha sempre fatta sentir bene con me stessa  (mai 'miracolata' come pubblicizzano alcuni...).
Come mi fa sentire bene una amatriciana, una polenta, un arrosto, un cornetto alla crema di pistacchio, un caffè e una crostata di frutta così mi fa sentire bene una zuppa di orzo, il caffè dolcificato con malto di riso, il pane integrale di farro o kamut, strepitose e fantasiose insalate di quel bel verde acceso e, il resto, tutto per lo più integrale. 

Nonostante le precauzioni arrivano gli acciacchi ed i malesseri dovuti alle metamorfosi che il nostro corpo compie o subisce nel corso degli anni e questo avviene indipendentemente dall'età. 
Questo nostro corpo in perenne  attività, che sopporta i nostri sbalzi alimentari e i nostri stress sotto tutti i punti di vista, lo costringiamo a dover affrontare delle sfide non sempre facili da superare. 
Arriva però quel giorno, dovuto all'età (ahimè) o ad altre svariate circostanze, che non si può più fare tutto ciò che ci pare, ne va della nostra salute.  
Arriva un limite frenante che ci obbliga a riflettere volenti o nolenti.

Quindi mi guardo allo specchio e mi domando: 
Cos'è successo? 
Chi è quella donna? 
Io e tutte le mie precauzioni di tutta una vita dove siamo finiti? 

Anche se la vita non s'è lasciata perdere l'occasione di mollar ceffoni non la devo usare come scusa per sentirmi inadeguata, voglio comunque sentirmi bene con me stessa. Ho tante attività da svolgere e le voglio svolgere con quella spruzzata di gioia che non guasta mai.

Tutti i miei conoscenti e amici mi conoscono come "quella" che mangia sano, che mangia bio, pochi grassi, pochi zuccheri,  poco sale, molta verdura e via discorrendo...
Nonostante questo ci sono nemici in agguato come l'età e le conseguenti carenze vitaminiche che hanno la meglio su di noi. 
Ho così deciso di ripercorrere quella strada che in fondo ho percorso tutta una vita ma che negli ultimi 2/3 anni ho trascurato, 
Riprendo l'equilibrio, il mio equilibrio e con esso il controllo della situazione, lo devo fare al più presto e lo voglio incominciare proprio qui nel mio blog, rendendo partecipi i miei lettori e mettendo in pratica nella vita di ogni giorno il concetto di una vita equilibrata. 
Forse conoscerete un'altra carlafamily, beh non proprio un'altra, quantomeno una nuova sfaccettatura. 

Ok, si parte!  Parto con la nuova etichetta 
"Ci provo col cibo"
Sulla bilancia mettiamoci i colori!
Sì, perchè l'importante è provarci e metterci quel pizzico di colore e buon senso per non essere frustrati quando si va a fare la spesa e quando ci si mette a tavola; 
il "buono" il "gustoso" il "bello"  dev'essere anche colorato e soprattutto gioioso, 
l'equilibrio non dev'essere noioso ma allegro,
altrimenti che equilibrio è se lo sballiamo con la noia ed il grigiume?
Ed inoltre non ci deve svuotare le tasche. 
********************************

DOMANDA:
Qual'è la prima buona abitudine alimentare? 
Chissà se il mio prossimo post sull'argomento coinciderà con la vostra riflessione ?!?!?!
A venerdì la risposta
(nel frattempo si parlerà d'altro)
carlafamily


Dal Web 


giovedì 14 maggio 2015

La mia vita l'ho presa così sul serio che...

La mia vita l’ho presa così sul serio che mi ha decisamente convinta di averla vissuta.
Chi ha detto questa frase? Non lo ricordo, forse io...
Succede che il contatto con la realtà si perda, foss'anche per un brevissimo periodo, forse succede perché le nostre realtà ci possono schiacciare, intrappolare e metterci all’angolo. In questa dimensione  rinunciamo a percepire le nostre emozioni, ne abbiamo una sorta di paura. Comprensibile forse, ma l’accettiamo, cerchiamo un nascondiglio e un po’ ci nascondiamo proprio nella realtà corrente. Il condizionamento della realtà ci fa percepire una sorta di ego, il nostro mondo, il 'questo è mio'.

Se c’è una realtà da raccontare perché tenerla per se? Perché raccontando le nostre storie facciamo emergere verità sepolte, occultate volontariamente od involontariamente, non importa.

Abbiamo così tanta storia nelle nostre vite che non è il caso di andare a cercare altre storie, ma lo facciamo, siamo sempre assetati di nuove storie e la nostra la lasciamo lì accantonata convinti come siamo che sia poco più che ovvia.
io quando sorridevo alla vita con il bambolotto di gomma che mi ha accompagnata per un lungo tragitto, l'ho amato così tanto quel bambolotto
----------------------
Le nostre esperienze, quelle della nostra famiglia, fanno la storia, la nostra storia ci parla e parla al futuro con lo sguardo rivolto al

martedì 12 maggio 2015

Libertà: ciàpa sü, e pòrta a cà!

Immagine da Web 
Non è un caso isolato, di questo ne sono  sicuramente certa.
E' successo alla periferia di Roma, non credo sia importante specificare l'esatta ubicazione.
Erano quasi le 23:30, dopo una serata trascorsa a cena da noi con alcuni amici mio figlio ne porta a casa un paio che non hanno l'auto.
Quando arrivano a destinazione del primo amico e, giusto il tempo che questo scenda dall'auto e saluti, succede che un tale individuo apre la portiera dal lato del guidatore, dove appunto stava seduto mio figlio, gli sferra un pugno, lo ricopre di insulti e scappa di corsa.
Lo vedono entrare in una casa lì vicino. Un testimone, vista tutta la scena, chiama prontamente la polizia che non tarda ad arrivare.
Dopo le domande di routine fatte a mio figlio ed ai testimoni i poliziotti si recano nella casa dove il losco individuo era entrato. Al loro ritorno comunicano che ci sono 90 giorni di tempo per sporgere denuncia ma che sicuramente sarà una gran perdita di tempo, energie e soprattutto denaro.
Anche i poliziotti avevano un'aria sconsolata.
 C'è una frase che in dialetto dice:
ciàpa sü e pòrta a cà!     

Ecco, ce la prendiamo e ce la portiamo a casa questa ulteriore offesa ed umiliazione e rimaniamo qui a domandarci se i fessi siamo noi o "loro".

Siamo in un paese libero, mi sale un ghigno e la nausea. Qualcuno si sente libero di sferrare colpi una tantum cammin facendo.
Certo siamo consapevoli che c'è di peggio, oh sì che lo sappiamo, quindi ci teniamo e ci lecchiamo le ferite a spese nostre e con i sentimenti compromessi dalla mortificazione.
Ma.... siamo liberi!
Non finirò mai di scandalizzarmi, lo stupore è già andato a farsi benedire... ma sì, avete ragione, anche lo scandalo è già andato in malora.

carlafamily

dal Web

giovedì 7 maggio 2015

Il caffè è un piacere


Il caffè è un piacere, la maggioranza sicuramente conviene che è così.
Una pubblicità dice, o diceva, che
 "..il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?"
Certo!
 Io però aggiungo che ci vuole anche la buona compagnia, altrimenti per me non è un piacere. 
I nostri amici, i nostri pensieri, la nostra musica che sia buona o cattiva 
non importa ...      è la nostra!
Queste per me sono le compagne migliori per un caffè.

Paola ha fatto il caffè, 
Veronica ha cucinato i mini-muffin che si perdevano di vista anche nel mini-piatto
(ci vuole impegno a farli risultare così piccoli...)
Sottofondo la nostra musica che ci accomuna e ci fa sorridere
et voilà 
un pomeriggio che non dimenticherò. 

*carlafamily*

E per voi com'è il momento del caffè?

mercoledì 6 maggio 2015

Tanto per capirci come ci si sente o come ci siamo sentite...

Non me lo ricordavo proprio più ed ora ecco che arrivano come un turbine tutto un insieme di ricordi che mi fanno sorridere.
Me li ha fatti affiorare tutti LEI
mammina in erba
(che peraltro conosco molto bene)
 
Vi voglio davvero invitare a farvi un giretto nel Blog di
E' un Blog appena allestito ma le premesse sono davvero esilaranti.
carlafamily 

martedì 5 maggio 2015

Fàmose du risate

MARK TWAIN UN GIORNO SCRISSE: 
L'umanità ha una sola arma effettiva: LA RISATA

Immagine tratta dal Web


E' un semplice momento, non costa nulla ma ha un valore immenso, ha la capacità di illuminare lo sguardo grazie a muscoli che si contraggono. 
Osservando un neonato ci sentiamo sereni vedendolo sorridere nel sonno.
Quello però non è un sorriso emozionale ma un sorriso involontario o riflesso. 
Di solito è perchè il bimbo sta sognano. Alcuni esperti in materia spiegano che questi sorrisi sono legati a sentimenti interiori ed attività del sistema nervoso centrale.
Anche una persona adulta sorride di riflesso ed involontariamente per esempio

Pero no hay nada...

.... Pero no hay nada. No hay peces, ni olas, ni estrellas, ni pájaros. Señor capitán, ¿adónde vamos? Lo sabremos más tarde. ...