Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Ogni Nicaraguense è un poeta fino a prova contraria

Arrivata in Nicaragua tutto pensavo di scoprire tranne immaginarmi quanto è importante la popolarità e la grandissima passione per la poesia tra questa gente. Un forma artistica che non ha rivali. La poesia è una forma di espressione che per il nicaraguense non ha paragone. Ed è proprio del grande poeta nicaraguense Josè Coronel Urtecho di Granada la frase del titolo di questo post “Ogni nicaraguense è unpoeta fino a prova contraria”.Anche la poesia nicaraguense è un mezzo importantissimo per esprimere oltre al sentimento anche espressioni politiche e sociali ma ciò che la rende singolare è che dal più povero al più ricco, dall’analfabeta al più istruito, dal tagliatore di pietre all’impresario, dall’ufficiale pubblico all’impiegato c’è sempre un argomento che li accomuna: la poesia.
I bambini memorizzano la poesia imparando ad esprimersi. I giovani studenti formano gruppi per imparare un paio di versi a testa del loro eroe nazionale, non a caso il poeta di Leòn Rubén Darìo, e recitan…

Ho ricevuto un premio... anzi due!

Ho ricevuto un premio che porta il nome di "Antares" da Antonella e da Valentina. ANTARES (rivale di Marte) la stella più rossa tra le stelle più brillanti, la stella supergigante rossa, circa 700 volte il sole Come posso non sentirmi importante! Vorrei trovare un modo per ringraziarle. Come dice una canzone "ti regalerei una stella..."  io direi "vi regalerei una cascata di fiori" e....... passeggiando por la calle de Juigalpa ho visto tanti fiori tropicali dei quali onestamente ignoro i nomi e anche se domando alle persone mi rispondono che sono "fiori del Nicaragua". Mi è sempre piaciuta  moltissima questa loro semplicità a rispondermi come a dirmi "sono fiori non ti basta?" e mi nasce spontaneo un sorriso prontamente ricambiato. Quindi carissime Antonella e Valentina vi invio virtualmente questi meravigliosi fiori del Nicaragua che si chiamano............... FIORI! Sicuramente esiste il vero nome scientifico ma in questo piccoliss…

C'erano una volta gli indiani (1)

C’era una volta, cinquecento anni fa, una tribù di nativi americani che viveva nei pressi del maestoso lago Cocibolca il cui capo si chiamava Nicarao, da cui pare derivi il nome “Nicaragua”. Questa tribù viveva in una striscia di terra tra l’Oceano Pacifico eil lago oggi detto di Nicaragua.Colombo aveva già scoperto il nuovo mondo e gli spagnoli iniziavano ad esplorare il paese.
Il capitano Gil Gonzales Davilapartì dall’odierna Costa Rica e salì verso nord con i suoi uomini fino ad addentrarsi nelle terre di Nicarao. Erano posti sconosciuti e sicuramente gli esploratori erano in apprensione ma quando incontrarono il capotribù Nicarao sicuramente tirarono un sospiro di sollievo. La tribù accolse gli spagnoli con grande ospitalità e generosità, queste caratteristiche sono un tratto della personalità dei nicaraguensi, la popolazione donò agli spagnoli molti doni tra cui un’enorme quantità di oro.Il capotribù Nicarao aveva molte domande da fare a questa nuova gente appena arrivata nella l…

Titanic ~ The Experience

Avventuriamoci indietro nel tempo! Andiamo ad Orlando in Florida!


Il primo settembre del 1985  Robert Ballard scoprì e localizzò dei relitti del Titanic.


Ed ora ad Orlando in Florida esiste The brand new, 20,000 sq.ft.Il Titanic - The Experience non è una mostra qualsiasi, siamo avvolti dal tempo e dalle cose, veniamo trasportati nel periodo precedente le 2 grandi guerre quando la rivoluzione industriale stava raggiungendo vertici mai visti, quando si gareggiava per costruire la nave più grande. Bene! All’entrata del museo tutti i visitatori ricevono una carta d’imbarco così entriamo pienamente nell’atmosfera, ci stiamo imbarcando sulla nave sapendo che dovremo condividerne anche tutta la tragicità, nella nostra carta d’imbarco sono indicati la cabina e la classe. Io mi chiamo Elizabeth Gladys Dean o “Millvina” ho la cabina numero 33 e viaggio in Terza classe con la mia famiglia.


Riceviamo un caloroso saluto dal capitano e qui entrano in gioco gli attori ben addestrati che ci accolgono in…

Vacanze negli States

Carissimi amici del mio blog in questi giorni non sono quasi mai collegata perchè mi sono presa una pausa, cioè una vacanza negli States che da qui (Nicaragua) non sono per niente lontani. Arrivo a Miami, affitto dell'auto e via su su fino ad arrivare ad Orlando Florida, Nasa, Universal Studio, e Museo del TITANIC......... BELLISSIMO! All'entrata vengono consegnate ai visitatori delle cartoline con indicato il nome di un passeggero, io ero una certa Elizabeth Gladys Dean detta "Milvina" di soli 9 settimane di vita. Vi racconterò più dettagliatamente di questa giovanissima passeggera del Titanic che  viaggiava in Terza Classe nella cabina numero 33 con la sua famiglia. Alla fine del Tour una lista di tutti i passeggeri indicava se il proprio personaggio era sopravvissuto oppore no. Godere dei paesaggi della Florida e ritornare a Miami passando da Naples. Si scoprono luoghi incantevoli affacciati sull'oceano e città e paesini sconosciuti. 8 giorni di vacanza neg…

Ascoltiamo ...... la lingua dei segni!

Questo video interpretato in lingua dei segni da Sean Berdy e cantato da Enrique Iglesias credo che esprima profonda dolcezza. Non è la storia degli interpreti che voglio raccontare ma.......................................


Sean Berty è nato in Florida nel giugno 1993. E' un comico e attore cinematografico sordo e performer dal vivo. Ha iniziato a recitare quando era ragazzino e ha avuto successo nel cinema. E' nato sordo, cresciuto in una famiglia di sordi. Di se stesso dice: "Ad essere sinceri, non c'è nulla di quello che ho visto o vissuto che mi abbia influenzato a intraprendere la carriera cinematografica, si tratta di una passione, quando sono nato fin dal primo giorno, recitare è stato qualcosa di incredibile per me. Per me è importante dare autentico divertimento agli spettatori." Il mio interesse per la lingua dei segni è nato da quando qui in Nicaragua ho incontrato un gruppo di giovani e giovanissimi che ha imparato questa lingua per aiutare la popolazio…

Ahi, la sveglia!

Anche oggi al risveglio non posso fare altro che constatare che sarà un’altra giornata caldissima. Poso i piedi giù dal letto e, come sempre, mi dico che sono già in ritardo. Trascorsi cinque minuti dal risveglio le energie se ne andranno tutte quante a causa del clima torrido quindi dovrò fare i conti, come ogni volta, con le riserve che ho accumulato precedentemente e non so neppure quando e dove, so che ci sono e le uso proprio tutte.

Ma il risveglio di oggi è stato anche piuttosto beffardo, guardo l’orologio al computer come ogni mattina, e mi appresto a prepararmi. Tutta belle pronta e zaino alla mano  esco dalla mia camera per andare in cucina a fare colazione. “Sei già pronta e vestita?” mi dice Valentina mentre attraverso la sua camera.
“Già... Certo!” rispondo io notando che lei invece è ancora beatamente a letto
“ah” mi dice lei
 Mi rendo conto che c'è qualcosa che non quadra  quindi domando (ma non so perché lo faccio) “Che ora è?”
“Sono le 7.00” risponde lei
“Impossibile il …