Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Poveri furbastri

Bisogna arrivare da Como fin qui nella fresca Valsessera per raggirare miseramente per pochi soldini una signora anziana che da cinquant'anni è proprietaria del suo negozietto che, nonostante l'età, si ostina a tenere aperto andando contro tutte le crisi economiche nel corso di tutti i tempi.  La sua vita è lì, forse il suo unico scopo di vita visto che dalla mattina alla sera vive praticamente in quel negozietto.  Citiamo Como, sì perchè un bel giorno un uomo e una donna con il loro camper partono da Como  per una bella vacanza in Valsesia e si ritrovano in  Valsessera, la valle confinante, in un piccolo paesino antico ai piedi di freschi monti dove tanti negozi penalizzati dai grandi supermercati che crescono come funghi sono stati costretti a chiudere, ma c'è un negozio che con caparbietà continua la sua resistenza contro tutto e contro tutti ma soprattutto contro il tempo.  Entrando si sente l'odore del tempo passato, c'è un assortimento di oggetti che forse sareb…

Claribel Alegrìa - Una poetessa dal Nicaragua

Nasciamo poeti; i nostri primi balbettii sono poesia. Senza la poesia muore l'uomo  (Claribel Alegrìa) 




Com'è arrivata in italia la sua Poesia? Grazie a "Poesia Festival delle Terre di Castelli” (MO), (27 – 30 settembre 2012)www.poesiafestival.it. Fu Italo Calvino a notare per primo il talento di Alegrìa iniziando a tradurre "El Detén". All'incontro del 4 Ottobre il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere  questa scrittrice che sa parlare di rivoluzione, d'amore, di vita e di morte ma, come tutti dicono, soprattutto di vita. 

In Centro America viene chiamata "Sua Maestà" .
Parlando dell’Italia, ricorda Dante e Ungaretti;  confessa il suo amore per la filosofia e la musica, ma se non fosse poetessa sarebbe diventata pittrice.
Eduardo Galeano (una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana)dice di lei: Claribel Alegría è uguale al suo nome, e non è un nome inventato per lei, no: lei è nata con questo nome. Si vede…

Opinioni.... domande.... risposte!

Vorrei avere una vostra opinione in merito all'argomento "blog" rivolgere  semplici domande. Come fossimo davanti ad una tazza di thè verde e un punch al mandarino (ma sì esageriamo...), con serenità e con un sorriso Ditemi.... scrivetemi, secondo voi le notizie nel banner laterale a destra di questo blog sono ben leggibili? Rimandano in modo semplice al sito corrispondente?  Generalmente cerco di inserire argomenti con link conosciuti a livello internazionale o le ultime news per quanto riguarda associazioni molto importanti come per esempio la LILT, l'AIRC, Argomenti sul diritto dei minori, tutela dei consumatori, Telefono Rosa, Stalking, Lavoro.   Per esempio ora ho inserito il link di alcuni importanti giornali le cui notizie si aggiornano di volta in volte e soprattutto notizie sul conflitto in Siria.  Lo trovate utile? E' consultabile in modo semplice? Aspetto le vostre opinioni. A presto carissime!

Oggi Monet

....E per voi, o Monet, il più bel paesaggio sarà sempre quello che dipingerete domani.    H. de Régnier, Claude Monet, in "Le Mercure de France", 1921
**********************************************************













Impressionismo, finalmente la libertà di osservare il presente e adagiarlo con felicità, ossessione, eccitazione e rivoluzione. 


Osservare il presente e fermarlo, questo è ciò che l'artista ha colto in un attimo di esistenza.  Una modernità struggente, tale al punto da gettare scandalo tra i grandi della pittura.
Molti scrittori ci descrivono con maestria la vita francese di quel tempo ma gli impressionisti ce ne danno un'immagine completa.

Son come poeti che scrivono colorando, sfumando il loro tempo e percorrendolo, la stessa immagine che ad ogni ora del giorno assume una luce nuova mai uguale. Così noi oggi, moderni viaggiatori tra i colori, possiamo strappare a quel tempo ancora colori e ancora luce e magari immergerci con lo sguardo nel quotidiano di quel passa…

Suocere e generi

Ci sono molti luoghi comuni come per esempio considerare il rapporto tra suocera e genero "improbabile".  Molti lo vedono aspro di sguardi o..... non sguardi, parole dette e stradette senza arrivare ad un'adeguata conclusione. Per molti è un rapporto che ricorda qualcosa di ruvido.  Sensazioni scontate ma non sempre veritiere.
Per i genitori, vedere una figlia lasciare la famiglia è sempre un miscuglio di gioia e di ansia  Si osserva con orgoglio la nostra creatura prendere il volo. Ci lasceranno! I figli....... sì ci lasceranno. Avranno accanto a se una nuova persona ...  Certamente alla notizia non mancano le lacrime. Io quando ho ricevuto la notizia mi sono sentita oltre che triste anche piena di gioia: avrei acquisito un figlio davvero eccezionale. Avrei avuto un genero! Ma ero pronta per diventare suocera? Non dovevo e non volevo essere la solita suocera invadente e frustrante. Buoni propositi quindi!  Compito davvero arduo e non avendo nessuna esperienza in merito…

Tiziano Terzani

El Cacique Diriangén

Ultimamente Blogger mi ha fatta dannare sia per i commenti che per i post. L'ho sempre detto che io non sono un genio quindi quando ho un problema informatico mi devo mettere calma e studiare il problema girovagando nella rete per trovare una soluzione, poi tra un consiglio e un tentativo da parte di qualche amico si arriva (non sempre) alla soluzione. Bene! pare che anche questa volta ce l'ho fatto..........

Dilciala conoscete, ci ha già parlato del "Gallo Pinto" .... ricordate? Il riso e fagioli ricetta nicaraguense. El Gallo Pinto piatto tipico di questa terra.

Sentiamo cos'ha da raccontarci ora Dilcia. -Oggi vorrei parlarvi di un Capo Indiano che ancora oggi riscuote molta ammirazione tra noi nicaraguensi poichè racchiude gran parte della storia di questo popolo. Si conosce molto poco di lui ma quel che si conosce è di grande impatto, era el cacique Diriangén . Diriangén, capo tribù Chorotega nato nel 1497 ricevette un'educazione tradizionale secondo la q…

Il rap per svegliare i ragazzi intontiti dai social network

Mondo Marcio: il rap per svegliare
i ragazzi intontiti dai social network
Non amo particolarmente la musica rap, ahimè! (e il rapper Mondo Marcio non me ne voglia), ammetto che forse non la capisco, non ne intendo i suoni pur riconoscendo che ogni parola è un messaggio che invita ad autoesaminarsi, a volta ci obbliga ad autoesaminarci che non ci farebbe così male. Forse vengo da una generazione troppo lontana per il genere di musica.... s'intende! L'antico dilemma che gli artisti sono confusi o meglio mescolati con chi artista non lo è. Comunque in alcune  espressioni di questo cantautore ci vedo tanta voglia di ricominciare, un invito che rivolge ai giovani d'oggi di non mollare mai e di pensare al proprio futuro nonostante gli ostacoli sempre più numerosi e, molto stranamente, si scopre un giovane che tenta di distogliere altri giovani dal troppo caotico mondo dei social network, un "limbo" come lo chiama lui e credo che la definizione sia proprio azzeccata. Ne …