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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

OMETEPE, un gioiello in Nicaragua!

Avete mai visto un gioiello di 276 km2? Un gioiello che ha un nome: OMETEPE
E’ considerata l’isola lacustre più grande del mondo situata al centro del Grande Lago Nicaragua o lago Cocibolca, un lago di acqua dolce in America Latina.
OMETEPE, Il suo nome deriva dalle parole nahuatl "ome
" che significa due e "tepetl" che significa montagna o collina, luogo di due montagne. OMETEPE è candidata ad entrare tra le 7 meraviglie del mondo.
In tutta l’isola si stima una popolazione di circa 35.000 abitanti discendenti dei popoli indigeni (Nahuatl) che popolavano il Nicaragua prima dell'arrivo dei colonizzatori spagnoli. Ora popolano solo la metà dell’isola e l'agricoltura è una delle attività principali degli abitanti quindi una ricchezze per questa isola.

Vista dall’alto quest’isola ha la forma di un 8 irregolare. Dritto in piedi su ogni cerchio di questo 8 si ergono due vulcani.
Proprio così, un isola a forma di 8 formata da 2 vulcani: Concepcion è il vulcano attivo…

Mariage Contest... Oui

Con molto piacere partecipo al contest di Oui, un blog nato da poco ma che ho seguito da subito, un blog che ne proviene da un altro altrettanto stupendo E guardo il mondo dal mio blog

Preciso subito che  non sono propriamente....... giovane e che tra le priorità della mia vita non c'è sicuramente un matrimonio.
Sfogliando una rivista o leggendo un post, se leggo o ascolto qualcuno che è in fase di preparativi è inevitabile rispolverare i propri gusti.
Non credo sia nostalgia per qualcosa di lontano e indietro nel tempo, credo sia semplicemente lasciarsi coinvolgere  e farsi scappare un sorriso. Anche perchè ora ho accanto a me due persone meravigliose: i miei figli e dovrei lottare non poco per tenerli a bada in quanto a suggerimenti in fatto di eventuali nozze, la femminuccia più del maschietto senza dubbio. ************************************ Mi ritrovo a pensare che il giorno delle nozze vorrei fosse dettato dal buongusto e da una raffinata semplicità. Vorrei una cerimonia che mi…

Post dedicato

Ricordate   quando ho invitato i lettori del mio blog ad "ascoltare" il linguaggio dei segni?  Era la storia di come i bambini qui in Nicaragua abbiano inventato la lingua dei segni nicaraguense. Se non avete letto vi invito a farlo cliccando QUI perché questa parte del Nicaragua è davvero una perla, come moltissime altre del resto.


Vorrei dedicare altri post a questo argomento perchè credo sia importante conoscere alcune persone. Come vi avevo anticipato qui c’è un gruppo di giovani nicaraguensi che con l'aiuto di una organizzazione un giorno ha deciso di imparare la lingua dei segni nicaraguense per aiutare i sordi del loro paese. Sono ragazzi fantastici con uno spirito di abnegazione formidabile ma soprattutto riescono a regalare un sorriso a queste persone che sono perlopiù messe ai margini in una società tanto povera che non ha il tempo da dedicare a loro.
A Managua, la capitale, c’è una scuola specializzata ma purtroppo non tutti hanno la possibilità di frequentarla…

Un copione da scrivere (Post del 13/06/2012)

Il 12 giugno è trascorso, terminato, la giornata contro il lavoro minorile è trascorsa come sempre nel silenzio. Le piccole e le grandi associazioni che anche qui lavorano strenuamente e senza sosta continueranno a spendersi per questi piccoli schiavi e dar loro voce. La stragrande maggioranza dell'umanità non sa neppure che ancora si combatte questa guerra. Meybel e Jahoska ci hanno dimostrato che le battaglie si possono vincere, sono splendide giovani che hanno confermato che ce la si può fare pur vivendo in Nicaragua, altre giovani ce lo testimonieranno con i racconti della loro terra. Possibile che alcuni non ce la possono proprio fare? Nei giorni scorsi ho cercato un copione da scrivere, non ne ho trovato nessuno pur cercando con tutta la premura che avevo a disposizione. Nessuna resa, per carità! Le storie si scrivono e se poi vogliamo si vivono, solo così sappiamo di esistere. Arrendersi vorrebbe dire scivolare nel sonno, e poi? Vorrei scrivere una storia per tutti coloro che …

Piccoli schiavi

12 giugno - Giornata contro il lavoro minorile, un appuntamento annuale molto importante nel difficile processo dei diritti dell’infanzia in questi paesi poveri. L'organizzazione delle Nazioni Unite informa che secondo i dati dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), in tutto il mondo vi sono 215 milioni di minori impiegati come lavoratori, e di questi circa 130 milioni sono ragazzi e ragazze tra i 5 e i 17 anni che lavorano nel settore agricolo, inclusi allevamento, pesca e silvicoltura.   (OGGI24.IT) Bambini anche solo di cinque anni sono costretti a fare ciò che si può definire “lavoro da schiavi”.
Lavorano come piccoli robot in condizioni spaventose, con effetti devastanti a livello fisico e psichico. La maggioranza è senza istruzione, senza l’affetto dei genitori, senza una casa che offra loro sicurezza, senza giocattoli e senza parchi in cui giocare. Molti sono sfruttati senza pietà dai genitori. Molti di loro sono impiegati in lavori pericolosi o sono vitti…

Piccolo pensiero

Insieme stiamo facendo un sogno, stiamo lanciando all’aria idee per poter estasiarci come quando eravamo bimbi.  Tante chiacchiere ma nulla potrà darci e toglierci i sogni. Senza sogni siamo come senza corrente. Senza mete non abbiamo un cammino, non ha senso la vita, senza obiettivi si vive come se il domani non ci fosse.
Cosa sto facendo in questo preciso momento? A cosa serve? A me? Ad altri? Quale scopo? Quale fine? Quale obiettivo? Tutto ha un senso, a noi le risposte. Se non le abbiamo dobbiamo assolutamente cercarle, questo dev’essere il nostro obiettivo: cercare le risposte. Vorrei una lacrima di ogni singolo essere umano, per leggere il limite di ognuno, fermarmi a riflettere senza voltarmi e..... mai dimenticare.

I colori dei miei viaggi

Il primo viaggio che ricordo? Arona! Sembrava così lontano e invece erano solo 25 chilometri. Quanto mi era piaciuto, ero piccolissima ma me lo ricordo ancora esattamente, ricordo persino il gusto del gelato che avevo scelto, crema, mi sentivo una viaggiatrice su quel traghetto che ci ha portato su quelle isole meravigliose del lago. Il mio papà aveva scattato alcune fotografie e ancora adesso quando le riguardo  sento l'emozione di allora. Un'emozione che ancora non mi ha abbandonata. Sono tappe della vita che hanno lasciato segni che mai potranno essere cancellati. Questa credo sia la ricchezza: conoscere!  Appena adolescente la mia mente viaggiava e viaggiava, non avevo neppure un soldo per viaggiare per davvero, ricordo ancora le mie lunghe soste davanti alle vetrine delle agenzie viaggi, osservavo ammirata le persone che erano dentro, e immaginavo chissà quali luoghi nuovi  avrebbero visto e conosciuto, quanto le invidiavo! Poi piano piano mi facevo coraggio ed entravo…

La Sociedad Nicaraguense del Pacifico y del Centro en el siglo XIX

Vi ricordate Jahoska? La giovane  che ci ha spiegato chi era  El Gueguense ? Sì, sicuramente la ricordate. Jahoska è la sorella di Meybel e anche lei ci ha preparato un bel post per poter conoscere un pochino di più questa bellissima terra. Buona lettura e buoni commenti entonces!



LA POPOLAZIONE Nel 1821 la popolazione del Nicaragua era di 160.000 abitanti includendo la parte est del paese. Nel 1893 era aumentata  a 400.000: La maggior parte della popolazione viveva tra il dipartimento di El Viejo e Rivas. I villaggi erano piccoli, meno di 1.000 abitanti. Leon, Granada, Masaya, Managua (attuale capitale del paese) e Rivas erano le città più importanti.

Quasi tutte le case erano di paglia solo alcune erano fabbricate di mattoni crudo e tegole di argilla.

A quel tempo c'era un grande problema per la salute degli abitanti: l'acqua, soprattutto nelle regioni del Pacifico dove piove poco e i fiumi sono spesso in secca. Le popolazioni che vivevano vicino ai laghi e agli stagni…