Il primo viaggio che ricordo? Arona! Sembrava così lontano e invece erano solo 25 chilometri. Quanto mi era piaciuto, ero piccolissima ma me lo ricordo ancora esattamente, ricordo persino il gusto del gelato che avevo scelto, crema, mi sentivo una viaggiatrice su quel traghetto che ci ha portato su quelle isole meravigliose del lago. Il mio papà aveva scattato alcune fotografie e ancora adesso quando le riguardo sento l'emozione di allora.
Un'emozione che ancora non mi ha abbandonata. Sono tappe della vita che hanno lasciato segni che mai potranno essere cancellati. Questa credo sia la ricchezza: conoscere!
Appena adolescente la mia mente viaggiava e viaggiava, non avevo neppure un soldo per viaggiare per davvero, ricordo ancora le mie lunghe soste davanti alle vetrine delle agenzie viaggi, osservavo ammirata le persone che erano dentro, e immaginavo chissà quali luoghi nuovi avrebbero visto e conosciuto, quanto le invidiavo! Poi piano piano mi facevo coraggio ed entravo chiedendo se potevo avere alcuni depliants per........ un giorno era l'Olanda, un altro la Russia, un altro l'Inghilterra, un altro la Sicilia, la Puglia, il Trentino, il Sud Africa, l'America. Sicuramente l'impiegata dell'agenzia aveva capito che ero una grande viaggiatrice di sogni, non una sognatrice di viaggi che è diverso. Mi accontentava sempre, forse provava un po' di tenerezza, mi riempiva di depliants, mi diceva: "prendi anche questo guarda che oceano.... guarda ho un nuovo viaggio in Francia......"
Uscivo dall'agenzia carica di opuscoli, pieghevoli, programmi di viaggio. Per me era strepitoso, quando tornavo a casa mi leggevo tutti i programmi giorno per giorno dei viaggi che avevo "scelto" e mi sembrava di essere davvero là, il Louvre, gli Uffizzi, i fiordi, le scogliere, le isole. Scoprivo monumenti, musei, culture, canali, strade, escursioni in ogni dove, meraviglioso! Sì lo so era un po' una sofferenza ma era l'unico mezzo che avevo per viaggiare e per conoscere e poi non costava proprio nulla.
Quella dell'agenzia viaggi ahimè è stata un'abitudine che mi è durata fino a tarda età, persino con i miei bimbi lo facevo e poi di corsa a casa a scoprire questa e quella escursione, a esplorare terre sconosciute, arrivando anche nei luoghi più lontani.
Lo spirito però era molto diverso dalla mia adolenscenza, le cose erano cambiate avevo sposato un uomo che amava viaggiare e conoscere, quindi di comune accordo avevamo stabilito che ogni anno in primavera avremmo visitato una capitale europea e in estate una città italiana con o senza passeggini per i bimbi, i bimbi non li abbiamo mai lasciati a casa erano i passeggini che ingombravano. A lui piaceva il viaggio improvvisato e devo dire la verità era sempre azzeccato. Ricordo ancora il giorno quando entrò in cucina dicendoci (a me e ai nostri bimbi) "sono andato in banca e ho cambiato in fiorini. Forza! A mezzanotte partiamo per l'Olanda", non sapevo se arrabbiarmi o essere felice, avevo due bimbi come potevo farcela a preparare tutto in quattroequattrotto? I bimbi si illuminarono di gioia ed euforia quindi optai per l'entusiasmo e non mi arrabbiai per niente. Questa fu solo una delle tante improvvisate.
Che festa era partire a mezzanotte e arrivare a destinazione all'alba. I bimbi erano riposati e vispi, allestivo per loro un lettino perfetto nel sedile posteriore dell'auto mentro noi, mamma e papà, avevamo gli occhi fuori dalle orbite. Io non dormivo mai perchè dovevo fare compagnia al papà, avevo il compito di tenere sveglio lui e di far addormentare i bimbi con le canzoni di Cristina Davena.
Beh ora i bimbi sono ragazzi, precisamente una ragazza e un ragazzo che quando possono amano viaggiare e che hanno ereditato il desiderio di conoscere terre, costumi e culture lontane dal papà e dalla mamma.
Credo che ora mi sto dilungando un po' troppo, sto viaggiando nei ricordi.
Tutto ciò è la premessa (un po' lunga direi) per dire che ho scoperto una bellissima e curiosa iniziativa a cui vorrei partecipare sperando che non sia troppo tardi.
Come da programma ho eseguito il compito di scrivere un post dal titolo "i colori dei miei viaggi", ed ora lo invio a
Viaggi e Baci con le tre fotografie appunto dei miei viaggi che trasmettano un colore e spero possano piacere.
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VERDE
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| alberi del giardino della villa ora trasformatasi in Hotel di Al Capone a MIAMI |
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MULTICOLOR
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| Atitlàn - GUATEMALA |
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La borsa celeste
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Strade di Juigalpa - NICARAGUA -
I mezzi per andare a fare le commissioni o al lavoro |