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lunedì 24 febbraio 2014

La tifoseria becera

Come ogni mattina apro le pagine dei giornali italiani via Web ma questa volta ricevo anticipatamente via WhatsApp una notizia dall'Italia che mi disturba molto, sento ancora una volta vergogna per la stupidità umana (nuovamente umana, certo!). Non c'è molto da dire se non fermarsi qualche attimo a pensare collegando la coscienza al cervello. Ieri il derby a Torino e ancora viene permesso che negli stadi entrino tali striscioni e perchè nessuno ha avuto il buon gusto di prendere in mano la situazione contro comportamenti così sgradevoli? (per dirla in maniera soft)



Ma non voglio fare alcuna polemica come credo tutti i tifoni che riescono a mantenere costantemente un equilibrio "umano" ben controllato. 

Spaziando tra il Web mi imbatto in questa notizia-evento:
Solo il 16 febbraio è stata inaugurata la mostra "HEYSEL-SUPERGA TRAGEDIE GEMELLE" che si terrà fino al 24 aprile 2014, una mostra che dovrebbe accomunare due tragedie, (Anche se gli imbecilli che hanno scritto gli striscioni nello stadio non lo capiscono).

“Lo sport non divide, affratella” è l’ideale che ha spinto a creare questo evento in modo da ritrovarsi insieme, oltre ogni bandiera, in un unico cielo. Nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949 perì la squadra del Grande Torino con i suoi accompagnatori, i membri dell’equipaggio aereo e tre giornalisti e nella strage dell’Heysel il 29 maggio 1985 morirono trentanove persone, di cui trentadue tifosi della Juventus, e altre seicento rimasero ferite......" (da Torino FC sito ufficiale)
l Museo si trova a villa Claretta Assandri in via G.B. La Salle 87 a Grugliasco, comune in provincia di Torino ed è aperto il sabato dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. 


Dicono che c'è voluto coraggio ad allestire questa mostra. Alcuni dicono che non vogliono accomunare nulla con l'altra squadra. Secondo voi come lo definireste questo atteggiamento? 

Prendiamo atto di tutti gli eventi che accadono nel corso della storia, qualunque storia si tratti, non rendiamoci piccoli piccoli di fronte ad una partita di calcio che dovrebbe essere solo ed esclusivamente uno spasso.
La mia è retorica? Lo so! La retorica infastidisce, ma riusciamo  a mettere le cose al loro giusto posto una volta per tutte?
Forse no non ci si riesce proprio, poi accadono cose ancora più tremende e perdiamo il controllo della situazione. Siamo davvero dei malati irrecuperabili e per di più maleducati e volgari.


http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/02/16/foto/heysel_e_superga_settanta_angeli_la_mostra_che_unisce_juve_e_toro-78704384/1/#1




martedì 18 febbraio 2014

BENVENUTI POETI DEL MONDO, UN GIORNO TRA I POETI

Dal 16 febbraio e fino al 22 febbraio a Granada in Nicaragua è festa.
Cosa festeggiano i nicaraguensi? Il X Festival Internacional de Poesia de Granada 
Come tutti gli anni mi piace ricordare questo importante evento e vi invito di cuore a leggere QUI  relativamente al Festival della Poesia tenutosi l'anno scorso ed i link suggeriti in questo post dedicati ai vari poeti.

Quest'anno però è stato diverso dagli altri anni, sì, ero tra il pubblico avvolta totalmente da quelle parole poetiche che, come ha detto un poeta, sono la musica dei pensieri. 
Sembrava che tutto il mondo fosse raccolto lì a Granada, in quella piazza. Tutto il mondo in ascolto solenne della poesia. 
Australia, Nuova Zelanda, Egitto, Costa Rica, Panama, poeti venuti da tutto il mondo che tutte le sere, fino a sabato, reciteranno le loro poesie di fronte ad una giuria e al pubblico attento.
Tutti quanti amanti della poesia, sembra che la poesia sia alla portata di tutti ma quando si ascoltano quei versi si può solo dire che ogni espressione nasce da un profondo ascolto della propria vita ed è così che mi sento pervadere da una forte emozione. Vorrei essere quelle parole, vorrei essere qui poeti, vorrei essere la poesia. 
Libri, tanti libri come quelli di CLARIBEL ALEGRIAJOAQUIN PASOSALFONSO CORTESE OGNI NICARAGUENSE POETA....... 

Il X festival della poesia quest'anno è in omaggio al grande Poeta per eccellenza RUBEN DARIO.













Da qui recitavano i poeti i loro poemi



Un Poeta legge

Una poetessa legge 



Quest'anno da lettrice, l'anno prossimo? Chissà! Speriamo! 
Mai dire Mai...

lunedì 10 febbraio 2014

"SIAMO SICURE" Il Telefono Rosa presenta App per Smart phone

Il 24 Gennaio 2014 nella Sala Stampa Estera di Roma il Telefono Rosa ha presentato la App realizzata da Kulta disponibile totalmente gratis e che sarà un valido strumento per tutte le donne che potrebbero trovarsi in potenziali pericoli. Una App per chiedere Aiuto. La App si chiama "Siamo Sicure" patrocinata dallo stesso Telefono Rosa che ne ha testato l'efficacia, la qualità e la facilità d'uso. Con questa App si può attivare un allarme sonoro, accendere una torcia, chiamare immediatamente il 112 o inviare un messaggio ad un famigliare o un amico.    Inoltre contiene utilissimi consigli sul comportamento da tenere in determinate situazioni come per esempio non distrarsi col telefonino quando siamo sui mezzi pubblici, guidare con le sicure dell'auto abbassate soprattutto di notte, e in caso di pericolo è meglio urlare "al fuoco al fuoco" che "aiuto", è provato che qualcuno interverrà con più probabilità nel primo caso.
Dal sito SIAMO SICURE si possono conoscere tutte le CARATTERISTICHE, FUNZIONALITA' e UTILIZZO. 

Direttamente dal Sito si estraggono le seguenti informazioni:
1) ALLARME & SUONI
Cliccando sul tasto rosso è possibile attivare un effetto sonoro in grado di spiazzare l’eventuale disturbatore/aggressore, cogliendolo di sorpresa e attirando l’attenzione degli astanti. A questa funzione può essere associata una funzione di Torcia.

2) CHIAMATA DI EMERGENZA
Grazie a questa funzione è possibile associare al tasto azzurro la chiamata immediata ad un numero predefinito nelle ‘Impostazioni’.
Cercare un numero di telefono o – peggio – doverselo ricordare, può essere molto difficile in un momento di emergenza, in cui si è agitate o spaventate.
Basterà quindi cliccare con un solo ‘tap’ e far partire velocemente la chiamata.

3) SMS “DOVE SONO”
Il tasto arancio, con due soli ‘tap’, consente di inviare un SMS contenente una richiesta di aiuto in cui è segnalata la posizione geografica dell’utente al momento dell’invio, calcolata con l’approssimazione consentita in quel momento dalla connessione disponibile.
L’SMS può essere inviato a uno o a più destinatari, i cui numeri telefonici possono essere preimpostati in modo semplice e rapido.

4) IL DECALOGO: I COMPORTAMENTI 
Questa funzione della App è focalizzata sulla prevenzione: l’assunzione di un atteggiamento consapevole e difensivo – quando necessario – risultano infatti indispensabili per evitare le aggressioni o per essere pronte ad affrontarle.


venerdì 15 febbraio 2013

IX FESTIVAL INTERNACIONAL DE POESIA - GRANADA - Nicaragua


Appuntamento con la poesia in Nicaragua, si attendono poeti da tutto il mondo e ancora una volta  questa terra esploderà di poesia. 
Pare che il Nicaragua abbia una densità numerica di poeti per chilometro quadrato come nessun'altra nazione. 
La Scrittrice Gioconda Belli dà un caloroso benvenuto dal sito del FESTIVAL  e definisce la poesia "UNA VOCAZIONE UMANA"
Personalmente ritengo che questa definizione sia del tutto efficace per esprimere, come lei stessa aggiunge, che "noi poeti siamo stati, da Omero, quelli che hanno intuito che nella capacità verbale della nostra specie c'è la possibilità  che un giorno le parole e la musica si impongano sul rumore della guerra e dell'incomprensione." 


Per una settimana Granada sarà la capitale della poesia nel mondo.......

 una fiesta donde cada poeta se revela y celebra lo más ancestral y permanente de nuestra naturaleza: la capacidad de amar, de llorar, de enloquecer, de burlarse de los avatares de nuestra existencia. (Gioconda Belli)

mercoledì 6 febbraio 2013

Oggi Poesia

Oggi poesia, come tutti i lunedì (di lunedì mi riposo) mi sposto tra un blog e l'altro, lascio commenti, leggo, "sfoglio", scrivo, preparo post, mi lascio anche trascinare dalle sensazioni e leggendo tra i blog provo un gran senso di  tristezza per questa Italia. 
Non voglio esprimermi politicamente parlando, come tutti i bloggers ribadiscono ci sono cascate di parole che non si sa dove vadano a finire. 
Sono molto lontana dalla mia amata Italia e da qui la vedo agonizzante. Ahimè non è l'unica, l'infermità è dilagante. 
Mi lascio alle spalle questa amara sensazione, non so se è vigliaccheria o delusione, onestamente non mi importa poi tanto. Continuo con la mia giornata che procede all'insegna delle riflessioni guardandomi intorno.

Oggi con le ragazze abbiamo letto alcune poesie, ne abbiamo parlato, sorriso, riso, ci siamo emozionate, abbiamo piangiucchiato e anche discusso  
Ecco cosa è successo, ora la parola va alle ragazze......


**************Abbiamo sfogliato le pagine poetiche di diversi Blog che parlano di poesia e questa volta ci siamo soffermati su "Vita e Poesia".  Abbiamo letto questi poemi e siamo state invitate a sceglierne uno per descrivere le nostre emozioni. 
Attraversando i Blog abbiamo visto tanta rabbia e tanta indignazione per ciò che sta accadendo alla vostra terra. 
Il nostro paese, il Nicaragua, da oltre cent'anni è indignato e il dolore immenso ormai sfugge al controllo, ma si sta parlando della nostra "casa", il dono che ci hanno lasciato i nostri antichi, è l'amore per la poesia e così siamo tanti poeti. 
Nessun nazionalismo ne patriottismo ma semplicemente il desiderio di acquistare almeno con questa forma di Arte, tutta la dignità che per diritto appartiene all'essere umano; così ci è stato insegnato e così siamo geneticamente stati creati. Purtroppo l'uomo distrugge se stesso, vorremmo però che pensieri tristi o gioiosi fiorissero insieme.
Non possiamo mettere da parte l'Arte come non mettiamo da parte la speranza altrimenti non avremmo la gioia e il dolore di raccontarci:  La poesia, è dentro di noi e parla di noi. 


Ed ora eccomi qua, mi chiamo Fabiola, avete già letto qualcosa di me QUI. Ho scelto una poesia del poeta Pino Palumbo (il link del suo blog è QUI)    


I NOSTRI CUORI (postato il 22/Gennaio 2013)

Il cielo 
non ha più le stelle
di cent'anni fa
e la luna da lassù 
sembra non strizzare più
l'occhio alla madre terra.

Il sole 
non è più splendido 
come un'era fa 
e il suo calore 
non sembra scaldare 
come allora la fredda terra madre.

I nostri cuori 
però continuano a palpitare
e si continuano ad innamorare!
continuano a sobbalzare 
all'emozioni e sensazioni
che sappiamo rivolgerci ancora
nonostante si cerchi
di costringerli a diminuire

...i loro battiti 
...e le loro palpitazioni. 

22 Gennaio 2013
 Pino Palumbo





Eccomi di fronte a questi versi che d'impulso mi fanno pensare a quanto tutto può essere romantico. Il sole la terra che cambiano sempre.... ma ancora e sempre il nostro cuore non cambia, C'è sincerità e realtà in questo romanticismo. Nonostante tutto quello che ci succederà nella vita il nostro cuore continuerà eccitato con urla di gioia nonostante tutti i cambiamenti nelle nostre vita. Lui continuerà a palpitare di emozioni. E' proprio così, il nostro cuore sempre continua ad emozionarsi perchè è qualcosa di prezioso, è dove riposano danzando i nostri più intimi sentimenti. Abbiamo molte emozioni in questo nostro cuore, solo alcuni però lo comprendono, per controllare questo nostro cuore a volte dobbiamo ridurre i battiti, le palpitazioni. Qualunque cosa succeda nella vita,  le lacrime anche quelle a volte ci cambiano la vita. 
Questo poema sa dimostrare cos'è il nostro cuore. Sì, mi è piaciuto molto perchè è sincero e realistico  e soprattutto  come ho già detto molto romantico. Il nostro cuore continuerà a palpitare di emozioni pieno d'amore. 

NUESTROS CORAZONES         Att: Fabiola


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Parole molto semplici, forse qualche dotto, politico, opinionista o giù di lì dovrebbe prendere lezione da questo splendore di ragazze che brilla di umiltà e semplicità
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Un ringraziamento a Pino Palumbo per averci dato la possibilità di parlare di una sua opera. 


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Ed inoltre ora ci ha anche omaggiato di un suo bel commento e segue ancora qualcosa di ..... nostro


Cara Carla...eccomi come promesso a rispondere al vostro post con un po di "sensatezza", senza essere offuscato dall'emozione. Scusa se mi rivolgo direttamente ai tuoi ragazzi...non voglio escludere te, ma è a loro che voglio che giungano le mie parole...è con loro che voglio avere questo dialogo, nel rispetto della loro considerazione che hanno avuto nei miei confronti.
Detto questo comincio dalla fine del post e vorrei dirvi che sono io che vi ringrazio per esservi fatti raggiungere e toccare dalle mie parole. Prima di scrivere queste mie considerazioni, ho "sbirciato" un po dalla finestra del blog per conoscervi un pochino...e poi sono entrato.
Resto affascinato dai vostri sorrisi e dal vostro entusiasmo per la voglia di conoscenza che avete e soprattutto, come Carla sottolinea più volte, per la poesia e il modo in cui la esprimete e l'amate. Sono affascinato dalla semplicità delle vostre vite, semplicità che non deve essere tradotta essenzialmente in povertà, poiché in questo caso è invece sinonimo di ricchezza...ricchezza d'animo e in questo credo che abbiate in Carla una valida insegnante!
Resto addolorato nell'osservare quei volti un po tristi, già segnati da vite di stenti, ma anche da quei volti che sorridono, paradossalmente, mentre seduti su un cumulo di pietre, le spaccano! Ha ragione Carla però nello scrivere che voi non siete solo volti ma se "...Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo il silenzio, c’è chi sottovoce, con un filo di voce, vuole essere considerato un essere umano e non solo qualcosa da dimenticare…." così scrive Carla...ed io da oggi ogni tanto chiuderò gli occhi per un attimo...per ascoltare il silenzio...
"...Da questo splendore di ragazze che brilla di umiltà e semplicità..." è vero, Fabiola con le tue "...Parole molto semplici, ..." dai a tutti noi una lezione. Il tuo commento Fabiola da un senso, il vero senso, alla mia poesia...quello di aver dato un'emozione e di aver immesso nel tuo animo queste parole che io ritengo essere "più poetiche" della poesia stessa:
"...Nonostante tutto quello che ci succederà nella vita il nostro cuore continuerà eccitato con urla di gioia...a palpitare di emozioni pieno d'amore."
...e nel vostro caso...quanto è vero!!!
Grazie di cuore...oggi sono davvero più ricco!
Ciao Carla e, se possibile, dai una carezza delicata sulla guancia ad ognuno dei tuoi Angeli!
dicendo loro che è...una mia carezza!
Pino.
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Risposte

  1. Para nosotros ha sido un placer, esperamos poder hablar otra vez de sus poemas.
    Las palabras de sus comentarios nos hacen felices.
    *******************************************************************
    Sono le 23.52 qui in Nicaragua, le 06.52 in Italia. Sono davvero stanca, quasi non riesco a camminare ma ho una gran voglia di raccontare come ho trascorso questa giornata, o almeno in parte.
    Già questa mattina ho comunicato alle ragazze che il poeta Pino Palumbo aveva pubblicato un post di ringraziamento per la “recensione” scritta da Fabiola.
    - Ma… il poeta? Proprio lui?
    - Sì – dico io
    - E cosa ha scritto?
    Così ho tradotto loro il bellissimo commento aggiungendo che vi era proprio un articolo…..
    - Ma come un post? Un altro post?
    E si guardavano eccitati l’un l’altro con quei grandissimo occhi neri.
    - No, non è possibile!
    - Vi dico che è vero ragazzi!
    - Dai, non è vero?
    Probabilmente molti si chiederanno perché non faccio leggere direttamente il post dal computer.
    1° Qui non è che i ragazzi hanno a disposizione i computer come se niente fosse, ce n’è uno ed è il mio (almeno per ora)
    2° Il collegamento a volte è inesistente e quando c’è il collegamento internet è possibile che non siamo vicini al computer
    3° Si lavora molto spesso di fantasia …
    Ma erano troppo desiderosi di sapere cosa diceva il poeta di loro.
    Beh, dai non potevo lasciarli così.....
    Apriamo il blog, dobbiamo fare di corsa però perché non c’è tempo, traduco tutto il commento che già avevo ben specificato prima e partiamo alla volta del blog di Pino Palumbo .
    Incredibile, mancavano solo le stelle filanti e i fischietti……….
    - Sìììììììììììì, Fabiola guardati sei sul blog del poeta, sei bellaaaaa guardati.
    - Ma è la stessa foto che ho pubblicato sul mio blog – credo di dover precisare io
    - Sìììììììììì pero aquì parese mejor
    - ¿Qué estás diciendo? – mi sento un po’ loca, evidentemente la stessa foto pubblicata sul blog di un poeta risulta più bella, devo ancora capire e quindi mi limito un po’ a sbeffeggiarli e loro ridono come dei matti.
    - muchachos les digo que es la misma foto!
    Allora Meybel mi soccorre_
    - sí, es la misma foto.... pero aquí parece más bonita
    Non ho via di scampo e ancora una volta sono loro che danno una lezione a me.
    Sì, ci penso e ci ripenso e mi domando perché Fabiola e anche gli altri vedono la foto più bella anche se è la stessa?
    Arriva la risposta mentre li osservo.
    Certo! Oggi qualcuno che è un poeta ha detto di loro che è rimasto “ affascinato” dai loro sorrisi e dal loro entusiasmo per la voglia di conoscenza che hanno e soprattutto per la poesia e il modo in cui la esprimono e la amano.
    Difficilmente questi ragazzi hanno avuto qualcuno nella vita che ha donato loro parole di affetto, difficilmente hanno ricevuto una carezza da qualcuno, ognuno di loro ha storie difficili alle spalle quindi se qualcuno come un poeta dice loro:
    “ Sono affascinato dalla semplicità delle vostre vite, semplicità che non deve essere tradotta essenzialmente in povertà, poiché in questo caso è invece sinonimo di ricchezza...ricchezza d'animo…”
    Allora è concessa tutta l’eccitazione del mondo, allora sì vedo anch’io che la fotografia sul blog del poeta è più bella della foto che ho postato io.
    ………….
    Ora anche Meybel sta “recensendo” una poesia.
    Ragazzi la festa è qui!

martedì 14 agosto 2012

Lettera della Presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli rivolta a Segretari e Presidenti di Partito Italiani

Lo so che tutti sono a godersi le loro beate e meritate ferie ma credo che questa notizia vada considerata.



Roma, 11 Luglio 2012
Gentilissimi Segretari e Presidenti dei Partiti Italiani,
sono Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente e Legale Rappresentante del “Telefono Rosa”, un'Associazione che da circa trent'anni opera in difesa delle donne vittime di violenza.
Abbiamo deciso di scrivere a tutti i Segretari e Presidenti dei partiti italiani.
Lo facciamo oggi, a seguito di altre due notizie mostruose: qualche giorno fa, l'omicidio di una donna incinta e ieri, a Cremona, un ennesimo assassinio di una madre, accoltellata. In entrambi i casi i maggiori indiziati sono il marito ed il convivente.
 Alla donna incinta è stato fracassato il cranio e poi l'omicida le ha dato fuoco.
Non è un caso isolato: dall'inizio dell'anno è una mattanza che non può più essere possibile in un Paese civile.
Chiediamo con determinazione e forza che facciate sentire la vostra voce e proponiate subito qualcosa di concreto che possa fermare il femminicidio. Noi suggeriamo:
- una giustizia rapida e severa;
- abolire il rito abbreviato per i colpevoli di stupro;
- aumentare i minimi di pena;
- i colpevoli di reati di violenza contro le donne non dovrebbero usufruire degli arresti domiciliari ma nel caso in cui il Giudice lo decidesse essi debbono sottoporsi ad un trattamento con personale specializzato.
Lo chiediamo a nome nostro e della società civile, che ci scrive indignata e si stupisce di questo assurdo immobilismo della politica italiana.
Chiediamo di avere un riscontro oggettivo e concreto a questa nostra richiesta. Non bastano più le parole. Servono fatti, politiche e risorse economiche e umane. In caso contrario questo diventerà un vero e proprio sterminio di Stato di cui noi non vogliamo essere complici.

Maria Gabriella Carnieri Moscatelli e le Volontarie dell’Associazione





Dal sito http://www.telefonorosa.it/it/news-e-comunicazioni/208-lettera-della-presidente-maria-gabriella-carnieri-moscatelli-rivolta-a-segretari-e-presidenti-di-partito-italiani




lunedì 9 luglio 2012

Timbuctu'


Molte volte in questo blog ho parlato di tutto il silenzio che avvolge la sventura di molte persone, la conseguenza drammatica è che anche la loro storia viene distrutta quindi c'è una tragedia nella tragedia. Il furore non si ferma e i poveri di Timbuctù sono feriti nella loro storia e nella loro cultura.


Sta succedendo nella "perla del deserto" del Mali che dal 1988 è patrimonio mondiale dell'Unesco.


hanno promesso:
"distruggeremo tutto"

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Iniziativa partita da Antonella e Audrey 



" Jhon Ruskin, studioso del restauro e fondatore di quella che Camillo Boito definì " corrente ruinista " era convinto che i monumenti e le opere d'arte fossero un patrimonio collettivo appartenente a tutta l'umanità, intesa come coloro che sono, coloro che furono e coloro che verranno e che quindi, come tali, andassero conservati e preservati nella loro interezza e mai, per nessuna ragione, distrutti "




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Il mio commento è quello dello stesso John Ruskin:

"L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo."
* John Ruskin *



La gente che mi piace

Mi piace la gente che vibra, che non devi continuamente sollecitare e alla quale non c'è bisogno di dire cosa fare perché sa q...