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lunedì 25 maggio 2015

Serata importante


Un mazzo di fiori, un invito e soprattutto galanteria .


Fiori che non siano rose perchè...  "la mamma non gradisce le rose". 

Voglio chiarire subito che non è che le rose non mi piacciono, semplicemente preferisco altri fiori. 

Mio marito lo sapeva bene e quando mi voleva comprare un mazzo di fiori il fioraio stesso lo anticipava domandandogli se era "per la signora che non gradisce le rose?" 
E mio marito annuiva rassegnato di avere sposato quell'unica donna che non gradisce le rose. 
Sono comunque convinta che non sono l'unica donna a non gradire i mazzi di rose, ma questo è tutto un altro discorso. 

Quel bel ragazzotto di mio figlio mi si presenta con un bel mazzo di fiori, proprio questo nella fotografia, invitandomi a seguirlo. 
Salgo in auto e non faccio domande, sono un po' frastornata, lo ammetto!

Partiamo dall'inizio:

martedì 12 maggio 2015

Libertà: ciàpa sü, e pòrta a cà!

Immagine da Web 
Non è un caso isolato, di questo ne sono  sicuramente certa.
E' successo alla periferia di Roma, non credo sia importante specificare l'esatta ubicazione.
Erano quasi le 23:30, dopo una serata trascorsa a cena da noi con alcuni amici mio figlio ne porta a casa un paio che non hanno l'auto.
Quando arrivano a destinazione del primo amico e, giusto il tempo che questo scenda dall'auto e saluti, succede che un tale individuo apre la portiera dal lato del guidatore, dove appunto stava seduto mio figlio, gli sferra un pugno, lo ricopre di insulti e scappa di corsa.
Lo vedono entrare in una casa lì vicino. Un testimone, vista tutta la scena, chiama prontamente la polizia che non tarda ad arrivare.
Dopo le domande di routine fatte a mio figlio ed ai testimoni i poliziotti si recano nella casa dove il losco individuo era entrato. Al loro ritorno comunicano che ci sono 90 giorni di tempo per sporgere denuncia ma che sicuramente sarà una gran perdita di tempo, energie e soprattutto denaro.
Anche i poliziotti avevano un'aria sconsolata.
 C'è una frase che in dialetto dice:
ciàpa sü e pòrta a cà!     

Ecco, ce la prendiamo e ce la portiamo a casa questa ulteriore offesa ed umiliazione e rimaniamo qui a domandarci se i fessi siamo noi o "loro".

Siamo in un paese libero, mi sale un ghigno e la nausea. Qualcuno si sente libero di sferrare colpi una tantum cammin facendo.
Certo siamo consapevoli che c'è di peggio, oh sì che lo sappiamo, quindi ci teniamo e ci lecchiamo le ferite a spese nostre e con i sentimenti compromessi dalla mortificazione.
Ma.... siamo liberi!
Non finirò mai di scandalizzarmi, lo stupore è già andato a farsi benedire... ma sì, avete ragione, anche lo scandalo è già andato in malora.

carlafamily

dal Web

venerdì 6 marzo 2015

Furto

Sono mortificata, offesa, arrabbiata, svuotata.
Sì, sono venuti i ladri in casa e mi hanno rubato tutto. 
Non è pratico usare l'iPad per i post visto che i delinquenti mi hanno rubato DUE computer che contenevano foto di una vita è tutta la mia attività.
Riparto da qui senza sentirmi troppo abbacchiata (come dicono i romani) e cerco di non prendermela più di tanto.
Esprimo però i miei sentimenti tutti d'un fiato: DISGUSTO E.................. Perdonate ma provo anche ODIO e questo non va bene, no, non va bene per niente. Mi passerà, lo so, devo solo metabolizzare. Per ora mi limito a lavare a 90 gradi tutta la biancheria che mi hanno toccato, anche solo sfiorato, poiché quel senso di schifo lo provo in un modo così amplificato che devo proprio sfoderare tutto il mio autocontrollo.  Difficile però!
Infami! Ladri di galline e di .... Tecnologia, che strappano l'intimità e fanno a pezzi i ricordi.


Bene! 
Questi pezzenti vogliono  sbriciolare la dignità ma io me la riprendo tutta  il prima possibile.

carlafamily 

venerdì 31 ottobre 2014

FANTASIE DI ZUCCHERO - Pasticceria Cristiani di Roma

Non distante da casa mia qui a Roma c'è un bar pasticceria che di tanto in tanto mi piace frequentare per la colazione.
Roma è piena di ottimi bar pasticcerie, c'è solo l'imbarazzo della scelta e i loro cornetti (ne croissant ne brioche, mi raccomando non si dice) sono bombe di calorie che t'accompagnano fino all'ora della pausa e forse oltre. Quelli al pistacchio sono i miei preferiti.
Ma qui proprio a quattro o cinque passi da me c'è questo gioiellino di locale che alla mattina sprigiona quel buon profumo di torte alla crema ed tanti altri incantevoli profumi che di  buon mattino mettono il buon umore.

Vengo catturata da queste stupende torte:

TORTA MANICHINIO



TORTA COLOSSEO
SUL LORO SITO SI POSSONO OSSERVARE TORTE RAPPRESENTANTI IL

lunedì 27 ottobre 2014

Roma mi ucciderà....

Roma mi ucciderà, non scherzo, ne sono sicura. 
Il peggio è che a nessuno importa una beata fava 
Non posso dire che la odio poichè mi sembra di buttare lì un'eresia 
degna di punizione,
un'eresia contro la città eterna, non sia mai!
Ma quel groppone che sento nello stomaco 
quando sono in mezzo a questo stramaledettissimo traffico 
ditemi... cos'è? 


Tutti i giorni prendo e porto a

sabato 5 luglio 2014

UN LIBRO, UN RICORDO, UNA ROMA

Ti tanto in tanto, quasi una volta al mese avevamo l'abitudine di portare i nostri figli in libreria e sguinzagliarli liberi tra i libri. In tasca avevano la loro paghetta un po' più ricca per l'occasione. 
Dopo esserci persi irrimediabilmente tra i libri, cercati, trovati e ripersi nuovamente ci riunivamo per confrontare le nostre scelte. 
Ricordo ancora quella volta che "il piccolino di casa" che all'epoca avrà avuto si e no 8 anni, amante di libri sugli animali, dinosauri, storia, soprattutto storia antica sulle civiltà Egizie, e amante della preistoria si presenta con questo libro: "La vita quotidiana nella Roma repubblicana" di Florence Dupont. 
Vi lascio immaginare il nostro sbigottimento! 
"Sei sicuro della tua scelta? Non ti sembra un po' troppo......... ambiziosa? Cosa ti ha attratto di questo libro?" Mentre me lo rigiro tra le mani
"Beh - dice lui dall'alto del suo candido intelletto - descrive la vita quotidiana dei cittadini romani dalla caduta dei re nel 509 a.C. fino all'avvento del potere monarchico di Augusto nel 27 a.C......vedi c'è scritto qui" e me lo indica col suo ditino.
"Ah - annuisco io - Ok!"
Il libro è nostro.
Il libro svetta nella nostra libreria e ce lo trasciniamo appresso ovunque andiamo forse perchè ci riporta ogni volta a quel ricordo e non possiamo che sorridere ricordando lui con quel "grande" (metaforicamente parlando) libro tra le mani. 
E' un libri davvero interessante, certo non un libro facile.  Riporta il lettore al periodo della Roma repubblicana. 
Da questo libro si comprende che gli avvenimenti di allora sono stati "dei rivelatori del sistema culturale , perchè la cultura romana ha dovuto fare i conti con gli imprevisti della storia". 
In effetti la prefazione del libro pone questa domanda: 
"La Repubblica romana è un periodo della storia o una cultura? Questo libro afferma che la seconda risposta è quella giusta, poichè descrive la vita quotidiana del cittadino romano senza distinguere un periodo particolare" -  e qui arriva la frase che ha avuto il potere d'attrazione -  "dalla caduta dei re nel 509 a.C. fino all'avvento del potere monarchico di Augusto nel 27 a.C."
Un libro che ruota attorno al cittadino romano, insomma, mica bazzecole! 
Per esempio si parla di una 'Dolce Povertà' che trascina con se questa morale della Roma repubblicana: 
"se non si è immensamente ricchi, tanto vale vivere poveramente di ciò che si possiede ed essere felici in mezzo ai bambini e ai servitori grassi e prosperi. La povertà campestre comporta una vita senza grandi bisogni. Non ha importanza che la proprietà sia grande o piccola. Il proprietario dormirà sulla paglia, mangerà verdura, pane, lardo, e camminerà a piedi nudi, vestito di una tunica corta....."
In definitiva: " Il povero è felice, il povero è saggio. Vive quasi in completa autarchia. Come dicono gli stoici, solo lui è ricco, perchè la povertà significa mancanza, mentre a lui non manca nulla. " 

Libro: " LA VITA QUOTIDIANA NELLA ROMA REPUBBLICANA"
di FLORANCE DUPONT
Edizione LATERZA 
Traduzione di ROBERTO CINCOTTA 







martedì 17 giugno 2014

Dedicato al traffico di Roma

Ahi ahi Roma, meravigliosa, luminosa, splendente e tanto rumorosa. 
Sto imparando a conoscere i romani, a poco a poco, senza fretta .  
Nel traffico imparo a conoscerli meglio, proprio il tasto dolente. 
Possibile che la guida dei romani sia tanto sicura e altrettanto pericolosa?  
Io che provengo da un piccolo paese del biellese e che ho una guida, come tutti i miei conterranei,  pulita e prudente, credo di aver scoperto cos'è il vero terrore nel traffico di Roma. 
Questo lo devo proprio dire: Noi non parcheggiamo in doppia fila (qui ho visto anche in tripla), Non sorpassiamo a destra, Usiamo la freccia per indicare la direzione, al semaforo non tagliamo la strada a nessuno, non parcheggiamo davanti ai passi carrabili,  non parcheggiamo sulle strisce pedonali e se qualcuno osasse farlo verrebbe osservato talmente in cagnesco che non s’azzarderebbe rifarlo un’altra volta
Ecco io, povera montagnina,  mi sento terrorizzata in mezzo a tutto questo caos. 
Ho il navigatore incorporato ormai, non mi allontanerei da lui nemmeno se mi sparassero, fa un po’ da deterrente, diciamolo pure. Spero sempre che i romani vedendo

giovedì 13 settembre 2012

Arrivederci Roma!

Tante cose da fare, sembrano troppe, nonostante tutto riesco a stare con cari amici e fare un lungo salto a Roma.
Vivere ai lati opposti dell'Italia e del mondo ma sentirsi sempre e ritrovarsi ogni tanto, come in questi giorni a Roma.
Bellissima Roma che fa da contorno a quel che conta e sono le nostre risate, il nostro parlare e i  nostri ricordi raccontati con foga e sempre tanto entusiasmo. Più che altro sto ascoltando e godendo di questa sincerità che mi circonda.
Come sempre sapere che ci si può fidare l'un l'altro, che nessuno tradirà mai l'altro, che ogni cosa  detta sarà solo per rafforzare e stimolare, nessuno compete con l'altro per arrivare in alto o chissà dove, nessuna invidia e nessuna gelosia. Essere felici per la felicità e i successi altrui, nessuno che ruba le tue idee e i tuoi sogni, nessuno che mente e soprattutto nessun doppiogiochista (razza pericolosissima).
Si torna,  o si ritorna. Dove? Non lo so! Torno per ripartire, ripartirò e tornerò di nuovo, ci sarà sempre chi mi aspetta e chi no.
Gli eventi come sempre faranno sì che le strade si divideranno e poi si ritroveranno, rimarranno ancora ricordi da aggiungere ad altri ricordi.
Già ci attraversa la malinconia quando si lasciano amici così.
Il cuore è lì dove si sta bene.
Le colonne del Pantheon
Le colonne dei fori imperiali
Perchè le colonne? Perchè i veri amici li vedo così.
Ti aiutano a stare in piedi come forti colonne e loro stessi sono forti colonne a cui ti puoi appoggiare. Finchè non ci sei vicino vicino e non li osservi bene sotto sotto non ti rendi conto di quanto sono grandi.
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La Matriciana (romanesco)
L'abbacchio


Perchè la matriciana (detto in romanesco) e l'abbacchio? Perchè son piatti genuini e semplici che si accompagnano sempre a risa e allegria e se ti senti giù basta sentire i profumi che ti ritiri sù, come gli amici!

La gente che mi piace

Mi piace la gente che vibra, che non devi continuamente sollecitare e alla quale non c'è bisogno di dire cosa fare perché sa q...