Incominciamo a cercare,
freneticamente scandagliamo,
dentro qualcosa si annida
quel poco di gioia avanzata.
C'è, è lì da recuperare.
Stanarla ad un tratto
è indispensabile
è indispensabile
per sconfiggere in un attimo tutto il peso.
L'animo umano ha un fosso.
Quant'è profondo?
Non sappiamo!
Non sappiamo!
Ci appressiamo a misurarci come eroi
per dissipare il buio
che domina il presente.
Sarà un attimo?
Forse!
Una parte di noi?
Quella che nessuno conosce?
Quella che nessuno vede?
Quella che nessuno osa esplorare?
E' lì che si strugge
trafitta dalle lacrime.
trafitta dalle lacrime.
Sempre vige il sorriso
ed il dialogo col mondo.
Tutto sfugge così in fretta,
è così, se ne va ,
se ne va, se n'è già andata .
Ci sentiamo così piegati dal dolore!
così battuti un'altra volta!
Così lasciati soli mille volte,
sempre mille e mille ancora.
Oltrepassato il dolore e stremati,
dove andremo?
Quale viaggio sceglieremo?
Quale rotta percorreremo?
Non si scorge alcuna via.
Cercheremo e cercheremo
chiederemo ancora,
cercheremo sempre
quel nido ingabbiato dentro noi.
La troveremo lì la gioia
raggomitolata e un po' impaurita
raggomitolata e un po' impaurita
ed il cammino sarà chiaro.





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