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mercoledì 12 settembre 2018

Lì raggomitolata

Incominciamo a cercare, 
freneticamente scandagliamo,
dentro qualcosa si annida  
quel poco di gioia avanzata. 
C'è, è lì da recuperare.
Stanarla ad un tratto
è indispensabile
per sconfiggere in un attimo tutto il peso. 
L'animo umano ha un fosso.
Quant'è profondo? 
Non sappiamo!
Ci appressiamo a misurarci come eroi
per dissipare il buio 
che domina il presente. 
Sarà un attimo? 
Forse!
Una parte di noi?
Quella che nessuno conosce?
Quella che nessuno vede? 
Quella che nessuno osa esplorare? 
E' lì che si strugge 
trafitta dalle lacrime. 
Sempre vige il sorriso 
ed il dialogo col mondo. 
Tutto sfugge così in fretta, 
 è così, se ne va , 
se ne va, se n'è già andata . 
Ci sentiamo così piegati dal dolore!
così battuti un'altra volta! 
Così lasciati soli mille volte, 
sempre mille e mille ancora. 
Oltrepassato il dolore e stremati, 
dove andremo?
Quale viaggio sceglieremo?
Quale rotta percorreremo? 
Non si scorge alcuna via.
Cercheremo e cercheremo
chiederemo ancora, 
cercheremo sempre 
quel nido ingabbiato dentro noi.
La troveremo lì la gioia 
raggomitolata e un po' impaurita
ed il cammino sarà chiaro. 

*carlafamily*










sabato 15 luglio 2017

Ritorno in equilibrio



Ritorno in equilibrio avendo perso anche qualcosa, 
Standomene ferma e pur sempre assaporando vita e colori. 
Sì ritorno, sbandando, in equilibrio. 
Il precipizio lì sotto è solo ad un cedimento. 
Ritorno in equilibrio e, sbando,
Ritorno in equilibrio e, sbando,
stanca, certo, ma torno, 
torno sempre e in equilibrio. 

*carlafamily*

web


lunedì 12 settembre 2016

Dietro ad ogni cosa


Dietro ad ogni apparenza c'è un mondo di silenzi. 
Quanti? Troppi!

Dietro ad ogni pensiero c'è un'invisibile voglia di farsi scoprire.

Dietro ad ogni sguardo assente c'è sempre una storia di errori.

Dietro ad ogni vergogna c'è una richiesta di perdono.

Dietro ad ogni cuore chiuso c'è il desiderio di essere scovati.

Dietro ad ogni angolo c'è qualcosa che abbiamo lasciato indietro.

Dietro ad ogni dolore c'è un mondo che si è fermato

Dietro ad ogni lacrima c'è sempre un'aspettativa

Dietro ad ogni lontananza c'è sempre una barriera  che va oltre il tempo.

Dietro ad ogni segreto c'è sempre un'ombra

Dietro ad ogni amore c'è sempre un lungo viaggio che attraversa le stagioni.  

carlafamily


lunedì 21 dicembre 2015

Quando la musica ...

Quando inizia quella musica incomincio a seguirne il ritmo, 
il tempo. 
Torno indietro di cent'anni, forse mille, 
tanto giovane da non ricordar chi sono o forse chi ero.
Oltre le mie energie ed il mio animo, 
oltre questo presente.
Corro, salto, volo con questa energia interiore 
e la volontà di star bene, star bene davvero.
Chiudo gli occhi ed alzo l'indice al cielo, 
ringrazio Dio 
al ritmo dell'umanità, 
schioccando le dita per renderne più profondo il senso.
Farcela, farcela nonostante le sinfonie corrotte e silenti. 
Al ritmo della musica mi lascio trasportare dalle mille storie di gente che ha il fuoco dentro 
e la mente inondata di tempesta.
Il petto e le spalle sobbalzando ballano e  cantano, 
seguono il ritmo e 
non mi lascio prendere dalla mia vera età. 
Sono una giovane donna, 
lo ero e lo sarò sempre indicando il cielo 
e seguendo questa musica di vita che amo.
Tutta l'energia di questo canto la sento sempre e comunque.
Solo una domanda:
PERCHE' ?
Qualcuno sapeva che la musica risponde ad un bisogno 
biologico e psicologico?
Sì, lo sapeva!
Ecco perchè siamo anche fatti  per goderne il dono.
Ho così tanta voglia di riprendere indietro la mia vita 
scazzottata  per troppo tempo.
Ho dunque creato la mia sinfonia pur non potendomi riprendere  
 indietro tutti gli errori e non poterli frantumare.
Li stoppo e li lancio in aria contro il cielo, 
non li farò mai più tornare indietro. 
Qualcuno al volo li afferrerà per strapparli ed incenerirli.
Fiorirà la mia canzone per addolcire i pensieri. 

*carlafamily*


mercoledì 9 settembre 2015

Rimane sempre un segno

Vi racconto di un uomo che pur avendo solo quarantacinque anni ne mostra settanta.
Non ci vuole molto a capire che quell'uomo ha vissuto in prima persona gli anni di guerra qui in Nicaragua.
E' un breve racconto il suo mentre non smette di guardare il suolo.
Non incrocia mai altri sguardi, invece è impossibile  distogliere il proprio dal suo viso ancora tanto addolorato,
Lo so bene che ci sono avvenimenti che non riusciamo a collocare nel tempo e neppure nella nostra vita, ma sono lì che ci giudicano sempre.
 Non sappiamo dove parcheggiarli per patire meno.

Lo so bene io... ma fino a che punto lo so se mi confronto a queste vite?

Mi calo nella tragicità delle sue parole che non scrivo perchè non ho la sua voce né il suo pianto soffocato,
troppo troppo forti e strazianti.

Periodico la Prensa - Nicaragua 

Deboli parole le mie per tutti quei pochi giovani che a soli 18 anni ritornavano vecchi e stanchi da quella lunga guerra qui in Nicaragua.

****

Il cielo è cupo, i colori riflettono quel grigio che

giovedì 18 giugno 2015

Cosa direi a chi amo?


Cosa direi a chi amo?
Direi che quasi vivo bene, 
con una carica di amore 
incurante del futuro-
Semplici e povere parole 
senza inutili stereotipi, 
Direi mille e mille cose ancora 
abbandonando ciò ch'è futile. 
Vorrei stupire di parole 
senza gettare nulla al vento. 
Poi vorrei scoprire ancora parole 
dentro e fuori  
per  stupire ancor di più.
Cosa direi a chi amo?
Direi tutto, 
stringendo in petto tutta 
la mia vita passata  
chiedendo aiuto 
per sopportarne il ricordo. 
Offrirei il mio presente 
e chiederei sostegno. 
Offrirei il mio futuro 
oggi so che esiste un punto.
Cosa direi a chi amo?
Direi poco o forse niente,  
io son questa e sono qui!

Questo direi a chi amo!

*carlafamily*



mercoledì 20 maggio 2015

Tutto qui

Un sottile ricordo come un filo di seta
tra bimbi felici che ora son sparsi nel tempo.

Lascerò un'eredità e tu osservami in agguato,
con forte presa afferra tutte quante le speranze
e impugna anche le mie.

L'autenticità dell'amore trascorso
è tutto qui,in questa stanza
con porte e finestre spalancate alla luce.

Vedrai sogni che come vetri cadranno in frantumi.
Il flusso delle tue convinzioni,
quello sì, andrà lontano, 
se fuggirà lo rincorreremo.

Mille cose accadranno.
Qualunque cosa sopraggiunga
tu arriverai là dov'è la tua meta.

T'inginocchierai anche mille volte, 
qualunque cosa accada
afferra la mano che ti si porge.

Spalanca il tuo cuore amore mio 
costringiti ad amare, 
Ama come ha fatto Dio.

*carlafamily*


giovedì 14 maggio 2015

La mia vita l'ho presa così sul serio che...

La mia vita l’ho presa così sul serio che mi ha decisamente convinta di averla vissuta.
Chi ha detto questa frase? Non lo ricordo, forse io...
Succede che il contatto con la realtà si perda, foss'anche per un brevissimo periodo, forse succede perché le nostre realtà ci possono schiacciare, intrappolare e metterci all’angolo. In questa dimensione  rinunciamo a percepire le nostre emozioni, ne abbiamo una sorta di paura. Comprensibile forse, ma l’accettiamo, cerchiamo un nascondiglio e un po’ ci nascondiamo proprio nella realtà corrente. Il condizionamento della realtà ci fa percepire una sorta di ego, il nostro mondo, il 'questo è mio'.

Se c’è una realtà da raccontare perché tenerla per se? Perché raccontando le nostre storie facciamo emergere verità sepolte, occultate volontariamente od involontariamente, non importa.

Abbiamo così tanta storia nelle nostre vite che non è il caso di andare a cercare altre storie, ma lo facciamo, siamo sempre assetati di nuove storie e la nostra la lasciamo lì accantonata convinti come siamo che sia poco più che ovvia.
io quando sorridevo alla vita con il bambolotto di gomma che mi ha accompagnata per un lungo tragitto, l'ho amato così tanto quel bambolotto
----------------------
Le nostre esperienze, quelle della nostra famiglia, fanno la storia, la nostra storia ci parla e parla al futuro con lo sguardo rivolto al

mercoledì 18 febbraio 2015

l'intensità di un momento

È un bene riflettere sulle persone  che hanno partecipato a rendere la mia vita quella che é ora.
Esempi utili ed ottimi ne ho avuti, anche pessimi però.
Chi mi ha dato la possibilità di essere me stessa e chi invece mi ha, per così dire, presa a calci metaforicamente parlando.
Chi mi è stato accanto nonostante il mio brutto carattere?
Da chi ho attinto esperienza?
Chi mi ha dato consigli pratici e validi?
Chi mi ha amata senza riserve?
Sembra che riflettere ad un certo punto della vita, diventi un obbligo, in realtà non è così.
E' un bene per se stessi.
Oggi, a questa età, semplicemente si riflette più di un tempo, forse! E se non è la quantitá è l'intensitá.
Probabilmente, in qualche modo, si vogliono tirare le somme.
Non mi importa di invecchiare, ma cosa porterà con se questa realtà che non è poi così lontana?
Ma che dico? È giá qui!
Mi lascia indifferente o mi spaventa?
Mi pongo ancora domande?
La curiositá è giovane, dicono, dunque sono una bimba!
Ancora mille domande finchè  avrò respiro.
Oso ascoltare le risposte?
Le domande che più premono sono:
Sono stata un esempio di amore, dedizione, lealtà, compassione, bontà, altruismo?
Come vorrei essere ricordata?

Una persona un giorno disse riferendosi alle persone avanti negli anni:
"Le considero belle come alberi in piena fioritura, e sono come il calore di una fiamma durante una notte gelida”.  Non è meraviglioso essere ricordati così?
Ecco, vorrei essere questo per chi mi circonda e per chi mi ricorda! Esserlo sempre!

carlafamily


domenica 9 novembre 2014

La Saggezza


Quindi...
.....
Arrivata alla mia età aspiro ancora a mille cose 
ma ce n'è una in particolare: 
LA SAGGEZZA!
Un'età che porta ad essere sicuri di se, 
forse anche troppo. 
Dunque è presunzione e non saggezza.
Solo la saggezza quindi da il giusto equilibrio. 
Stili pedanti di vita che allontanano la gente 
ed accelerano la vecchiaia,
Tutta noia!

Si può pretendere qualcosa di

domenica 21 settembre 2014

Anniversario (34)

LA VITA HA SCELTO ME 

E se qualcuno guardandomi vedesse 
una donna sola un po' invecchiata 
e niente più?
Quel 'qualcuno' non saresti tu!

E se qualcuno guardandomi vedesse
una donna sola, spenta e un po' ingrassata
e niente più?
Quel 'qualcuno' non saresti tu!

E se qualcuno udisse solo parole 
senza conoscere il senso di una vita
e niente più?
Quel 'qualcuno' non saresti tu!

E se qualcuno guardandomi vedesse 
solo una donna bisbetica e noiosa
e niente più?
Quel 'qualcuno' non saresti tu!

E se qualcuno guardandomi vedesse 
solo una donna che avanza a passo lento
e niente più?
Quel 'qualcuno' non saresti tu!

L'energia  che avevo
a tutti è sconosciuta
ma non a te.
I solchi del mio viso
son mille aliti di vita
 li conosci ad uno ad uno
tutti quanti,
ma tu vedresti molto più.

Dov'è dunque la vita?
E non saresti tu
se non vedessi oltre i miei anni.

Volevo starti accanto, 
 contare le tue rughe.
Volevi starmi accanto 
e rauco cantare al mio fianco.

Volevamo tenerci per mano 
fino alla fine della vita
E andare laggiù, laggiù, lontano
ma tra i due la vita ha scelto me.

Non posso lasciarti andare amore mio.
Rimani ancora un attimo 
con la mano nella mia,
 guarda le mie rughe,
ricorda la bellezza di una volta
amando anche di più.

Ascolta la mia voce rauca 
e rammenta le  forti, 
squillanti e giovani risa di un tempo.
Insieme devono spegnersi le nostre voci.
Insieme devono chiudersi i nostri occhi.

Non posso lasciarti andare amore mio
devi ancora ridere di me
invecchiata e sdentata 
e sempre innamorata.

Devo ancora ridere di te 
invecchiato e curvo
tremante di dolore,
insieme curarci le ferite.

Voglio il tuo vecchio sguardo 
nei miei stanchi occhi.
Voglio affaticarmi 
ad ogni passo insieme a te.
Voglio ansimare affrontando tante salite.

Non posso lasciarti andare amore mio
voglio che la tua mano invecchi nella mia

Ma tra noi due la vita ha scelto me
ed io rimango qui
come un punto nel nulla 
continuo ad amare e sola invecchio.

Non posso lasciarti andare amore mio.
Ma tra noi due la vita ha scelto me
abbandonando te.

A me ora tocca vivere!
E' tanto faticoso amore mio!

Il tuo ricordo è tutto vita, 
quello è mio.
E' tutto vita amore mio
oltre la  morte
ma è tanto faticoso amore mio!

*carlafamily*






domenica 29 giugno 2014

NICARAGUA 2013/2014, attimi di fragilità


Troppe persone distratte, sconsiderate,  se scappo forse non si accorgerà nessuno. 

Vorrei per una volta sgattaiolare ma non sarebbe senza rimpianti. 
Mi sento così fragile qui in questo lembo di terra che dovrò come sempre vincere me stessa. 

Non è vero che solo i grattacieli di New York sono enormi, è qui che tutto sembra troppo accentuato,  sono le emozioni che sono gigantesche e io non riesco a raggiungere tutto questo.
Mi sento così indifesa e ogni mia imperfezione mi stritola.
Vorrei far perdere le mie tracce e non dover vedere tutto ciò che molti negano. 
Questo è ciò che mi dice l'istinto. 

Andandomene, a questo punto, butterei alle spalle anche me stessa, quindi ancora non devo arrendermi alle sensazioni ed ai ricordi, nuovamente! 

Non mi riconosco in molti frangenti, 
so di essere diversa, a volte più forte. 

Ora sembra tutto "troppo", ma è comunque, 
come sempre, limpido.

Sono le forti emozioni quelle che mi lasciano in questo stato di torpore e divento tanto fragile di fronte a tanto dolore al punto da prostrarmi io stessa. 
Cosa mi aiuterà a rialzarmi?

NICARAGUA:  LE MIE FOTO
Mi rendo conto che in questo silenzio fatto di miseria basta una musica, un ricordo e ricompare come un sorriso la gioia, mai si dimentica! 

A volte mi perdo e mi domando perchè sono qui, 
in realtà però non lo dimentico mai!


Forti sensazioni abbandonate che mi fanno un certo male e il senso del vuoto  diventa più forte, come se il mio cuore fosse disabitato. 

E' solo un attimo ....
Tutto ritorna, se non in questa realtà almeno col tempo otterrò l'affollamento di risposte ai miei perchè.

Tutte le banalità del mondo ora sembrano ancor più banali, il vero senso delle cose non l'ho perso, l'ho acquistato ancor di più, il Nuovo senso delle cose.  
Non importa se non sarò capita.

Vorrei però poter piangere senza dover arrendermi ai ricordi. 
Ci sono giorni in cui il pianto vorrebbe prevalere ma qualcosa di forte me lo fa soffocare, si può sempre soffocare il dolore? 
Non sempre! Molte volte sì!

Forse è meglio scappare per un po', non troppo lontano, solo dietro a quel muro. 

carlafamily

domenica 16 marzo 2014

Per tutti quelli che ...

Per tutti quelli che pensano che ci siano cose tanto grandi che non potranno mai raggiungere. 
Per tutti quelli che pensano di essere fragili e così si vergognano. 
Per tutti quelli che si sentono deboli di fronte a milioni di 'Golia'. 
Per tutti quelli che si sentono indifesi e soli. 
Per tutti quelli che si sentono deboli, dimenticando che è il vissuto a modellare le esistenze, il vissuto di ognuno forgia tutti quanti.
Per tutti quelli che nel corso degli anni scoprono che la forza è anch'essa effimera come un soffio di vento e che la fragilità è sempre ciò che prevale pur stando nascosti dietro qualcosa per non rivelare nulla di se stessi.
Per tutti quelli che non possono rimuovere nulla del passato pur tentanto di dimenticare ogni avvenimento brutto accaduto,
Per tutti quelli che purtroppo si lasciano caratterizzare dagli eventi e dal passato, pensando di non aver nulla da perdere ed invece perdono la cosa più importante: se stessi! 
Per tutti quelli che volendo sopravvivere adottano l'unico modo a loro disponibile cioè quello di immaginarsi una realtà diversa, una realtà felice. 
Per tutti quelli che sanno che più il tempo trascorre più gli anni ci invecchiano e incupiscono se non lasciamo alle spalle i vecchi dolori.
Per tutti quelli che maturano la consapevolezza di non essere stati amati dai propri genitori.
Per tutti quelli che sanno che questa consapevolezza diventa più forte con l'andare degli anni.
Per tutti quelli che percepiscono di essere sempre stati un rifiuto e che da tempo hanno intuito che questa è la sola realtà.   
Per tutti quelli a cui appare vivido il ricordo dei propri genitori, un ricordo di loro quasi nullo di emozioni, privo di morbidezza, semplicemente nessun ricordo di cui valga la pena parlare. 
Per tutti quelli che hanno intuito da sempre di non esistere per le persone che dovrebbero essere il loro rifugio.
Per tutti quelli che hanno sospettato di essere stati rifiutati, dimenticati, orfani di genitori in vita, e poi si avvedono che non era un sospetto ma un'evidenza sotto gli occhi da sempre.
Per tutti quelli che ogni giorno della loro vita hanno assaporato l'amaro gusto del rifiuto.
Per tutti quelli che si domandano cosa c'è di tanto sbagliato in loro? cosa c'è di così orribile? cosa c'è di così NON amabile? 
Per tutti quelli che ricadono nuovamente vittime di questo vissuto e della realtà trascorsa,. 
Sì per tutti quelli che hanno la convinzione di essere stati un rifiuto, di essere sbagliati, di essere orribili e non meritevoli di alcun buon sentimento.
Per tutti quelli che si sentono intimoriti dai grandi sentimenti poichè nessuno glieli ha riversati. 
Per tutti quelli che dicono "Non merito che qualcuno mi ami", così  allontanano chiunque tenti di trasmettere loro amore come impauriti ma, sarebbe meglio dire, impreparati per così grandi e naturali sentimenti.  
Per tutti quelli che sono vittime di se stessi dopo essere state vittime di altri.
Per tutti quelli che hanno capito che la fragilità non è una colpa, la debolezza non è un disonore, nessuna vergogna in tutto questo. 
Per tutti quelli che si rendono fragili e nonostante tutto sono grandi guerrieri.
Per tutti quelli che per ogni piccolo obiettivo devono intavolare una lotta e non per raggiungere chissà quali grandi traguardi ma per raggiungere uno straccio di serenità.
Per tutti quelli che hanno come bersaglio quotidiano la normalità. 
Per tutti quelli che ogni giorno fronteggiano  se stessi per non ricadere vittime del rifiuto da parte di altri. 
Per tutti quelli che ripetono a se stessi che sono amabili.  
Per tutti quelli che osano nel voler affermare  che sono speciali. 
Per tutti quelli così, per quelli che, forse come me, ogni santo giorno esigono una conquista, quella di riuscire ad essere normali in mezzo a un mondo di geni. 

Lo penso, l'ho sempre pensato e forse lo penserò sempre, il Nicaragua e la sua gente mi hanno insegnato che per tutti quelli che vivono grandissimi disagi ci sono persone che fanno del loro meglio, anche se poco, per farli sentire grandi. 

carlafamily






giovedì 26 dicembre 2013

Momenti

Oggi svolgendo alcune faccende, piccole faccende domestiche, mi accorgevo che nonostante gli anni trascorsi la scena che si presentava era la stessa: io che sfaccendo qua e là e mia figlia appostata nei dintorni intenta a parlare... parlare.... parlare di mille cose, problemi, gioie, domande, riflessioni.
Lo faceva già da piccolina, mentre lavavo la verdura nel lavello o preparavo il pranzo o la cena o mentre lavavo i piatti. Lei si posizionava in un punto vicina a me quel tanto che bastava per non essermi d'intralcio e incominciava a raccontare della sua giornata, di chi aveva incontrato, con chi aveva conversato, domande alla ricerca di consigli, scavando nei pensieri di ognuno per comprenderne i veri sentimenti e motivi di ogni pur piccola azione continuando a seguirmi per tutta la casa per non perdere il filo della conversazione, gesticolando indaffarata per non farmi mancare nemmeno le scene degli avvenimenti.  A volte dovevo proprio concentrarmi con tutte le mie facoltà intellettive per poter seguire le vicissitudini della sua vita e gli annessi approfondimenti, ma sempre riuscivamo a sviluppare egregiamente ogni conversazione. 
Credo che quei momenti siano stati tra i migliori della mia vita, mi faceva sentire il suo punto di riferimento, la consigliera per eccellenza. 
Oggi ho rivissuto quei lontani momenti, non so se se ne sia accorta di aver ripetuto gli stessi gesti, credo che le risulti spontaneo. Anni e anni sono trascorsi, quei discorsi, come è giusto che sia, li condivide con il suo adorato marito ed io a volte soffro di sana invidia. Ma è così che vanno le cose, è così che devono andare. 
Godiamoci queste squisite gioie che si presentano ogni quel tot di tempo.


martedì 14 maggio 2013

Il colore delle guerre dimenticate

Nel banner destro di questo blog ho riservato uno spazio aggiornato sulla situazione in Siria e mi sono imbattuta in un articolo fatto di fotografie, questo è il link:
http://www.ilpost.it/2013/04/11/attacchi-aerei-civili-siria/syria-conflict-60/



Osservando con tanto sconforto quelle immagini mi accorgo che nei cieli di guerra il colore non è mai di un intenso colore azzurro, di qualunque stagione si tratti e ovunque si combatta.
I colori della guerra non cambiano mai, sembra che la guerra abbia un'unica tonalità e sia vissuta in un solo spazio di tempo. Quale tempo? Non riusciamo a indovinare.
Appaiono sfumature, quelle sì son molte, rimangono però indifferenti ai colori.
Non si distingue il colore dominante. Si intravvede, racchiusa in una flebile luce, una cecità profonda che va in sintonia con tutto ciò che è il torpore, il disprezzo e il cinismo di chi della guerra si ciba.
Lo scoramento, l'afflizione, l'accasciamento, la disperazione, il lamento, il lutto, sì, hanno tutti lo stesso colore riflesso in un incarnato che ha la stessa tinta di quel cielo.
Restiamo trafitti dalla profonda angoscia che trasmettono quei volti, quegli occhi, quei gesti ma il nostro pensiero può solo struggerci più profondamente. 
Sono i nostri volti, sono i nostri occhi, sono i nostri gesti, proprio quelli che compiamo tutti i giorni ma che hanno un altro colore, nei cieli di guerra le tinte sono dipinte in una dimensione spietata.
Un po' ci sentiamo disumani pure noi, l'implacabile genere umano con una tale perversione da non sembrare più razza umana.
Si congiungono le tonalità e si frammentano tutte le idee alla ricerca di un tono che dia splendore.
La nostra idea di serenità viene amputata inesorabilmente da queste meravigliose creature che ci regalano i loro sguardi.
E poi noi ce ne andiamo via.
carlafamily
dal Web

domenica 11 novembre 2012

Dedicato



Dedicato a tutti quelli che corrono al mio fianco, a tutti quelli che hanno corso con me per un lungo tragitto e poi hanno involontariamente dovuto abbandonare  la corsa, correrò per loro fino a quando ne avrò la forza.
Dedicato a tutti quelli che in questo splendido e difficile cammino stanno correndo ancora  al mio fianco nonostante a volte li abbia delusi.



Abbiamo giocato a fare i re della montagna fino al limite
Ma poi il mondo arrivò sulla collina ed eravamo uomini e donne.
Ora è passato così tanto tempo, il tempo e i ricordi sono svaniti
Abbiamo le nostre strade da percorrere e  possibilità che dobbiamo sfruttare
Stavamo fianco a fianco e ognuno lottava per l’altro
Ci dicevamo che fino alla morte saremmo stati  fratelli di sangue
Ora la durezza di questo mondo lentamente sgretola i tuoi sogni
Trasformando in sciocchezze tutte le promesse che ci facciamo
E quello che una volta sembrava bianco o nero ora sfuma in così tante tonalità di grigio
Perdiamo noi stessi nel lavoro da fare  e nei conti da pagare
E’ solo una corsa, una corsa, una corsa…
Senza nessuno che ti protegga , nessuno che corra al tuo fianco
Mio fratello di sangue
Oltre le dimore dei defunti , oltre chi si è perso nelle proprie tracce
Bisogna sempre andare avanti  e mai voltarsi indietro
Ora non so come mi sento, non so come mi sento stanotte
Come se avessi perso o acquistato la vista
Non so ancora perché, non so perché ti ho chiamato
O se qualcosa di tutto questo abbia ancora importanza dopo tutto
Ma le stelle stanno splendendo come un mistero svelato.
Continuerò il mio viaggio attraverso l’oscurità
Con te nel mio cuore
Mio fratello di sangue

(Springsteen)

lunedì 24 settembre 2012

Il mio tempo nel frattempo


Sono convinta che fissando attentamente la gente e il mondo avrò sempre il desiderio di vivere molto intensamente e crescendo con più maturità mi legherò  ancor di più al tempo.

Quante volte perdiamo tempo? Troppo!
Perdiamo tempo e perdiamo molto altro nel... frattempo.

Quante felicità abbiamo perso?  Troppe!
Veniamo colti dal tempo mentre lo stiamo perdendo.
Quante volte perdiamo giorni su giorni e non riusciamo ad imbrigliare le nostre passioni e fermare il nostro tempo?
Troppe!

Quante volte chiediamo perdono ma siamo soli e vorremmo cambiare i ruoli ma non abbiamo più tempo? 

Ci saranno paure e lo sappiamo da ora, all'improvviso soli con intorno un mondo che forse ci ama e a volte ci dimentica. 
Non sempre riesco a rispondere a chi mi chiede, non sempre riesco a parlare perchè non sempre ho risposte.

So semplicemente che ho voluto molto bene ed ora che son sola avrò sicuramente molte paure ovunque andrò.

Ci salviamo l'un l'altro dai brutti ricordi.
Se ci raggiungesse l'indifferenza non avremmo più coraggio di guardarci negli occhi, chineremmo il nostro sguardo e perderemmo ancora tempo,
getteremmo al vento tutta la nostra esperienza e prenderemmo strade parallele non incontrandoci  più.
Non possiamo affrontare tutti i temporali e le tempeste in solitari cammini e arrampicate.
Verremmo sorpresi dalle intemperie anche se già le abbiamo conosciute.
Quindi non diamo addii! A nessuno!
La loro assenza potrebbe struggerci.
Ci vuole coraggio per avvicinarci l'un l'altro e scoprire i dettagli delle nostre vite, quella parte segreta di noi.
Ci vuole coraggio per affrontare  i temporali e le tempeste insieme.
Fermiamo ogni immagine fotografandola per fermare una persona assente, chi non c'è più.

Mi chiedo cosa faremmo se affrontassimo viaggi solitari, non sapremmo neppure versare una lacrima in solitudine. Come potremmo dunque osservare la vita in solitudine?
Si scoprirebbero solo ferite e  terremoti di dolori.
La vita non è una cosa qualsiasi, è un dono ben impacchettato che si scarta con vera gioia e piano piano.






Ognuno ha in affidamento questo meraviglioso dono che è la vita ed io, da parte mia, la custodirò non lasciandola trascorrere senza accorgermene, anche una piccola e semplice cosa mi farà molto bene.
Non mi lascerò ingannare dal tempo


Forse un ricordo può rendere felice!
Inespressamente si regala la vita a qualcuno che ci accompagna in questo lungo o breve cammino, sentendo un gran senso di protezione, una vicinanza intensa fino ad affrontare  tutti i precipizi e ci si salva sempre l'un l'altro, si dona la vita a chi ci salva dalla solitudine e anche a chi ci ha lasciato soli pur non volendolo.  
Durante il tragitto rimane sempre questo dono immenso non più impacchettato ma che non vorremmo mai finire di scartare.
carlafamily 

domenica 2 settembre 2012

Prossima scena!

A volte il senso di smarrimento è inevitabile, lo proviamo  anche se ci ripetiamo che non dovremmo permetterci questo stato d'animo, non è possibile evitarlo. Ci travolge e ci fa sprofondare in un forte dolore. Non sempre sappiamo perchè, forse è un dolore lontano o forse no, chissà! Sembra che tutte le speranze siano andate in frantumi, sappiamo che non è così ma il senso di smarrimento non ci lascia; rabbia, frustrazione e tanta speranza sono un turbine di sentimenti che non se ne va e poi succede che all'improvviso tutte le emozioni ci lasciano. 
Giocare con la mente e non poter dimenticare neppure un singolo pensiero seppur lontano. Avere imparato che la morte sa esserci talmente vicina da volerci far paura e così senza volerlo ne chiederlo apprendiamo di più sul suo conto ossia che è solo una nostra nemica.
Siamo talmente sorpresi di noi stessi da non riconoscerci affatto. Finchè non siamo vittime di un grande dolore non ci è dato sapere se saremo forti qualora necessitassimo di tanta forza, ma lo siamo, oh sì che lo siamo e anche in quantità enorme, non immaginiamo quanto!
Protagonisti, nostro malgrado, di un dramma che mai avremmo voluto ci appartenesse. Alla fine si piange e anche molto, forse finalmente si piange, non possiamo semplicemente buttarci tutto alle spalle.
Impariamo a contare il tempo dal giorno che ha avuto inizio il nostro dolore, tutto inizia e finisce lì, tutti i ricordi sono scanditi inesorabilmente dal prima e dal dopo.
Un dolore viene concepito ma non viene mai partorito, cresce, matura, invecchia con noi e come noi, morirà anche con noi.
Ora sembra che nulla ci spaventi a questo mondo tranne il dolore che potrebbero sentire i nostri figli che già dolore han provato nella loro giovane vita. Come vorremmo poter sradicare loro tutto il dolore passato e futuro che già ha messo radici! Vorremmo scusarci se non abbiamo saputo o potuto evitarlo,  ma non possiamo farlo poichè ci sono avvenimenti che non possiamo controllare, questo ci spaventa, solo questo.
Nessun attore  di questo cast dovrebbe uscire di scena poichè è la nostra vita che ha senso solo e sempre se NOI sappiamo darglielo, se manteniamo il nostro ruolo NOI un senso glielo sappiamo dare a dispetto di chi ci vuole abbattere.
Ciak si gira, prossima scena!
Laguna de Apoyo (Nicaragua)

venerdì 24 agosto 2012

Cos'è l'amicizia?

Cos'è l'amicizia?
Una grande responsabilità. Voler essere una buona amica e nel contempo aspettarsi buoni amici. Se un'amicizia è vera c'è un obbligo morale che solidifica sempre più il rapporto.
Cerco lealtà, affidabilità ma prima di tutto devo esserlo io.
Leale ed Affidabile.
Non so se ci riesco ogni volta, so però che ci ho sempre provato con molta onestà.
Forse c'è chi si aspetta da me una lealtà perfetta, o  una lealtà che va contro sani principi come ad esempio dare ragione a tutti i costi, questa però non sarebbe vera amicizia! La leltà è legata  in tutti i modi alla verità anche se molte volte non è quella che vorremmo ascoltare.
L'amicizia reciproca spinge all'azione e mi aiuta a superare tutte le paure, così mi insegna a sorridere al mondo.
Nei miei momenti davvero difficili i migliori amici mi sono stati vicino, non mi assecondavano, se ne stavano semplicemente ad ascoltare ed era nei loro occhi che potevo leggere la mia stessa tristezza, non mi sono mai sentita sola.
Gli altri, quelli che credevo amici, si sono limitati ad aspettare distanti che i miei momenti dolorosi finissero senza mai chiedermi nulla.
Una vera amicizia si accorge se c'è qualcosa che non va quando gli altri cercano di non pensarci e non si trattengono dall'essere schietti per aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi.
I veri amici sono quelli che quando ritorni da un lungo viaggio sono lì che ti aspettano, che ti abbracciano e che ti dicono che gli sei mancata. Sono quelli che con poche parole ti esprimono mille sensazioni.
Sono tornata e son quelli gli amici che ho trovato, sempre loro, sempre pronti, sempre disposti ad ascoltarmi e  a spingermi a proseguire.
Ho solo un desiderio per loro: esser io una buona amica, sempre!


carlafamily

domenica 10 giugno 2012

Piccolo pensiero

Insieme stiamo facendo un sogno, stiamo lanciando all’aria idee per poter estasiarci come quando eravamo bimbi.  Tante chiacchiere ma nulla potrà darci e toglierci i sogni. Senza sogni siamo come senza corrente. Senza mete non abbiamo un cammino, non ha senso la vita, senza obiettivi si vive come se il domani non ci fosse.
Cosa sto facendo in questo preciso momento? A cosa serve? A me? Ad altri? Quale scopo? Quale fine? Quale obiettivo? Tutto ha un senso, a noi le risposte. Se non le abbiamo dobbiamo assolutamente cercarle, questo dev’essere il nostro obiettivo: cercare le risposte.
Vorrei una lacrima di ogni singolo essere umano, per leggere il limite di ognuno, fermarmi a riflettere senza voltarmi e..... mai dimenticare.

La gente che mi piace

Mi piace la gente che vibra, che non devi continuamente sollecitare e alla quale non c'è bisogno di dire cosa fare perché sa q...