Per tutti quelli che pensano che ci siano cose tanto grandi che non potranno mai raggiungere.
Per tutti quelli che pensano di essere fragili e così si vergognano.
Per tutti quelli che si sentono deboli di fronte a milioni di 'Golia'.
Per tutti quelli che si sentono indifesi e soli.
Per tutti quelli che si sentono deboli, dimenticando che è il vissuto a modellare le esistenze, il vissuto di ognuno forgia tutti quanti.
Per tutti quelli che nel corso degli anni scoprono che la forza è anch'essa effimera come un soffio di vento e che la fragilità è sempre ciò che prevale pur stando nascosti dietro qualcosa per non rivelare nulla di se stessi.
Per tutti quelli che non possono rimuovere nulla del passato pur tentanto di dimenticare ogni avvenimento brutto accaduto,
Per tutti quelli che purtroppo si lasciano caratterizzare dagli eventi e dal passato, pensando di non aver nulla da perdere ed invece perdono la cosa più importante: se stessi!
Per tutti quelli che volendo sopravvivere adottano l'unico modo a loro disponibile cioè quello di immaginarsi una realtà diversa, una realtà felice.
Per tutti quelli che sanno che più il tempo trascorre più gli anni ci invecchiano e incupiscono se non lasciamo alle spalle i vecchi dolori.
Per tutti quelli che maturano la consapevolezza di non essere stati amati dai propri genitori.
Per tutti quelli che sanno che questa consapevolezza diventa più forte con l'andare degli anni.
Per tutti quelli che percepiscono di essere sempre stati un rifiuto e che da tempo hanno intuito che questa è la sola realtà.
Per tutti quelli a cui appare vivido il ricordo dei propri genitori, un ricordo di loro quasi nullo di emozioni, privo di morbidezza, semplicemente nessun ricordo di cui valga la pena parlare.
Per tutti quelli che hanno intuito da sempre di non esistere per le persone che dovrebbero essere il loro rifugio.
Per tutti quelli che hanno sospettato di essere stati rifiutati, dimenticati, orfani di genitori in vita, e poi si avvedono che non era un sospetto ma un'evidenza sotto gli occhi da sempre.
Per tutti quelli che ogni giorno della loro vita hanno assaporato l'amaro gusto del rifiuto.
Per tutti quelli che si domandano cosa c'è di tanto sbagliato in loro? cosa c'è di così orribile? cosa c'è di così NON amabile?
Per tutti quelli che ricadono nuovamente vittime di questo vissuto e della realtà trascorsa,.
Sì per tutti quelli che hanno la convinzione di essere stati un rifiuto, di essere sbagliati, di essere orribili e non meritevoli di alcun buon sentimento.
Per tutti quelli che si sentono intimoriti dai grandi sentimenti poichè nessuno glieli ha riversati.
Per tutti quelli che dicono "Non merito che qualcuno mi ami", così allontanano chiunque tenti di trasmettere loro amore come impauriti ma, sarebbe meglio dire, impreparati per così grandi e naturali sentimenti.
Per tutti quelli che sono vittime di se stessi dopo essere state vittime di altri.
Per tutti quelli che hanno capito che la fragilità non è una colpa, la debolezza non è un disonore, nessuna vergogna in tutto questo.
Per tutti quelli che si rendono fragili e nonostante tutto sono grandi guerrieri.
Per tutti quelli che per ogni piccolo obiettivo devono intavolare una lotta e non per raggiungere chissà quali grandi traguardi ma per raggiungere uno straccio di serenità.
Per tutti quelli che hanno come bersaglio quotidiano la normalità.
Per tutti quelli che ogni giorno fronteggiano se stessi per non ricadere vittime del rifiuto da parte di altri.
Per tutti quelli che ripetono a se stessi che sono amabili.
Per tutti quelli che osano nel voler affermare che sono speciali.
Per tutti quelli così, per quelli che, forse come me, ogni santo giorno esigono una conquista, quella di riuscire ad essere normali in mezzo a un mondo di geni.
Lo penso, l'ho sempre pensato e forse lo penserò sempre, il Nicaragua e la sua gente mi hanno insegnato che per tutti quelli che vivono grandissimi disagi ci sono persone che fanno del loro meglio, anche se poco, per farli sentire grandi.
carlafamily