Oh, se c'è una sola cosa che deve essere insegnata E' che i sogni sono fatti per essere catturati E gli amici non possono mai essere comprati Non importa quanto tempo è passato So che salterai sempre su
Per il testo completo originale e la relativa traduzione clicca QUI
Se dev'esser Primavera... ...e Primavera sia! Con l'Estate alle porte, benvenga tutto ed in ogni caso!
In ogni stagione il mondo cambia. Si seppellisce un mondo e ne sorge un altro.
Succede che il mondo s'allontana, come se vivessero solo sconosciuti individui. Conoscere, o riconoscere, nulla e nessuno.
Si dice che tutto passa, ed è sicuramente così. Come passa però? Tra rumori e silenzi e succede che in un caso o nell'altro risulta solo frastuono.
E piano piano tutto riprende forma. il gigante della vita si solleva, ci solleva, e srotola le ossa per riprendersi tutto ciò che di fatto gli appartiene.
L'umanità si merita l'augurio migliore che ci sia. L'augurio di una buona coscienza che non si capisce più dove sia... la coscienza.
Il tempo delle pacche sulle spalle è finito eppure si continuano a dare come se risolvessero qualcosa.
Sì, l'umanità merita più di una pacca sulla spalla. Qualcosa che possa lenire i dolori e faccia ritornare il sorriso come la primavera che torna.
carlafamily
LA MARAVILLOSA ORQUESTA DEL ALCOHOL
"SUELO GRIS" dall'album "La primavera del invierno"
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TRADUZIONE
Se il silenzio ci raccontasse
ciò che ha visto.
A questa città insonne
Tu che puoi vattene.
Tutti voglio scomparire qualche volta,
guardare il pavimento grigio e non saper che fare.
Perdere la voce cantando una canzone,
è la medicina migliore.
Stanchi di colpi di scena, di aprire bottiglie, di chiudere porte,
di domandare risposte, di notti insonni
Tutti vogliono scomparire qualche volta,
guardare il pavimento grigio e non saper che fare.
Calendario pienissimo per i tre giovanissimi cantanti del pop lirico.
Noto con piacere che cercando "Il Volo cantanti" su Google salta fuori in prima pagina (non il primo sito) il mio POST (clicca qui). Questo accade naturalmente solo per l'Italia perchè all'estero il mio blog svanisce negli abissi del nulla.
Digitando solo "Il Volo" vi verranno propinate tutte le offerte dei voli last minute e/o low cost con le relative pubblicità. Quindi se volete cercare nel Web i tre giovani cantanti de "Il Volo" fate attenzione a cosa digitate, se digitate bene viene fuori anche il mio bloghetto.
Se il mio piccolo blog compare nell'elenco della prima pagina dimostra che in Italia, seppur ora finalmente sono conosciuti, se ne parla comunque ancora poco. Qualche comparsata e finalmente il tour.
Noi chissà perchè preferiamo come sempre importare le zozzure di alcuni (badate bene, ho detto alcuni) talk show che non hanno nulla da insegnare. Certo fanno cassa, nulla da dire.
Vado a rileggere per curiosità il mio post e m'imbatto in un commento a cui ho anche risposto con le dovute maniere, cioè con garbo almeno lo spero. Probabilmente all'epoca del post non mi ero soffermata con attenzione al commento anche se chiedevo alla lettrice di spiegarmi il nesso. La cosa comunque è nata e conclusa lì.
Questa volta invece mi soffermo su una frase che merita riflessione.
Il commento proviene dal Perù dove "Il Volo" sta riscuotendo un successo impressionante come del resto in tutte le Americhe come spiegavo appunto nel mio POST.
Credete, il successo è strabiliante ed io, come dicevo, ne vado molto fiera in quanto italiana; la frase del commento che evidenzio cita:
Il Volo es para sus seguidores un gran regalo del nuevo siglo y, para mí, lo más entrañable que Italia ha dado al mundo desde el Topo Gigio.
Traduco in un primo momento confusa ed incerta: "Il Volo è per i suoi fans un grande regalo del secolo e, per me, il più accattivante (tenero o affettuoso) che l'Italia ha dato al mondo da Topo Gigio."
Ah! Pfui... per i suoi fans.... il suo seguito.... i suoi follower... chiamateli come volete, comunque non per tutti e questo mi rincuora
PERO' MI PORTA A RIFLETTERE POICHE' LE INTERPRETAZIONI POSSONO ESSERE QUESTE:
1) Che "desde el Topo Gigio" voglia comprendere tutto il periodo dal 1959 ad oggi
2) Che nella memoria rimangono Topo Gigio e Il Volo
Consideriamo questi due punti.
e A VOI L'INTERPRETAZIONE!
CONSIDERAZIONI:
Con tutto il bene che voglio a Topo Gigio (che è quasi mio coetaneo e che ha accompagnato la mia infanzia con Mago Zurlì e Richetto) vorrei capire se dal 1959 abbiamo dato al mondo solo Topo Gigio o, perlomeno, se il mondo ricorda solo lui.
Io amo il caro Topo Gigio, sempre l'ho amato e forse sempre l'amerò; tenero dolce, romantico con una purezza inconfondibile.
Ricordate la canzoncina "Strapazzami di coccole" che oggi viene usata da una nota azienda di gelati e strapazzata, quindi anche lei, dal ben noto consumismo?
Io ne andavo pazza ed ancora m'intenerisco ascoltandola.
Come impazzivo per Richetto l'eterno scolaro sempre bocciato che insistentemente voleva cantare "Il Passerotto", però Mago Zurlì glielo avrebbe permesso solo dopo la promozione ed il suo impegno scolastico. Interpretato dall'attore Peppino Mazzullo che diede anche la prima voce a Topo Gigio. FAVOLOSO!
Godetevi questo spaccato storico cliccando sul link sottostante.
Di Richetto (Peppino Mazzullo) non c'è molto sul Web anche se è stato un grande nella storia del teatro italiano.
Scopro che Topo Gigio per noi italiani è un fenomeno del passato mentre all'estero è un personaggio in auge più che mai, infatti leggo quanto segue:
TOPO GIGIO SBARCA A HOLLYWOOD
Il pupazzo inventato nel 1959 da Maria Perego sarà protagonista di un film a tecnica mista sceneggiato dalle penne del Re Leone e Ribelle - The Brave
Hai visto? Topo Gigio dall'alto dei suoi 55 anni di carriera è ancora in lista nelle classifiche mondiali e Hollywood se lo contende.
Peppino Mazzullo racconta che Topo Gigio ebbe un grandissimo successo Negli Stati Uniti con 94/95 partecipazione alle TV, 120 in Argentina, 120 in Perù, 120 in Venezuela. Una forza dello spettacolo e per noi resta una simpatica marionetta dello spettacolo storico italiano.
Carissimi Ignazio, Gian Luca e Piero, per farla breve..... Carissimi "Il Volo" vi auguro tutta la notorietà che ha avuto Topo Gigio all'estero, anche se voi non avete nulla da invidiargli, e non solo, tenete duro come ha fatto lui per tutti questi 55 anni. Siete fortissimi!
Dovrei dissentire con la cara lettrice se il suo commento era riferito al punto 2 sopracitato cioè relativamente allo spazio di tempo/anni che vanno da Topo Gigio a Il Volo, l'Italia ha dato al mondo tantissimi artisti in questo lasso di tempo e che non me ne voglia ma Topo Gigio non è stato l'unico fenomeno italiano.
Certo Il Volo è uno di quei fenomeni senza precedenti e questo è dovuto soprattutto alla loro giovane età ma voglio citare solo alcuni esempi e poi invito anche voi a citarne altri di talenti, naturalmente post Topo Gigio o a cavallo anno '59
Questi sono quelli che sono venuti in mente a me:
Andrea Bocelli
Domenico Modugno
Luciano Pavarotti
Roberto Benigni
Mina
Laura Pausini
Sophia Loren
Eros Ramazzotti
Tiziano Ferro
............
Sono alcuni nomi se restiamo solo nel campo della spettacolo ma me ne stanno venendo in mente molti altri
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Carlo Rubbia
Rita Levi Montalcini
Salvatore Quasimodo - 1959 Premio NOBEL PER LA LETTERATURA
In quell'anno nasce Topo Gigio
Benetton
Armani
Missoni
Valentinio
..........................
potrei non fermarmi più, e mi perdonino tutti coloro che non cito ma sono davvero molti.
Per concludere ne deduco che in una frase a volte sembra debba scatenarsi la tempesta ma se letta bene si scoprono le ovvie sfumature.
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CURIOSITA': La battuta "Tutti a nanna dopo Carosello" fu detta per la prima volta proprio da Topo Gigio in un Carosello degli anni 60
ALTRA CURIOSITA': Peppino Mazzullo attualmente dirige il Piccolissino Teatro di Messina dove insegna gratuitamente scuola di teatro comico / drammatico. Ha dedicato tutta la sua vita al Teatro.
Perchè dovrei fuggire? Non ho fatto nulla di male. Ma ora ricordo che mi trovo in un mondo terreno, dove fare il male è spesso lodevole e fare il bene talvolta è considerato una pericolosa follia.
Ahimè, allora perchè avanzare una donnesca difesa dicendo che non ho fatto nulla di male?
Vogliamo fare gli eroi? Facciamolo dunque, cosa aspettiamo?
Il tempo trascorre troppo velocemente e il tempo chiede a tutti quanti gli interessi, lo si paga sempre e comunque.
I giorni spensierati non durano molto, è una banalità? Comunque è così!
A volte si rimpiange ciò che non si ha avuto il coraggio di fare, questo e ciò che ci potrebbe uccidere dentro, voltandoci potremmo scorgere domande che mai hanno ricevuto risposte. "Perchè?"
Gli anni trascorrono velocemente e i giovani non lo sanno ancora, gli adulti ne vengono all'improvviso sopraffatti e si sentono smarriti.
E' dunque tempo di affrettarci a godere la vita nel suo giusto valore,
non aspettandoci dagli altri ciò che mai ci potranno dare.
Trascorrendo il nostro tempo regalandolo un po' anche agli altri se ciò è possibile ed è in nostro potere.
Diamo, finalmente, senza aspettarci nulla in cambio.
Forse, a volte, ci aspetterà un semplice grazie o un timido sorriso.
Non rimandiamo di elargire favori a chi ne ha bisogno e non potrà mai ricambiare.
Non aspettiamoci elogi e, peggio, lusinghe, facciamolo e basta, questo dovrebbe essere il bersaglio di ogni singolo giorno e per tutto il tempo che viviamo.
Eleggiamoci soldato di noi stessi e per gli altri, combattiamo per difenderci dalle ingiustizie, copriamoci e comprendiamoci gli uni gli altri, ascoltiamoci a vicenda e in silenzio, dedichiamoci tutto il tempo necessario, e che non sia solo la qualità a contare, per favore non raccontiamoci la favola della "qualità", rendiamoci conto che è anche e soprattutto la "quantità" che conta.
Il tempo trascorre e non possiamo più attendere altri giorni per vivere davvero combattendo per gli altri come un soldato.
carlafamily
Traduzione testo “Soldier” di Gavin DeGraw:
La ra la ra ra ra, la ra la ra ra [x2]
Dove andava tutta la gente?
Hanno avuto paura quando le luci si sono abbassate.
Ti ho porto attraverso ciò lentamente e dolcemente,
Quando il mondo gira senza controllo.
Impauriti da ciò che potrebbero perdere
Potrebbero spaventarsi o ammaccarsi.
Tu potevi pregare e qual è il senso
E’ per questo chè si chiama momento della verità
Lo prenderei se tu ne avessi bisogno,
Lo cercherei se non lo vedessi,
Tu hai sete,io sarò la pioggia,
Ti ferisci,prenderò le tue pene.
So che non ci credi
Ma l’ho detto e dico sul serio,
Quando hai sentito ciò che ti ho detto,
Quando ti preoccupi sarò il tuo soldato.
Divertente quando i tempi si fanno difficili,
All’ultimo momento quando credevi di pagare,
noi siamo sempre nel più lungo cortile,
Oh loro sentono diventare freddi i loro piedi.
Nascondendosi qui,nascondendosi là
Trovi loro sotto le scale,
La gente si nasconde ovunque,
Provando a restare immobile come una pietra.
Lo prenderei se tu ne avessi bisogno,
Lo cercherei se non lo vedessi,
Tu hai sete,io sarò la pioggia,
Ti ferisci,prenderò le tue pene.
So che non ci credi
Ma l’ho detto e dico sul serio,
Quando hai sentito ciò che ti ho detto,
Quando ti preoccupi sarò il tuo soldato.
Il mio obiettivo è così vero,
Voglio mostrartelo,
Ci proverò per sempre,
Non dirò mai “mi arrendo”.
Lo prenderei se tu ne avessi bisogno,
Lo cercherei se non lo vedessi,
Tu hai sete,io sarò la pioggia,
Ti ferisci,prenderò le tue pene.
So che non ci credi
Ma l’ho detto e dico sul serio,
Quando hai sentito ciò che ti ho detto,
Quando ti preoccupi sarò il tuo soldato.
Sarò il tuo soldato
Sarò,oh sarò il tuo soldato
Sarò il tuo soldato
La ra la ra ra ra, la ra la ra ra [x2]
E' tanto semplice dirlo ma è l'operazione più complicata da svolgere nella vita: essere quello che semplicemente si è in mezzo ad un mondo che ci vuole esattamente amalgamati e uniformi alla cosiddetta società, un mondo che ci vuole tutti uguali e marionette trotterellanti. Ok, dopo annate di presa coscienza di questa filosofia, non ho quasi mai fatto ciò che ho voluto o desiderato fare ma in ogni occasione ho lottato per fare a modo mio e essere me stessa che piacesse o no.
Nessuno di noi vuole far parte di quella parte di umanità corrotta ed ipocrita ma ne veniamo comunque contaminati inesorabilmente. Ciò che mi piace a volte non è condivisibile e come me , paradossalmente, ce ne sono molti. Racchiusi in disparte che osservano stanchi cosa sta accadendo attorno.
Voglio fare esattamente quello che sto facendo ora, tutto il resto mi è servito per agire ora.
Dedico questo canzone a chi non ha ancora capito che Non voglio essere nient'altro che me.....
Traduzione Non ho bisogno di essere qualcos'altro del figlio di un agente di custodia non ho bisogno di essere qualcos'altro del figlio di uno specialista non devo essere niente più di una nascita di due anime in una parte del luogo nel quale sto andando che saprà da dove vengo non voglio essere nient'altro più di quello che ho cercato di essere ultimamente tutto quello che devo fare è pensare a me, e avrò pace nelle mente sono stanco di dare un'occhiata alle stanze chiedendomi cosa devo fare o chi dovrei essere non voglio essere nient'altro che me sono circondato da bugiardi, ovunque mi giri sono circondato da impostori, ovunque mi giri sono circondato da crisi d'identità ovunque mi giri sono l'unico che l'ha notato? non posso essere l'unico che ne è cosciente! non voglio essere nient'altro più di quello che ho cercato di essere ultimamente tutto quello che devo fare è pensare a me, e avrò pace nelle mente sono stanco di dare un'occhiata alle stanze chiedendomi cosa devo fare o chi dovrei essere non voglio essere nient'altro che me posso avere l'attenzione di tutti per favore? se non siete questo e quello dovrete andarvene vengo dalla montagna la crosta della creazione la mia intera situazione fatta dall'argilla alla pietra e adesso sto dicendo a tutti che non voglio essere nient'altro più di quello che ho cercato di essere ultimamente tutto quello che devo fare è pensare a me, e avrò pace nelle mente sono stanco di dare un'occhiata alle stanze chiedendomi cosa devo fare o chi dovrei essere non voglio essere nient'altro che me non voglio essere
Le cose sono andate proprio così, alla domanda “ma siete
italiani?” e alla nostra pronta risposta affermativa seguiva subito la
successiva domanda “Quindi voi conoscete
‘Il Volo’?"
E non si riferivano al Fabio Volo che tutti gli italiani
conoscono.
Che figura! Non conoscere “Il Volo” proprio noi che siamo
italiani. Le nostre mille espressioni di smarrimento suscitavano altrettante
espressioni di compatimento, sorpresa e qualcos’altro del genere.
Così una sera io la mia diletta figliuola ci decidiamo per saperne di più e investighiamo su “Il Volo”.
Ma in Italia dove viviamo?
In televisione ci propinano spettacoli che personalmente mi trattengono dall’accendere la TV, e me ne
guardo bene….
Talenti ne abbiamo un sacco in Italia e me li godo tutti su Youtube,
talenti che tutti quanti noi italiani conosciamo ma questi ci sono davvero
sfuggiti dalle mani.
Stringo…. Stringo…..ok
Il Volo: gruppo di giovani cantanti nati nel 2009 come
solisti alla seconda edizione del talent show di Rai 1 ”Ti lascio una canzone”,
trasmissione che non ho mai, per principio, voluto seguire proprio per la giovanissima età dei
concorrenti. Piero Barone ( 1993) Ignazio Boschetto ( 1994) Gianluca Ginoble (1995), quindi facendo due righe di conti all'epoca della trasmissione avevano rispettivamente 16, 15 e 14 anni.
Mi ha sempre fatto un
certo effetto vedere adolescenti che impersonano adulti. Beh, ora i ragazzi sono cresciuti.
Scusate!
Devo ricredermi, anche se continuerò a non seguire questo genere di programma, sicuramente devo ammettere che ha sfornato un fenomeno..... inteso come
successo di livello internazionale.
Nel 2009 questi tre ragazzini sono stati notati da Tony Renis e Michele Torpedine scoprendo che mettendoli insieme avrebbero appunto creato un fenomeno e non si sono sbagliati per nulla (questo però è il mio modesto parere). Molti ironicamente dicono che hanno "scoperto l'infallibile....".
Tornata in Italia a mia volta domando: Conosci “il Volo”?
Nessuno, dico nessuno, conosce “Il Volo” .
Beh, fuori da qui (dall’Italia) questo gruppo ha un successo
che neppure immaginiamo, i loro concerti radunano platee impressionanti. Youtube è colmo e stracolmo di video de "il Volo". Per
quel che ho potuto constatare stanno portando in alto, molto in alto, il nostro
meraviglioso stile italiano, la nostra musica tradizionale, definiti i tre cantanti di POP LIRICO, sono due tenori e un baritono…,
Questi 3 ragazzi sono invitati agli spettacoli più importanti
di Stati Uniti, Canada e America latina, e anche in Europa non se li fanno mancare. Per fare solo un esempio: ospiti da American Idol che
ha 'solo' 40.000.000 di spettatori, cantano in inglese, spagnolo e molto italiano.
A qualcuno potranno non piacere solo per il fatto che cantano 'O sole mio, Funiculì funiculà, forse perchè sembrano simpatici scugnizzi italiani....... a me piacciono un sacco proprio per questo e mi da una grandissima soddisfazione vederli e sentirli cantare mi fanno sentire contenta di essere italiana.....
In tour con Barbra Streisand nel 2012 nelle grandi arene americane.
.
Hanno cantato con il grande Placido Domingo e al concerto del Nobel 2012
Per la prima volta nella storia un gruppo italiano firma un contratto
con una multinazionale direttamente a Hollywood, Tony Renis afferma che "...neppure io ci sono riuscito".
Per chiarire di chi sto parlando vi invito a guardarvi anche questi video che sono sicuramente più esaustivi di quanto potrei esserlo io
..... a proposito ho trovato il programma del loro tour 2013 se clicclate QUI Volevo solo aggiungere che in Italia non hanno ancora fatto un concerto, qualche esibizione ma non di più, godiamoceli su Youtube..... mentre Stati Uniti, Canada, America latina e il resto d'Europa se li gode in concerto.....
Il Volo - Il canto a Detroit
Il Volo - Little Things a Detroit
Il Volo " El Triste" (José José) Telemundo Bilboard Premio de la Musica Latina
Dedicato a tutti quelli che corrono al mio fianco, a tutti quelli che hanno corso con me per un lungo tragitto e poi hanno involontariamente dovuto abbandonare la corsa, correrò per loro fino a quando ne avrò la forza.
Dedicato a tutti quelli che in questo splendido e difficile cammino stanno correndo ancora al mio fianco nonostante a volte li abbia delusi.
Mondo Marcio: il rap per svegliare i ragazzi intontiti dai social network
Il rapper Mondo Marcio
Non amo particolarmente la musica rap, ahimè! (e il rapper Mondo Marcio non me ne voglia), ammetto che forse non la capisco, non ne intendo i suoni pur riconoscendo che ogni parola è un messaggio che invita ad autoesaminarsi, a volta ci obbliga ad autoesaminarci che non ci farebbe così male. Forse vengo da una generazione troppo lontana per il genere di musica.... s'intende! L'antico dilemma che gli artisti sono confusi o meglio mescolati con chi artista non lo è. Comunque in alcune espressioni di questo cantautore ci vedo tanta voglia di ricominciare, un invito che rivolge ai giovani d'oggi di non mollare mai e di pensare al proprio futuro nonostante gli ostacoli sempre più numerosi e, molto stranamente, si scopre un giovane che tenta di distogliere altri giovani dal troppo caotico mondo dei social network, un "limbo" come lo chiama lui e credo che la definizione sia proprio azzeccata. Ne riconosce comunque l'utilità in svariatissimi contesti. Certo lo fa mostrando rabbia contro un sistema che pare non voglia ascoltare nessuno nè giovani nè vecchi. Peccato che si debba mostrare rabbia per dichiarare le proprie forti emozioni. Credo però che i giovani e forse anche tutti quanti non abbiano più mezzi a disposizione per farsi ascoltare.
Questa è l'intervista:
Rabbia e introspezione nel nuovo album
Rime affilate come coltelli. Melodie aggressive che mirano al cuore. Mondo Marcio non risparmia niente e nessuno. E nel suo ultimo album Cose Dell’Altro Mondo prova a dare una scossa alla società. Una musica di denuncia, rabbiosa e genuina, per «scuotere» l’Italia. Il disco, che uscirà il 2 ottobre, contiene 17 tracce che alternano temi di attualità a elementi autobiografici. Il tutto impreziosito dalle collaborazioni con JAx, Caparezza, Bassi Maestro, Emis Killa, Vacca, Danti e Strano.
- Perché ha chiamato così l’album?«Ci sono tre motivi. Primo: si tratta di un altro Mondo Marcio. Nel senso che, fino a qualche anno fa, non sarei stato in grado di scrivere certe canzoni. Mi sono evoluto come autore. Secondo: si riferisce alle notizie trasmesse al tg che ci lasciano increduli. E terzo: perché dal punto di vista musicale viene da un altro mondo».
- Che sonorità ha scelto?«Le influenze sono molte. Ho provato a fare un disco che potesse piacere a diversi tipi di orecchie. Si passa dalla ballad Troppo lontano , tutta arrangiata con le chitarre, a pezzi “old school” come quello con J-Ax, fino a suoni più elettronici».
- Spazio alla realtà, ma anche alla sua vita privata.«Ho parlato della tragedia di Melissa e della casta al potere perché sono questioni che ci rappresentano tutti. Ma chi ascolta può immedesimarsi anche in problemi personali. Il senso di parlare di sé è quello di toccare chi ha vissuto esperienze simili».
- E’ in cerca di riscatto?«Sono giovane, ma ho visto tutti gli aspetti di questo lavoro. In alcuni periodi sei continuamente sotto i riflettori, in altri ti ascoltano solo i fan. L’album è il risultato di un’esperienza completa».
- Canta che «fare rap è un incubo», è davvero così?«Mi riferisco al mercato discografico e al fatto che oggi l’hip hop è una moda. Il lato positivo è che tutti lo ascoltano, quello negativo è che c’è molta ignoranza sul genere. Ci si affeziona a un ritornello, ma si confondono gli artisti».
- Critica il successo facile della tv, meglio restare nell’ombra?«Assolutamente no. Se un ragazzo ha talento deve fare di tutto per esprimerlo, specialmente oggi che i giovani si rinchiudono in un limbo di social network e materialismo. Ma bisogna restare fedeli a se stessi e non essere disposti a tutto pur di una particina».
- Attacca la generazione nata dentro un videogioco, che cosa pensa del web?«E’ come l’energia nucleare, con la conseguente bomba. E’ una grande risorsa, ma può essere usata male».
- Perché tanta rabbia nelle sue canzoni?«Ce n’è bisogno.L’Italia è addormentata e purtroppo non è una bella addormentata. La musica può svegliare la società e ispirare le nuove generazioni».
- Non ha mai paura di ciò che scrive?«No, il linguaggio rap è diretto. E se cito Berlusconi o il figlio della Moratti lo faccio perché rappresentano un sistema».
- I politici intoccabili e l’economia in crisi. Dov’è l’uscita dal tunnel?«Non penso che il futuro sarà roseo. Non c’è la voglia di cambiare. I partiti trasformano le etichette, ma i personaggi restano gli stessi».
- Ha un sogno nel cassetto? «Voglio lasciare un segno, portare una ventata di novità. Mi piacerebbe se un sedicenne, dopo aver ascoltato un mio pezzo, decidesse di darsi da fare per costruirsi un futuro invece di perdere tempo con i videogiochi».