E' successo alla periferia di Roma, non credo sia importante specificare l'esatta ubicazione.
Erano quasi le 23:30, dopo una serata trascorsa a cena da noi con alcuni amici mio figlio ne porta a casa un paio che non hanno l'auto.
Quando arrivano a destinazione del primo amico e, giusto il tempo che questo scenda dall'auto e saluti, succede che un tale individuo apre la portiera dal lato del guidatore, dove appunto stava seduto mio figlio, gli sferra un pugno, lo ricopre di insulti e scappa di corsa.
Quando arrivano a destinazione del primo amico e, giusto il tempo che questo scenda dall'auto e saluti, succede che un tale individuo apre la portiera dal lato del guidatore, dove appunto stava seduto mio figlio, gli sferra un pugno, lo ricopre di insulti e scappa di corsa.
Lo vedono entrare in una casa lì vicino. Un testimone, vista tutta la scena, chiama prontamente la polizia che non tarda ad arrivare.
Dopo le domande di routine fatte a mio figlio ed ai testimoni i poliziotti si recano nella casa dove il losco individuo era entrato. Al loro ritorno comunicano che ci sono 90 giorni di tempo per sporgere denuncia ma che sicuramente sarà una gran perdita di tempo, energie e soprattutto denaro.
Dopo le domande di routine fatte a mio figlio ed ai testimoni i poliziotti si recano nella casa dove il losco individuo era entrato. Al loro ritorno comunicano che ci sono 90 giorni di tempo per sporgere denuncia ma che sicuramente sarà una gran perdita di tempo, energie e soprattutto denaro.
Anche i poliziotti avevano un'aria sconsolata.
C'è una frase che in dialetto dice:
ciàpa sü e pòrta a cà!
Ecco, ce la prendiamo e ce la portiamo a casa questa ulteriore offesa ed umiliazione e rimaniamo qui a domandarci se i fessi siamo noi o "loro".
Siamo in un paese libero, mi sale un ghigno e la nausea. Qualcuno si sente libero di sferrare colpi una tantum cammin facendo.
Certo siamo consapevoli che c'è di peggio, oh sì che lo sappiamo, quindi ci teniamo e ci lecchiamo le ferite a spese nostre e con i sentimenti compromessi dalla mortificazione.
Ma.... siamo liberi!
Non finirò mai di scandalizzarmi, lo stupore è già andato a farsi benedire... ma sì, avete ragione, anche lo scandalo è già andato in malora.
carlafamily
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