Visualizzazione post con etichetta Le ricette del cast. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le ricette del cast. Mostra tutti i post

mercoledì 10 giugno 2015

Ci provo col cibo: COSTE DI BIETOLA

E' una verdura che si presta a molte ricette e che generalmente se ne snobba il gambo, quello bianco, lo si scarta considerandolo appunto uno ... scarto. 
Invece tutta la foglia compreso il gambo bianco a forma di coste, appunto, è ricco di sali minerali quali  calcio, magnesio, sodio e potassio. 
Senza trascurare il beta-carotene precursore della vitamina A, si trova in molti ortaggi di colore verde scuro e arancione come la carota che da appunto il nome a questa categoria, molto importanti per  tessuti ed occhi. 
Questa verdura è anche facilmente digeribile così da essere adatte a tutti.
Sono a basso contenuto calorico ed io personalmente le consumo molto spesso. 
Sono indicate anche per mantenere in buona salute le ossa. 
Come avrete capito le coste di bietola fanno parte della mia alimentazione, voglio condividere TRE ricettine semplici semplici e se ve lo dico io potete crederci, sono ricette pratiche ed economiche

RICETTA N° 1

INGREDIENTI: 
Gambi di coste di bietola 
Olio di germe di grano alimentare o l'olio che preferite, ottimo l'olio extra vergine d'oliva
Sale alle erbe a piacere 
fiocchi di germe di grano



LAVARE BENE LA VERDURA E DIVIDERE I  GAMBI DALLE FOGLIE 


poi...

lunedì 1 giugno 2015

Ci provo col cibo: Il Malto

Si ricava dalla macerazione dei chicchi di riso, d'orzo, di frumento o dal mais, il suo aspetto è simile al  miele ed anche la sua consistenza ma il sapore è decisamente differente ed io lo trovo meno appicicatticcio. Ne vado davvero ghiotta e non potrei pensare alla mia dispensa senza il malto.
Nella cucina orientale è tenuto in alta considerazione.
In parole molto semplici è un dolcificante naturale e lo si può usare per la preparazione di

venerdì 22 maggio 2015

Ci provo col cibo: L'ACQUA

Come anticipatovi con il post di lunedì 18 maggio, che se volete potete rileggervi
QUI,
parto con il primo ALIMENTO...

Ci è sempre stato insegnato che quando facciamo esercizio fisico, quando consumiamo energie in varie attività,  il fatto di non consumare acqua a sufficienza potrebbe danneggiarci.

Quindi se camminiamo velocemente, se corriamo, se facciamo esercizi fisici ma non beviamo acqua il nostro corpo potrebbe stancarsi notevolmente e potremmo accusare crampi muscolari.
Se perdiamo molta acqua attraverso la sudorazione la dobbiamo anche integrare altrimenti obbligheremmo il cuore a fare uno sforzo in più per far circolare il sangue.
Ci viene quindi spesso consigliato di bere molto soprattutto se si svolge un'attività fisica impegnativa e quando fa molto caldo.
Li trovo ottimi consigli ma devo ammettere che non sempre riesco a seguirli.

Quindi d'ora in poi cercherò di seguire questo consiglio: 
BERE MOLTO o, quantomeno, BERE DI PIU'

Abbiamo bisogno di bere molta acqua, quella limpida e pura senza zuccheri. 
Se fa caldo, se facciamo jogging, se andiamo in palestra beviamone di più.

Però... che sia acqua,  s'intende!
Perchè è risaputo che eccedere con le bevande alcoliche ne va del nostro aspetto e della nostra forma fisica. 
Occhio anche alle bevande troppo zuccherate, ci appesantiscono e provocano notevoli danni al nostro organismo.

Consideriamo anche che bere molta acqua aiuta l'organismo a liberarsi dalle tossine e questo fa scattare un meccanismo che influisce molto sul miglioramento della nostra pelle che risulterà più idratata,  sul nostro intestino che funzionerà meglio e quindi la nostra mente lavorerà meglio. 
Non dimentichiamo che l'acqua aiuta anche la perdita del peso.

La dose di acqua  giornaliera consigliata dai migliori nutrizionisti è 1 litro e mezzo o, meglio, 2 litri al giorno.
Non spaventatevi! Alla resa dei conti sono 8/10 bicchieri d'acqua al giorno.
Che sarà mai?!?!?!

Personalmente inizio la mia giornata in questo modo;
Appena sveglia, prima di svolgere qualunque tipo attività, bevo 2 bicchieri (grandezza media) di acqua tiepida, a volte anche calda, non immaginate quanto mi fa bene!

Dopo di che inizia la mia giornata:
mi  preparo la colazione che è uno dei momenti più belli.
"Ci vuole poco per farmi contenta", direte voi... 
Sono abitudini quotidiane che mi fanno star meglio 
tutto qui!

Per concludere:
Sulla bilancia mettiamoci il colore dell'ACQUA
Lo straordinario colore della Vita.
E' un dato di fatto che senz'Acqua non c'è vita!

*carlafamily*



Curiosità lette qua e là:

LO SAPEVATE CHE... ANCHE SOLO UNA BIBITA AL GIORNO PUO' FARE AUMENTARE DI  SETTE  CHILI IN UN ANNO ?

venerdì 31 ottobre 2014

FANTASIE DI ZUCCHERO - Pasticceria Cristiani di Roma

Non distante da casa mia qui a Roma c'è un bar pasticceria che di tanto in tanto mi piace frequentare per la colazione.
Roma è piena di ottimi bar pasticcerie, c'è solo l'imbarazzo della scelta e i loro cornetti (ne croissant ne brioche, mi raccomando non si dice) sono bombe di calorie che t'accompagnano fino all'ora della pausa e forse oltre. Quelli al pistacchio sono i miei preferiti.
Ma qui proprio a quattro o cinque passi da me c'è questo gioiellino di locale che alla mattina sprigiona quel buon profumo di torte alla crema ed tanti altri incantevoli profumi che di  buon mattino mettono il buon umore.

Vengo catturata da queste stupende torte:

TORTA MANICHINIO



TORTA COLOSSEO
SUL LORO SITO SI POSSONO OSSERVARE TORTE RAPPRESENTANTI IL

giovedì 4 settembre 2014

Le Frittelle di Le Mànie

Tra Noli e Spotorno, nelle pinete liguri c'è una trattoria "La Trattoria del Gambero Verde", mi ci ha portata mia sorella in un pomeriggio d'estate con il desiderio di scappare dall'afa della spiaggia. Idea fantastica, ottima alternativa! E così io, la mia sorellina e la mia splendida nipotina abbiamo abbandonato la spiaggia e siamo salite salite...


La Trattoria è collocata in un'antica chiesa sconsacrate, l'ambiente è particolarmente tranquillo e in un ambiente naturale molto interessante della Liguria: l'altopiano delle Mànie.

Non assomiglia ai soliti ristoranti ed il suo bello è proprio che il genuino rimane genuino sia nel cibo che nelle caratteristiche personali del titolare e pare che siamo gli unici ospiti oltre una coppietta arrivata fin quassù in motocicletta.




In questa quiete, dopo qualche chilometro in salita ed esserci fermati per ammirare i notevoli paesaggi del mare ci lasciamo pervadere dalla bellissima e rarissima sensazione del "senza tempo", il silenzio è maestoso e ci domina piacevolmente, il vento diventa parte di noi. Non guardiamo l'orologio, a questo punto non ha nessuna importanza a che ora del giorno ci troviamo, frettolosamente ed incuranti ci rendiamo conto che è pomeriggio, primo o tardo pomeriggio, chi lo sa? L'importante è goderci questo autentico bello che ci circonda. 




Michela mi consiglia con passione di provare le frittelle dolci e salate che sono poi la caratteristica della cucina del locale, non trascurando un bicchiere di vino tra affettati vari e buon formaggio.

mercoledì 1 gennaio 2014

NACATAMAL NICARAGÜENSE

Ci inoltriamo nella tradizione nicaraguense con un piatto che  risale ad antiche culture indigene maya e azteche,  è il piatto che i nicaraguensi amano in modo particolare e di cui vanno fieri. E' una massa di mais ripiena di verdure, riso e carne. Questo impasto viene poi avvolto in foglie di banano e cotte a vapore o bollito. 
Gli indigeni usavano carni esotiche come cervi e iguana avvolti in foglie di mais, nell'era post-colonizzazione la ricetta ha subito variazioni, così ora si usa carne di maiale o di pollo avvolti in foglie di platano. 
Le donne anziane con più esperienza sono maggiormente coinvolte nella preparazione della ricetta dei nacatamales, gli uomini si preoccupano di macellare l'animale e i bambini vanno a raccogliere le foglie di platano.
*********************************
Riceviamo una telefonata che ci invita ad andare a prendere i nacatamales che hanno cucinato apposta per noi.
Una vera gioia......... Luego vamos a tomar los nacatamales, davvero una sorpresa.
Amo i nacatamales e quest'anno, che con noi c'è anche Cecilia sono superfelice che anche lei possa assaggiarli




 Ingredienti:
1Kg di farina di Mais (per formare la massa c'è un procedimento piuttosto complesso)
2 grandi cipolle
1 testa di aglio
2 pomodori tagluiati a rondelle
1/2 Kg di maiale tagliato a pezzi o Pollo
Peperone rosso e verde  tagliato a rondelle
1/4 Kg di riso precedentemente messo a mollo in acqua perchè sia più morbido
2 patate grandi tagliate a rondelle
il succo di 2 arance o limone
2 grammi di achiote (colorante rosso) oppure si può utilizzare pepe spagnolo
menta
Sale
Acqua
se si desidera Chile

Procedimento:
Si prepara la massa di mais con  acqua tiepida e il succo di arancia e il grasso di maiale, si amalgamo fino ad ottenere una consistenza morbida, si aggiunge il sale.
Il Maiale o il pollo si prepara con sale, arancia o limone acido e un poco di pepe nero, achiote o pepe spagnolo, un poco di cipolla e aglio.
Quando la massa di mais è pronta si preparano i nacatamales mettendo due metà di foglie di di platano sovrapposte a forma di croce e posizionare al centro in questo ordine: massa di mais, carne di maiale o di pollo, un poco di riso, pepe dolce, cipolla, pomodoro, patata, aglio, sale e un rametto di menta, e, per chi lo desidera, chile.
Si chiudono le foglie attorno agli ingredienti e si legano bene facendo attenzione che non ci siano aperture.
Infine si mettono i nacatamales ben legati a bollire in una pentola a fuoco medio basso su carbone o legna per 4 o 5 ore.
Quando sono pronti si devono consumare caldi accompagnati con pane ed una calda tazza di caffè nicaraguense
Buen provecho



lunedì 4 marzo 2013

LA GÜIRILA

L'ho scoperta e me ne sono innamorata. Dicono che la ricetta sia molto facile, sarà.... ma a me piace quando me la preparano le donne di qui, non c'è niente da fare, hanno una lunga e storica esperienza in fatto di tortilla e güirila e quindi non otterei gli stessi risultati
A circa 30 km da Juigalpa lungo il cammino c'è un locale molto accogliente e molto semplice dove si cucinano le güirilas.
Non le conoscevo e piena di curiosità mi sono fatta spiegare la ricetta di questa gustosa ricetta nicaraguense.  
La güirila è una tortilla di mais ma è cucinata in maniera particolare. In Nicaragua è una vera prelibatezza.

INGREDIENTI:



2 pannocchie di mais sgranato

1 libra di formaggio bianco secco

1 cucchiaio di zucchero (33 grms)
1 tazza di latte
Foglia di chagüite (plátano).

Si devono macinare i chicchi di mais per ottenere una sottile pasta, dopo di che si aggiunge la tazza di latte, il formaggio secco e un cucchiaio di zucchero, mescolare molto bene per formare una massa come quella della normale tortilla


Preparare la foglia dichagüite (Platano, banano guineo o

martedì 26 febbraio 2013

IL NONI


La chiamano la pianta miracolosa, dicono sia la pianta che svela i segreti di tutti i malanni. 
Questa pianta quindi la si usa per i suoi benefici, dicono sia molto salutare ma il suo sapore è, a dir poco,  pessimo e direi anche il suo aspetto lascia molto a desiderare.
Veramente non sto esagerando, credo sia il frutto con il peggior odore e sapore che conosca, indescrivibile!
Qui ci sono molte piante di Noni, gli alberi sono carichi di frutti e molti di essi finiscono per marcire per strada. I cani che vagano affamati  e che qui mangiano di tutto, anche la plastica, disdegnano il Noni e anche loro scappano raccapricciati. Le galline poi non parliamone. piuttosto che beccarlo si lasciano morire. I maiali, forse, sono quelli con meno problemi. Ripeto: Non sto esagerando!

Nei paesi occidentali il Noni è un frutto rinomatissimo proprio per le sue proprietà terapeutiche 

Per molti questo frutto è quasi magico, si dice provenga dalla Polinesia, ma molti assicurano che il Noni sia sempre esistito in Nicaragua  anche se le sue proprietà curative erano sconosciute 






 SUCCO ENERGIZZANTE
Reynaldo Esquivel, Militare Patriottico (SMP),  ha detto che fu nel 1988 che sentì per la prima volta la parola Noni.

Egli ricorda che in un'operazione militare trovarono bottiglie con succo di noni, non sapevamo cosa fosse, ma alcuni cubani spiegarono loro che si trattava di un succo di frutta energizzante. 
Non furono i primi soldati a bere il succo di Noni. Durante la seconda guerra mondiale, le forze militari degli Stati Uniti già avevano studiato l'uso ed i benefici del noni. Questi studi sono stati inclusi nel manuale di istruzioni per la sopravvivenza militare.

IL POTERE DEL NONI
Ci sono molti studi che sono stati presentati sul Noni ma il dottor Ralph Heinicke dell'Università delle Hawai, eccelle per le sue ricerche,  ha scoperto che questo frutto ha un alto contenuto di proxeronina, di vitale importanza per il buon funzionamento di tutte le cellule e gli organi, questa componente aiuta le cellule del corpo umano a rigenerarsi e aumentare le difese cellulari in modo naturale, aiuta a prevenire le malattie e migliorare la salute. 

COME FUNZIONA
Secondo il medico, quando beviamo il succo di frutta del noni, la proxeronina passa attraverso il nostro sistema digestivo e nel nostro intestino, dove viene inviato al fegato, il magazzino principale delle sostanze nutritive essenziali nel nostro corpo. 

Ogni due ore il fegato rilascia una certa quantità di questa proxeronina nel flusso sanguigno dove viene convertita a xeronina.
Contiene questi importanti enzimi in quantità 800 volte superiori rispetto all'ananas, che nella medicina naturale gode di molta fama ed ha un gran valore.

Attraverso il sangue la xeronina viene trasportata ai vari tessuti del corpo. Poi si combina con la serotonina, un ormone prodotto nel cervello che regola molte funzioni del corpo.

La xeronina dovrebbe essere fornita naturalmente attraverso la nostra dieta, ma questo di solito non si verifica a causa della perdita dei micronutrienti causata dai fertilizzanti chimici e dal depauperamento del suolo, inoltre vi è la scarsa nutrizione, si aggiungono le malattie, tra cui lo stress e il processo di invecchiamento.

Ogni parte della pianta  è utile : i semi hanno un'azione purgativa, le foglie vengono adoperate per le infiammazioni esterne e per alleviare il dolore, la corteccia contiene forti proprietà astringenti e può curare la malaria, gli estratti della radice abbassano la pressione sanguigna, le essenze del fiore attenuano l'infiammazione agli occhi - ma il frutto, con le sue numerose azioni farmaceutiche, è la parte più preziosa della pianta del Noni.





Queste sono le proprietà terapeutiche che gli vengono attribuite: 


- Regola la funzione cellulare e rigenera le cellule danneggiate. Poiché il Noni sembra operare a livello cellulare di base, è utile per una grande varietà di condizioni.
- Produce effetti antidolorifici ed antinfiammatori.
- Elimina e lotta contro molti tipi di batteri.
- Stimola ed intensifica il sistema immunitario e i meccanismi di difesa naturale del corpo.
- Stimola la produzione delle cellule T nel sistema immunitario. (Le cellule T svolgono un ruolo chiave nello sconfiggere ed annientare le malattie)
- Inibisce la crescita delle cellule cancerose grazie alla presenza del damnacantale.
- Protegge le cellule dai radicali liberi creati dall'esposizione all'inquinamento.
- Aiuta il corpo a sviluppare la capacità di adattarsi (adattogeno).
- Abbassa la pressione del sangue.
- Regola le funzioni enzimatiche e proteiche.
- Purifica il sangue.
- Cura le malattie respiratorie come l'asma.
- Regola le funzioni intestinali.
- Combatte i parassiti intestinali.
- Regolarizza il ciclo mestruale.
- Cura il diabete.
- Migliora e aumenta il trasporto di ossigeno.
- Agisce come antiossidante.
- Aumenta l’energia.

Per tutti i motivi di cui sopra il Noni è diventato un energizzante o  nutriente (non saprei come chiamarlo) molto costoso nei paesi occidentali.  Il Nicaragua (come molti altri paesi del Pacifico) è ricco di questa pianta ma non ne trae alcun  vantaggio. 
In Europa è venduto in sciroppo, in bustine, in pasticche, il sapore è abbastanza gradevole e non ha nulla a che vedere con il reale sapore del frutto. Naturalmente bere i succhi preparati dalle nostre case farmaceutiche sarebbe sopportabile ma onestamente preferisco prepararmi il succo in maniera molto naturale. 


Si possono preparare succhi di Noni in diverse forme questo è quello che io considero migliore: 

Prendere 2 frutti di Noni maturi, frullarli bene e diluirli con acqua o con il succo di un frutto che ci piace "tantissimo" come per esempio papaya, maracuya, ananas e anche uva, è meglio non aggiungervi zucchero perchè toglierebbe parte delle sue proprietà terapeutiche. Dopo di che si cola bene e si beve.

Personalmente non riesco a berne più di 50 o 60 ml, di più proprio non ce la faccio. 


Non è insolito vedere il noni tra la spazzatura. 

Però adesso non ditelo a tutti che qui cresce  il Noni in quantità industriali altrimenti arrivano di nuovo gli invasori.....


Informazioni raccolte dagli abitanti del posto e da "La Prensa - El diario de los Nicaraguenses"

mercoledì 29 agosto 2012

El Gallo Pinto, Dilcia mi spiega una ricetta Nica


In Nicaragua ci sono molti piatti tipici, ogni regione ne ha di svariati, bevande e dolci che con il passare del tempo si sono sparsi in tutto il paese. La particolarità dei piatti Nicaraguensi è che sono tutti di carattere nazionale.
Così mi ha spiegato la mia carissima amica Dilcia che mi ha parlato del piatto che i nicaraguensi hanno sulle loro tavole tutti i giorni a colazione, pranzo e cena. Volendo essere precisa (lo spero) mi sono presa degli appunti e Dilcia è stata felicissima di aiutarmi camminando camminando, parlando parlando e cucinando cucinando.
Ecco "El Gallo Pinto" (per gli italiani che leggono si pronuncia "Gaio pinto") così come me lo ha spiegato Dilcia.
Questo piatto che è davvero un simbolo nazionale è l'alimento

lunedì 19 marzo 2012

Dove dal nulla può nascere un biscotto

Questo è un paese difficile l’ho sempre saputo,  oggi mi pare ancora più difficile! Lo so che passerà questa sensazione, con calma però lasciatemi sognare i biscotti italiani quelli che si comprano in un qualsiasi negozio o supermercato, per esempio le “macine” o le “gocciole” o i “tarallucci” o “le campagnole”…….. per voi che siete in Italia basta allungare il braccio sullo scaffale e posare nel carrello, qui, in Nicaragua, non è così, alla mattina ci si sveglia soffocati dal caldo, se mai nella notte avessimo dormito,  come se ci fosse una stufa accesa a tutta birra vicino e con una gran voglia di biscotti “italiani” per noi italiani, per gli americani una gran voglia di muffin………… o per meglio dire una di quelle colazioni italiane o americane che oltre al sapore hanno anche un profumo tutto particolare. Niente paura anche qui in Nicaragua ci siamo attrezzati bene. Qui dove siamo non ci sono supermercati o negozi ma soprattutto non ci sono alimenti che noi solitamente usiamo. Quindi spulciando in quelle che qui chiamano pulperie o minisuper e riusciamo a trovare qualcosa che riesca a renderci la vita meno difficile. Fermiamoci un attimo, cosa sono le “pulperie”? Dunque le pulperie non sono altro che piccolissimi punti vendita all’interno delle “case” della gente locale dove si possono trovare alimenti di primissima necessità quali uova, farina di mais, riso, patate, pomodori, carote, cipolle…….. tanto per rendere l’idea! Le donne del posto cucinano in forni di pietra i biscotti e le tortillas fatti di mais e le pulperie le rivendono. Chiunque qui può aprire una pulperia, basta dedicare un angolo della propria casa a questa attività e così molti sbarcano  il lunario. Il concetto di negozio italiano o supermercato dobbiamo proprio dimenticarcelo……… ma torniamo a noi cioè  a cosa ho deciso di fare per rendere la colazione più allegra. Ho trovato uova (quelle si trovano sempre basta stare attenti a come sono conservate) ho trovata la onnipresente farina di mais, zucchero a grani grossi ma va benissimo, latte, e………… mi balena nella mente che ho ancora granella e dei mango che mi hanno regalato, i mango sono meravigliosi qui, spettacolari, spesso a colazione me ne mangio un paio, sono grossi come pere e sono rossi e verdi…….. lo so……….. non riuscite ad immaginarli, farò il possibile per mostrarveli……..


Quindi decido di fare i biscotti “con quel che ho trovato”, ecco la ricettina: 2 uova, 3 mango, 400 g. circa di farina di mais, 3 cucchiai di zucchero, un bicchierone di latte, un cucchiaino di lievito (abbiamo la scorta) e un cucchiaio di granella di zucchero colorata ossia la nostra codette ma forse un po’ più grossolana  (qui la usano molto, anche la mia nonna Sabatina la usava nelle sue ricette pugliesi). Mescolo tutto con una forchetta fino ad ottenere un bel composto morbido e poi a cucchiaiate lo ripongo nelle teglie che per miracolo ho trovato al minisuper, in Italia queste teglie sono usa e getta qui invece serviranno per molto e molto tempo ancora perché sono un vero lusso.  Inforno nel nostro meraviglioso e quasi unico nel villaggio forno a gas, al momento della sfornata è una festa…… domani quando ci sveglieremo avremo voglia di correre in cucina a colazione perché ci saranno i biscotti ……………… e così le nostre attività giornaliere saranno giocose……. abbiamo già pensato alle varianti come pezzi di cioccolato al posto del mango  oppure le banane che qui sono di casa……..sì sì dovrò dar loro un nome, cosa mi consigliate?
Qui c’è un bel gruppetto di italiani volontari, che fa parte di questo cast meraviglioso e, credetemi, questo cast è davvero strabiliante……. forse vi sembriamo un po’ pazzi se ci esaltiamo per un biscottino ma è in posti come questi che si riscoprono le piccole cose che ci rendono felici è qui che impariamo dalla gente del posto a riscoprire il vero significato delle cose semplici  come ad esempio……. Un biscotto cucinato “con quello che ho trovato"!

 i mango
 .....impasto.....
aggiungo la granella o codette
Pronti da infornare nelle teglie usa e getta ora diventate usa e riusa
eccoli pronti!
guardate cosa c'è per colazione!
ce ne sono 23, per quanti giorni dureranno?

Come li chiamiamo? Ehi cast Aiutatemi!

La gente che mi piace

Mi piace la gente che vibra, che non devi continuamente sollecitare e alla quale non c'è bisogno di dire cosa fare perché sa q...